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Fazio e Saviano contro Masi e Ruffini

I direttori trovano accordo per i pro-vita a "Vieni via con me", i conduttori dicono no. Ruini: "Consentire replica"

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Fazio e Saviano contro Masi e Ruffini
"Vieni via con me", il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, si avvicina alla quarta e ultima puntata nel consueto crescendo di polemiche. L'ultima riguarda la richiesta di replica delle associazioni pro-vita, che secondo quanto trapela da Viale Mazzini sarebbe più vicina. "Il direttore generale, Mauro Masi, e il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, si sono incontrati questa mattina ed hanno esaminato l`ordine del giorno. Allo stato nessuna decisione è stata ancora assunta in merito alla partecipazione delle associazioni Pro-vita alla trasmissione 'Vieni via con me". Lo rende noto con un comunicato Viale Mazzini, ma dalla sede Rai sono trapelate delle indiscrezioni secondo le quali la possibilità per le associazioni di intervenire sarebbe più concreta.

Sul tavolo c'era l'ordine del giorno votato venerdì dal Cda di viale Mazzini, proposto dal consigliere Rodolfo De Laurentis, che prevede di ospitare le associazioni del movimento pro-vita dopo la partecipazione di Mina Welby e Beppino Englaro nell'ultima puntata del programma.
Nell'incontro il direttore generale e il direttore di rete avrebbero esaminato il testo della delibera approvata ieri a maggioranza (con sette voti a favore; non hanno partecipato alle votazioni i consiglieri Rizzo Nervo e Van Straten). Masi e Ruffini avrebbero individuato la modalità per consentire una replica a chi ha scelto percorsi pro-life. L'ultima parola, ora, spetta comunque a Ruffini.

Secco no di Fazio&Saviano - I conduttori di "Vieni via con me" e gli autori del programma ritengono "inaccettabile" la richiesta del Cda di Viale Mazzini di ospitare "l'associazione pro-vita per replicare al racconto di Roberto Saviano nella seconda puntata", in cui lo scrittore narrò le vicende di Piergiorgio e Mina Welby, e all'elenco letto da Beppino Englaro. La ragione del rifiuto è di principio: "Un programma come il nostro", sottolineano i conduttori, "non ha la pretesa né la presunzione di rappresentare tutte le opinioni. Non siamo né un talk-show né una tribuna politica".
Fazio, intervenuto al Tg3, ha poi affermato che "la Rai ha tantissime trasmissioni" per i rappresentanti delle associazioni pro-life.  "Io stesso - ha aggiunto - ne ho un'altra ("Che tempo che fa", ndr) e ho invitato Casini per questo sabato". Il leader dell'Udc ha ribattuto pochi minuti dopo: "La risposta di Fazio è vergognosa perchè confonde le mele con le pere e lo fa deliberatamente". Evidentemente, l'invito è stato rispedito al mittente.

Il richiamo di Ruini - "Vieni via con me dovrebbe consentire la replica alle associazioni in difesa della vita. Lo dovrebbe fare per una ovvia ragione: la televisione pubblica, ma in fondo anche una televisione privata, deve dare voce a tutti. Non si vede perché non debba dare voce a coloro che cercano di mostrare il valore della vita in tutte le sue fasi, dall’inizio fino alla fine". Così il cardinale Camillo Ruini, presidente del Progetto Culturale della Cei. "Penso che questo sia normale, e che non dovrebbe essere visto come una polemica, come una controversia, ma come qualcosa", ha aggiunto, "che va da sè, per la natura stessa di un paese libero e democratico e per la natura e la serietà degli argomenti che vengono affrontati".

Parla con me - Serena Dandini, con ironia, mette le mani avanti. Questa sera, nel programma Parla con me, verrà mostrato ai telespettatori un messaggio che recita: "Attenzione, vi avvertiamo che esistono 1.438.932.587 punti di vista differenti per qualsiasi opinione o idea ascolterete all'interno di questo programma". Come a dire, non veniteci a chiedere nessuna replica.

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Commenti all'articolo

  • peaolta

    27 Novembre 2010 - 16:04

    Forse non riesco a spiegarmi sino in fondo. Io non contesto il fatto che i medici si prodighino per salvare e/o allungare la vita delle persone malate. Non voglio che adecidere per me siano altri (politici compresi) che non hanno nessun titolo. Tantomeno usare motivazioni religiose per imporre ad altri un sistema di cure...inutili. Alcuni esempi li abbiamo visti nel noto caso di Milano dove, addirittura, era diventato mercimonio o scusa per fare esperimenti. Ed i casi più aberranti su persone anziane per le quali gli interventi erano del tutto inutili. Nessuno ammette l'eutanasia ma quante volte viene surrettiziamente applicata? Quindi meno ipocrisia e lasciamo che ogni persona di buon senso decida il proprio testamento biologico soprattutto per evitare le inutili cure. La cosa avviene anche con la donazione di organi e credo possa valere anche per il definitvo abbandono della vita terrena: senza sofferenze inutili e dignità.

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  • sarafra

    27 Novembre 2010 - 15:03

    "Vieni via con me",come trasmissione sarebbe più stimolante e interessante se fosse aperta al contraddittorio.Non capisco perchè si continui a propinarla a bivio unico. Anche la presenza di Maroni è stata immiserita per il poco tempo concesso (3 minuti) e per l'assenza di Saviano. Mi chiedo...che difficoltà può avere un Saviano a sostenere il confronto? Trovo il tutto antidemocratico,a bivio unico,ed inquinato dalla demagogia!E' sufficiente pensare alla claque presente nello studio che applaude a richiesta(forse prezzolata, -stessa cosa dicasi per altri programmi. Ma chi paga costoro non dovrebbe avere il diritto di ascoltare diverse opinioni?E' democrazia comunicativa questa?

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  • ciannosecco

    27 Novembre 2010 - 13:01

    Un Cristiano , crede nella resurezzione, crede ad una creazione dell'uomo da parte di DIO,crede nella Bibbia, ove c'è scritto che la vita umana appartiene a DIO, che Lazzaro è stato resuscitato da Gesù e quindi è possibile che questo avvenga anche per la sua povera mamma.Se lei è un'ateo e non ha questa fede , certamente non riesce a capire il punto di vista dei credenti.Se fa attenzione alle parole che ho usato,io ho detto Cristiano e non Cattolico.Quindi la Chiesa sì ha delle gravissime colpe, ma quando Cristo è nato , la Chiesa manco esisteva.Englaro, si è sostituito per i credenti , a DIO. Tutti nasciamo e tutti moriamo, è nell'ordine naturale delle cose, esistono farmaci che allevano la sofferenza finale, non facciamo mettere mano all'uomo su un tema così importante, l'ultimo che ha provato a farlo è un certo dott.Mengele ad Auschwitz.

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