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Wagner, Chopin, Beethoven: l’Italia riscopre la sua anima "dance"

Una settimana di eventi imperdibili per ballerini e appassionati, da Milano alla Romagna

Wagner, Chopin, Beethoven: l’Italia riscopre la sua anima "dance"
Dicembre parte in punta di piedi con tante manifestazioni dedicate alla danza. Milano ha ospitato una fiera sul tema. Dal 3 al 5 dicembre gli amanti di questa disciplina si sono incontrati a MiDanza - born to dance. Tre giorni di eventi, spettacoli, stage, seminari e ospiti nazionali e non per ballerini di tutte le età e tutti gli stili. Quasi negli stessi giorni (4-5 dicembre) a Cesena c’è stata la fiera dello spettacolo, un’altra occasione per assistere a esibizioni e partecipare a corsi e competizioni, dall’hip hop al country, dal tango alla salsa.
E mentre il 7 il teatro La Scala apriva la sua stagione con l’opera “Die Walküre” di Richard Wagner, all’Ermete Novelli di Rimini, i ballerini di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu si sono esibiti in "I Grandi Pas de deux", uno spettacolo dedicato ai grandi duetti della storia della danza. Dalla “Coppelia” allo “Schiaccianoci”, fino a coreografie create apposta dalla Stefanescu su brani indimenticabili come i “Notturni di Chopin” o la "Serenata al Chiaro di Luna" di Beethoven. Splendidi i costumi e alcune interpretazioni come quella di Elena Casolari e Vittorio Galloro nel “Fiamme di Parigi” e quella di Bianca Assad e Rezart Stafa nella suite dal “Don Chisciotte”. Coinvolgente la sintonia e la passione espressa dalla Casolari e da Dorian Grori in “Spartacus”.



Lo spettacolo sta facendo il giro d’Italia e, dopo Rimini, verrà riproposto nei teatri di Parma (9/12), Reggio Emilia (20/12), Milano (21/01) e Piacenza (17/4). Nei prossimi mesi, la compagnia sarà impegnata anche in altri balletti: “Se ancora tu mi ascolti”, “Coppelia” e “Omaggio al classico”. La danza è una passione che non finisce mai.

Carlotta Mariani

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Commenti all'articolo

  • 59roses

    08 Dicembre 2010 - 16:04

    anch'io ho visto quello spettacolo! Il primo balletto mi ha un pò delusa ma concordo lo spettacolo è cresciuto man mano che le varie coreografie si susseguivano sul palco.

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