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Buon compleanno Sean Connery

Da muratore ad attore: l'ex agente con la licenza di uccidere festeggia oggi i suoi 80 anni con una mega festa

Buon compleanno Sean Connery
Doveva essere un party intimo e con pochi invitati ma la famiglia ha deciso di fare le cose in grande e per festeggiare gli 80 anni di Sir Sean Connery ha deciso di organizzare una mega festa, con intrattenimento musicale da parte dei Bowfire il  famoso gruppo di violinisti specializzato in musica celtica e molto amato dall’attore. Secondo voci alla festa non parteciperanno star del cinema ma solo gli amici più vicini all’attore e che non fanno parte del mondo dello spettacolo.

La serata è stata organizzata in una villa affittata vicino casa dell’ex James Bond a Nassau e gli ospiti saranno serviti con tartine e champagne che potranno sorseggiare in giardino. Sean Connery è nato a  Fountainbridge, in Scozia. Figlio di un camionista e di una cameriera, abbandona giovanissimo la scuola e a sedici anni si arruola nella Marina scozzese ma viene congedato per un’ulcera. Da lì inizia a lavorare come muratore, modello per l’Edimburgh Art College, guardia del corpo e persino come lucidatore di bare.

Nel 1950 rappresenta la Scozia al concorso di bellezza di Mister Universo classificandosi al terzo posto nella sezione “alti”.  Nel '58 viene scelto come ballerino di fila nel musical "South Pacific", e, dopo alcune parti di primo piano in televisione, viene notato dalla 20th Century Fox. Così inizia a lavorare nel cinema. 

Uno dei primi film in cui Sean ha un ruolo rilevante è "Darby O'Gill e il Re dei Folletti" diretto da Robert Stevenson, per la Walt Disney, in cui si cimenta anche nel canto. Nel frattempo recita in teatro con la moglie Diane Cilento, con  cui è stato sposato per una decina d’anni e da cui ha un figlio. Il successo, però, arriva nel '62 quando viene scelto per interpretare la parte dell’eroe dei romanzi di spionaggio di Jan Fleming: l’agente segreto 007, James Bond, battendo nella selezione concorrenti del calibro di Cary Grant, Rex Harrison, Trevor Howard e Roger Moore che poi otterrà il ruolo negli anni '70.

Nel 1969 viene tentato anche dalla regia con il documentario "The Bowler and the Bonnet", ma l’esperienza è rimasta isolata. Nel 1987 Sean vince l’Oscar come miglior attore non protagonista per l'interpretazione del poliziotto Jim Malone nel film "Gli Intoccabili"  di Brian De Palma. Nel frattempo, a causa di una precoce perdita dei capelli, viene costretto dai produttori della serie 007 a indossare un parrucchino.

Durante le riprese di "Mai dire mai" di Irvin Kershner, Connery prende lezioni di arti marziali da Steven Seagal. Nel '99 l’attore viene eletto dalla rivista  “People” l'uomo più sexy del secolo e, nello stesso anno, viene nominato baronetto dalla regina Elisabetta d’Inghilterra, sebbene sia un fervido sostenitore del Partito Nazionalista Scozzese.

L'ultimo film di Connery è “La leggenda degli uomini straordinari”. In seguito si trasferisce a vivere tra la Spagna e le Bahamas con la seconda moglie, la pittrice Micheline Roquebrune sposata nel 1975, rifiuta il ruolo di Gandalf nella trilogia di Peter Jackson “Il signore degli anelli”, così come rimanda al  mittente il ruolo dell’Architetto negli ultimi due capitoli di “Matrix” e quello di Re Filippo di Macedonia in “Alexander”.

Nel gennaio 2006, si fa rimuovere un tumore dal rene a New York e poi dà l’estremo saluto al cinema, annunciando nel 2006 il suo ritiro ufficiale.

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Commenti all'articolo

  • luca60

    25 Agosto 2010 - 13:01

    Auguroni Sean e che dio strameledica gli Inglesi!!

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  • ghorio

    25 Agosto 2010 - 12:12

    Nel fare gli auguri all'attore Sean Connery, ho una piccola domanda da porre alla redazione di "Libero" e a quella web: perchè si usa ricordare i 60/70/80 e così via degli attori, dei cantanti e magari presentatori e non per gli scrittori, giornalisti di fama e saggisti. Infatti nei giorni scorsi ha compiuto 80 anni il giornalista e scrittore Piero Buscaroli, ma, salvo sviste, non mi pare che si sia registrato qualche servizio giornalistico. In occasione del suo ultimo libro di memorie sul suo 900, è vero che è stato ricordato il compimento degli anni, ma sicuramente Buscaroli, si possono o meno condividere le sue idee politiche, meritava qualche accenno soprattutto sui giornali di centrodestra. Del resto ricordo nel 94, in occasione dei 90 anni di Giovanni Artieri, il migliore"inviato speciale" sui vari fronti di guerra, dopo Indro Montanelli( il giudizio è di Igor Man), nessun giornale, nemmeno su quelli che continuava a scrivere, lo avevano ricordato. Giovanni Attinà

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