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Vespa toglie il bavaglio ai pro-vita

In una puntata speciale di Porta a Porta la replica al programma di Fazio e Saviano

Vespa toglie il bavaglio ai pro-vita
In attesa di sapere se il fronte pro-life avrà la possibilità di partecipare a Vieni via con me, Bruno Vespa annuncia che la prossima settimana dedicherà una puntata ai movimenti pro-vita.

Puntata speciale
- La polemica innescata dagli interventi di Beppino Englaro e dalla signora Welby nella trasmissione di Fazio e Saviano, troverà così una valvola di sfogo in Porta a Porta. "La prossima settimana la trasmissione manderà in onda una puntata speciale dedicata alle eprsone che vivono in uno stato vegetativo persistente, assistite da familiari che hanno cambiato completamente le loro abitudini di vita e di lavoro per stargli accanto", ha annunciato la redazione del programma di Rai 1.

I precedenti
- Già gli ani scorsi Porta a Porta ha ospitato diversi dibattiti sul tema Fu il primo programma ad invitare Beppino Englaro ed ospitò anche la signora Welby. Ma in quest'occasione Bruno Vespa ha decisio di confezionare una trasmissione su misura, cambiando il format del salotto, in cui si parlerà soltanto di "chi ha deciso di non interrompere il ciclo vitale dei propri cari". Non ci sarà "nessun politico e nessun commentatore, soltanto i protagonisti di storie ai quali altrove", sottolinea una nota, "si è deciso di non dare voce.

Porta a Porta per la seconda volta sarà il palcoscenico per una replica interna alla Rai. Già lo scorso 18 ottobre Bruno Vespa ospitò il direttore generale della televisione pubblica, Mauro Masi, che spiegò i motivi della sanzione che aveva comminato a Michele Santoro (dieci giorni di sospensione).

L'appello della Roccella
- Sul tema della replica a Vieni via con me è tornata a parlare Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute. "Ci rincuora vedere che siamo in tanti ad affiancare e sostenere Avvenire nella battaglia per dare voce a chi non ha voce: malati e disabili gravi, e i loro familiari. Le loro storie e le loro vite non sembrano interessare gli autori della trasmissione" di Rai 3.  "Parlamentari di maggioranza e opposizione hanno firmato lettere e appelli, dimostrando che su temi fondamentali come la vita c'è una condivisione che va oltre gli schieramenti, e configura alleanze importanti sui contenuti. In questo modo la politica riacquista nobiltà e supera le piccole tattiche quotidiane. Proprio per questo chiediamo a Fini e Bersani, che sono stati ospiti della trasmissione di Fazio, e hanno elencato lì i loro valori di destra e di sinistra, di esprimersi su questa vicenda e di unirsi all’appello comune: fateli parlare.  E' anche così", conclude Roccella, "che si definiscono i valori di destra e di sinistra, e su questi temi le alleanze devono essere coerenti e trasparenti davanti agli elettori"


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Commenti all'articolo

  • fcinel

    01 Dicembre 2010 - 21:09

    Ottima scelta quella di Monicelli, senza aspettare che fosse il male a concludere la sua esistenza. Cosa ne pensano i pro vita eterna?

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  • cerbiatta

    30 Novembre 2010 - 10:10

    Non avevo dubbi sul fatto che il format, in questo caso, fosse solo un pretesto al quale appigliarsi; quando c'è volontà, si supera qualsiasi rigidità di protocollo. A dire il vero, era anche chiaro l'orientamento del programma sul tema per cui trovo coerente la posizione dei conduttori nel rifiutare l'approccio con altre esperienze in contrasto con il loro credo. Al di là del sentire personale, trovo però strumentale il voler censurare le voci che dissentono dal coro. Tu parli di buonsenso, e questo non può che compiacermi, ma non puoi pretendere che il tuo “buonsenso” coincida con il buonsenso di tutti. Per essere più espliciti, il libero arbitrio di ciascuno di noi dovrebbe guidare le nostre scelte senza interferenze di altri che potrebbero influenzarle in un modo o nell'altro. Il medico, quando giura, promette di operare secondo scienza e coscienza quindi non si può chiedere a lui di porre fine ad una vita, ma trovo plausibile che un paziente rifiuti l'accanimento terapeutico e che il medico rispetti questa volontà. Da qui, l'importanza e l'urgenza di istituire il testamento biologico. Parli di sofferenza dei nostri cari in coma, ma quanto dici non è in contrasto con quanto affermano coloro che spingono affinché si stacchi la spina? Non si può trattare con superficialità un tema tanto importante e delicato, sintetizzarlo, e tanto meno configurare il mantenimento in vita del proprio caro come foraggiamento di cliniche private di mafiosi. Va bene che viviamo in un mondo dove tutto ha un prezzo, ma monetizzare anche la vita dei nostri cari, no, non è accettabile. Non perdere il buonsenso al quale facevi riferimento proprio su questi aspetti, esistono anche i sentimenti e questi, credimi, hanno un valore inestimabile per tutti, al di là di tutto.

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  • cerbiatta

    30 Novembre 2010 - 10:10

    Nel mio post, in risposta al suo, ho messo l'accento sul format della trasmissione solo perché mi era sembrato di capire che per lei fosse fondamentale rispettarlo. Considerato che il problema è invece marginale rispetto alle scelte dei vari conduttori, mi sembra opportuno spostare l'attenzione su queste che, a mio modesto parere, sono entrambe rispettabili per il semplice fatto che sia gli uni che gli altri propongono punti di vista ed esperienze differenti, senza contraddittorio, lasciando alla coscienza e alla sensibilità di ciascuno la libertà di scelta. A mio avviso, la polemica che ha fatto seguito all'ospitata dei Sigg. Englaro e Welby poteva essere tranquillamente evitata all'origine; infatti, Fazio e Saviano avrebbero potuto applicare anche per questo argomento le stesse regole messe in campo con Bersani e Fini che, almeno formalmente, nelle intenzioni dei due conduttori, sono stati chiamati ad esporre il pensiero della destra e della sinistra e quindi due punti di vista e valori diversi anche se poi si sono rivelati sostanzialmente simili e interscambiabili. Forse, però, in questo caso, c'era davvero la certezza che le due diverse componenti, pro-vita e pro fine vita dignitoso, si sarebbero espresse in maniera totalmente diversa e questo poteva essere in contrasto con lo spirito della trasmissione... In tutta franchezza, non guardo volentieri né l'uno, né l'altro, e soprattutto non mi piace chi strumentalizza in modo indegno un tema etico tanto delicato come questo.

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  • giuseppe57

    29 Novembre 2010 - 19:07

    Non so, forse non mi spiego bene o fate finta di non capire. Ripeto, quello che contesto è l'incoerenza di chi critica la mancanza di contraddittorio nel caso di Fazio e Saviano e poi considera lo stesso comportamento come corretto da parte di Vespa. Riguardo al tema dell'eutanasia ho troppo rispetto per la sua serietà e delicatezza, per il dolore atroce che provoca, le tragedie infinite, per affrontarlo in modo superficiale e banale in poche righe.

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