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Bella e irriverente: è Tying Tiffany, l'elettronica al femminile

In soli cinque anni l'artista padovana ha pubblicato tre album. Ora arriva il suo terzo album, ispirato... a un massacro

Bella e irriverente: è Tying Tiffany, l'elettronica al femminile
Bella, brava, irriverente. È Tying Tiffany, una delle stelle italiane della musica alternativa internazionale. Una canzone del suo ultimo album, Peoples Temple, è stata persino scelta per la colonna sonora di C.S.I. Las Vegas. Niente male per una ragazza nata a Padova 32 anni fa, che ha iniziato la sua carriera musicale come bassista e poi come dj e solo nel 2005 è riuscita a farsi notare da una casa discografica, neanche italiana.
È stata infatti la Get Physical di Berlino a inserire la sua "You know me", nell’album-raccolta Full Body Workout vol 2. "Non è stato voluto o cercato", spiega la cantante che sottolinea di aver sempre seguito il panorama tedesco dell'elettronica e dell'industrial. "E' stato un processo naturale avvicinarmi a quella realtà in quanto il mio genere non era così semplice da proporre in Italia". Secondo lei la realtà musicale italiana è "un po' deprimente, non perché manchi di creatività ma perché non c'è l'interesse di costruire seriamente una scena". Ecco perché i suoi testi sono in inglese, a parte  Pazza il cui video ha vinto il Premio Videoclip Italiano 2008 per il miglior soggetto. "Preferisco confrontarmi con altre possibilità e avere un pubblico più vasto".
Stranamente da come si pensa, l'ambiente della musica alternativa è difficile per le artiste. "Non è semplice sgretolare i vecchi giochi di ruolo, ci sono ancora molti preconcetti da abbattere e tanti luoghi comuni", racconta Tying Tiffany. La musica è un luogo sessista "e anche quello alternativo, che dovrebbe essere più aperto e libero, risulta stantio, privo di spunti interessanti nei quali crearsi un proprio spazio".

Lei, però, ce l’ha fatta. A maggio 2010 ha pubblicato il suo terzo album in soli cinque anni, Peoples Temple. Il lavoro è stato ispirato dalla storia della omonima setta pseudo-religiosa, con a capo Jim Jones, nota per il massacro che portò al suicidio collettivo di 918 persone il 18 novembre 1978. "Mi interessava sviluppare il meccanismo psicologico di sudditanza e del fascino che esercitano leader e profeti come paragone a un nuovo suicidio sociale causato da sovrastrutture basate sulla falsità", sottolinea la cantante. Dall’album sarà tratto un EP di remix con diversi artisti italiani e stranieri. "Ho poi iniziato un progetto di musica concreta con Raymond Dijkstra, artista olandese  contemporaneo, con il quale pubblicherò un 10 pollici in primavera".
Sempre in attività. E nel tempo libero, cosa fa Tying Tiffany? "Mi piace viziare la mia fame di curiosità, con tante passioni: disegno a china e colleziono libri, rare movies, fumetti e oggetti bizzarri che cerco nei vari  mercatini o negozi vintage". La musica rimane comunque il più grande amore, anche nella vita quotidiana: "Cerco e ascolto sempre tanta musica, di tutti i generi".

di Carlotta Mariani

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