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Ornella Vanoni: 'Fumavo le canne per dormire meglio'

L'artista parla delle droghe leggere e provoca un nuovo polverone. Giovanardi "indignato", Don Mazzi: "La confesserei"

Ornella Vanoni: 'Fumavo le canne per dormire meglio'
Ci ha abituati alle sorprese e alle stravaganze. E Ornella Vanoni non smette mai di stupire. Intervenendo alla trasmissione di Radio2 "Un giorno da pecora", la cantante ha rivelato: "Qualche canna me la sono fatta in passato, ma solo per dormire, non certo per vivere". Con questa frase, il polverone è assicurato. Tanto che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, da sempre sensibile alla tematica, ha detto: "Non sto a spendere soldi pubblici, energia, coinvolgere famiglie, comunità, educatori, la scuola per insegnare ai ragazzi che la droga li distrugge e li fa morire per sentire poi qualcuno che manda questi messaggi. Se ha detto così, io mi indigno". Don Antonio Mazzi si propone come "confessore" dell'artista: "Mi domando perchè la Vanoni debba fare una dichiarazione così cretina. Se ha sbagliato non c'è mica bisogno di dirlo così, venga da me e la confesso. Forse la sua non è stata una risposta ipocrita ma superficiale, e per una donna di quella età essere superficiale è peggio che essere ipocrita. Non si scherza col fuoco - ha proseguito Don Mazzi - e anche uno spinello è scherzare col fuoco".

Una vicenda simile coinvolse, lo scorso febbraio, un altro artista, Morgan. In un'intervista, il cantautore affermò: "Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (ossia il crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura". Queste frasi gli costarono il Festival di Sanremo, al quale avrebbe dovuto partecipare, e probabilmente anche la quarta edizione di "XFactor", dopo le prime tre (per lui trionfali) edizioni.

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    23 Ottobre 2010 - 17:05

    che dirti, scrivere tanto senza dire nulla, richiede impegno,lo stesso che riversi tu nel non dire nulla di logicamente apprezzabile in poche righe. Potresti farmi notare che ottimizzi i tempi, e su questo posso concordare. Che vuoi, con l'età si diventa logorroici, anche tramite post.....ma posso assicurare che sono integro da droghe leggere o pesanti che siano, la considero una forma a buon mercato di fuga dalla realtà, quello di drogarsi è la stupida isola che non c'è. Quando rientri nella vita facci sapere ci troveremo festeggianti ad accoglierti.

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  • ubik

    23 Ottobre 2010 - 15:03

    No. La droga leggera (per fortuna) non è una medicina. Io non mi fido molto dei prodotti chimici. Complimenti, scrivi lunghi commenti senza dire nulla... :)

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  • ubik

    23 Ottobre 2010 - 14:02

    Ti confesso che io non ho mai votato PD ma l'altro giorno bersani ha detto un cosa sacrosanta. BERLUSCONI HA AUMENTATO IL CONFORMISMO... ALTRO CHE LIBERISMO... :)

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  • ercole.bravi

    23 Ottobre 2010 - 12:12

    i vari interventi, si potrebbe dedurre che la droga leggera sia una medicina e non lo sapevamo, e che consumarla fumarla o che altro, porti benefici. Leggendo ubik, che ne fa uso da decenni, e leggendo i suoi interventi, credo sia inutie sottilizzare sul fatto che faccia male! Su chi di volta in volta mischia silvio ( se non ci fosse lui, avreste argomenti realmente vostro di cui parlare?) con le sue peripezie giudiziarie, dico che avete stufato formalmente ed ufficialmente; anche perchè di condanne ce ne sono poche, legate al vs. carissimo silvio, quanto al resto meriterebbe migliore approccio da parte dei belligeranti. Che poi si arrivi al famoso parallelo alcool, vino nello specifico e droghe leggere, direi che è l'ennesima cantonata mentale di chi cerca di confondere un prodotto il cui eccesso è comunque punito dalla legge, da chi, con un prodotto che produce conseguenze a livello neurologico, anche se "spacciato" come medicinale, è a prescindere fuorilegge.

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