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Placido, "ci sono persone in Parlamento peggiori di Vallanzasca"

Duro lo scontro sul film di Michele Placido sul Bel Renè. Lettera dell'Associazione Vittime del Dovere sul Corriere

Placido, "ci sono persone in Parlamento peggiori di Vallanzasca"
Riflettori puntati sul Festival del cinema di Venezia per l’attesa e contestata proiezione di “Vallanzasca - Gli angeli del male” di Michele Placido. Il film, fuori concorso, verrà proiettato oggi alle 19,30 e le polemiche si fanno sempre più accese. Questa mattina il Corriere ha pubblicato una lettera dell’Associazione Vittime del Dovere contro la “produzione di libri, film e fiction che ripercorrono la vita di criminali e malfattori riletta talvolta in chiave «amarcordista», se non addirittura sentimentale”. “Sappiamo che pretendere sobrietà ed attenzione sugli avvenimenti dolorosi che ci riguardano non è possibile, ma intimamente lo speriamo e in modo mesto ci sentiamo di chiederlo” continua nella lettera il presidente Emanuela Piantadosi.
Dura la reazione del regista: “In America, Francia e Germania si possono fare film sui criminali senza alcun problema. In Italia no perché  qui impera il falso moralismo"”. In conferenza stampa, Placido ha poi aggiunto che "Vallanzasca ha le sue colpe e sta pagando: è uno dei pochi che stanno ancora in galera. Ci sono persone che stanno in Parlamento e sono peggio di Vallanzasca". Non è d'accordo il deputato Pd Enrico Farinone che ha consigliato al regista "di non gettare fango su un’intera classe politica; faccia piuttosto nomi e cognomi. Questo populismo è inaccettabile". Per Farinone "parlare di Vallanzasca come un mito è uno schiaffo alle vittime.

Nel film, Renato Vallanzasca, il “bel Renè" che negli anni ’70 terrorizzò Milano con rapine, sequestri e omicidi, rinchiuso in una cella di isolamento, ripensa alla sua vita, dal primo “colpo” a nove anni quando liberò una tigre da un circo. Chiamato a interpretare il ruolo da protagonista, anche per una somiglianza fisica con il criminale, è un bravo Kim Rossi Stuart che dona al personaggio quel giusto tocco di fascino maledetto. L’attore era già presente nel cast dell’altra opera di Placido sulla criminalità organizzata, “Romanzo criminale”.

 Il film è stato prodotto dalla Fox perché "sia Rai che Medusa hanno rifiutato di produrre un film su Vallanzasca" ha ricordato il regista.

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Commenti all'articolo

  • rosvittorio

    08 Febbraio 2011 - 18:06

    Signor Placido, il fatto che in parlamento ci possano essere elementi peggiori di Vallanzasca non giustifica minimamente quello che lei ha prodotto cercando di farlo passare per cultura.Tutti sappiamo che le nefandezze sono di diverse gravità.Ma una nefandezza grande non toglie la gravità alla nefandezza più piccola che resta pur sempre da condannare.Allora : se come attore non vale niente e come regista ancora meno perché è lapalissiano che a lei interessano solo i soldi,cambi mestiere se ne conosce qualcuno oppure si tolga dai piedi e vada a fare l'eremita.Un mediocre insolente in meno

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  • nonae

    12 Settembre 2010 - 23:11

    Come docente liceale, ritengo che Placido NON avrebbe dovuto realizzare tale film, senza interpellare prima i familiari delle vittime di Vallanzasca, il quale NULLA HA DA INSEGNARE ai nostri giovani, PROPRIO NULLA. Placido DOVREBBE riflettere, prima di emettere pubblicamente giudizi qualunquisti e gratuiti: da lui ci si aspetta ben di più e NON una banale generalizzazione, NON una superficialità di pensiero, PARI al film di cassetta realizzato. Vallanzasca NON è un eroe, ma SOLO un delinquente, GIUSTAMENTE condannato per i crimini commessi. LA VITA E' UNICA E SACRA PER TUTTI. E finiamola di vederla, in tale ottica, per i criminali incarcerati, che scontano la pena comminata, spesso e purtroppo solo in parte.

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  • blues188

    11 Settembre 2010 - 18:06

    E si crede anche un genio, questa sottospecie di comparsa. Ma va a ciapà i ratt!!!

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  • guga

    07 Settembre 2010 - 14:02

    ... il re delle fanfaronate! So di prestarmi ora al suo giochetto di dichiarazioni polemiche e strampalate, ma non se ne può più. Si crede un genio, ma lo è solo delle castronerie, va denunciato per apologia di reato, gli auguro di provare sulla sua pelle ciò che provano i parenti delle vittime del suo eroe. Strumentalizza delle grandissime tragedie per basse ragioni di cassetta, è un mostro di cinismo. Lui tira a campare ( e bene) perchè ha dei complici in RAI.

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