Cerca

Basta con i veli e le preghiere. Claudia Koll torna a fare l'infermiera sexy

Archiviati gli abiti castigati: l'attrice testimonial seducente nello spot sulla buona sanità / MENZANI

Basta con i veli e le preghiere. Claudia Koll torna a fare l'infermiera sexy
Gli occhiali da vista con una montatura scura e sexy, il sorriso malizioso, il rossetto sulla bocca. Il camice bianco, aperto, la scollatura che lascia intravedere l’intimo di pizzo, sempre bianco, e le forme molto femminili. Lo stetoscopio in mano, le unghie laccate di rosso. Una sexy infermiera sì, ma non facciamo subito le battute sulle cene ad Arcore e sui travestimenti delle giovani ospiti di Berlusconi, piuttosto pensiamo ad un intramontabile classico dell’immaginario erotico, da Edwige Fenech a Gloria Guida fino a Belen Rodriguez al penultimo “Grande Fratello”.

Lei è Claudia Koll ed è tornata ad essere una donna. L’intento è nobile,  uno spot sulla formazione della sanità e sulla cultura etica della salute, non è un film erotico o la pubblicità del telefonini, ma lei dopo anni di mortificazione seguiti alla sua conversione a Gesù aveva abbandonato le pose femminili e aveva messo i panni della santa. La sua voce era cambiata, lo sguardo era  contrito, gli occhi bassi, le camicette erano abbottonate fino al naso, il trucco era sparito, nemmeno un filo di rimmel, ce la metteva tutta per fare dimenticare che nel 1992 conobbe la popolarità grazie al ruolo della disinibita scultrice Diana nella pietra miliare di Tinto Brass “Così fan tutte”.

In qualche modo bisognava pur farsi conoscere e Claudia Colacione, in arte Koll, cominciò dalla via della popolarità facile. E dentro di sé iniziava a sentire che qualcosa doveva farsi perdonare. Si è spogliata una sola volta, in realtà, poi ha preso parte a trasmissioni “normali” come le fiction “Amiche” e “Linda e il brigadiere”, ruoli seri, è stata scelta anche per Sanremo da Pippo Baudo, ma intanto dentro di lei qualcosa non andava più. Una fede crescente le imponeva un cambio di rotta. E ha iniziato a scegliere personaggi solo di stampo religioso: il film tv Maria Goretti, San Pietro, la fiction sul Cottolengo, “Io non lo so”, tv movie sull’Ordine delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, San Francesco. A teatro interpreta la santa Fiorentina Maria Maddalena de’ Pazzi. Diventa missionaria, suora laica, fa pellegrinaggi, partecipa a incontri religiosi in cui racconta il suo percorso, va nelle carceri e negli ospedali, si trasforma, cambia look, voce, stile di vita. In modo forse un po’  costruito. La conversione vera inizia nel 2002. «Quando sono nata», ricorda, «mia mamma si è ammalata ed io sono stata affidata alla nonna, una donna molto devota. Ma l’instabilità affettiva mi ha portata a peccare. Sono cresciuta con la paura di non essere amata abbastanza. Non sapevo amare e quindi tradivo. Ma il Signore mi ha trasformata: non avrei mai potuto farcela da sola. Ho commesso tanti errori e per questo ho rischiato di morire, ma Gesù ha avuto compassione di me». «Ho cercato Dio in chiesa e l’eucaristia mi ha ridato le forze. Mi accorgevo che anche il mio cuore stava cambiando, così ho cominciato a mettere in ordine la mia vita: ho modificato i miei comportamenti e i miei modi di fare. Tutto questo mi ha portata verso le persone che soffrono, prima una casa-famiglia per malati di Aids, poi un ospedale per i bambini leucemici, infine l’Africa». È andata in Congo, in Burundi. I ruoli d’attrice si sono adattati alla nuova Claudia. E noi oramai ci eravamo rassegnati: quella bomba sexy non è più di questo mondo. Siamo davanti alla Madonna rinata duemila anni dopo.

Poco tempo fa, un po’ monotematica ormai, ha ribadito in un’intervista a  “Gioia” i motivi della sua conversione. «Era il primo ottobre di nove anni fa. La mia vita cambiò per sempre. Ho visto Giovanni Paolo II e il  suo sguardo mi ha trapassato. Sono caduta in ginocchio. Mi sono ritrovata ai suoi piedi. Prima di lui non avevo mai amato nessuno veramente».

Forse questa nuova campagna in cui presta il volto e il corpo è una sorta di liberazione di ritorno. Alla fine probabilmente ha capito che si può evangelizzare il mondo senza per forza essere racchia, che si può essere una buona cristiana mantenendo i connotati della donna.  Anzi, forse si dà un messaggio più forti mantenendo i piedi saldi alla vita terrena. Se non si rischia di risultare distanti, bacchettoni. Claudia è tornata sexy, o più che altro umana, come mostrano le foto dello spot che circolano da ieri in internet sul convegno sulla sanità organizzato dall’Università di Salerno di cui lei è testimonial. A volte una foto dice più di mille racconti. Ha una luce diversa nello sguardo, anche se non è la prima cosa che balza all’occhio. Dopotutto la fede dovrebbe essere gioia, più che dolore. E ultimamente la vedevamo un po’ sofferente. Magari, semplicemente, si è fidanzata ed è tornata a riassaporare i piaceri dell’amore.
 Di certo appare più felice.

di Alessandra Menzani

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • michelecaiazzo458

    10 Ottobre 2016 - 21:09

    perche queste persone fanatiche parlano di Claudia Koll perche non penzano a se stesse ognuno e patrone di fare fare quello che vuole nella vita purtroppo le cose per Claudia Koll ultima mente non stanno andando bene ame dispiace moltissimo moltissimo e una perso molto buona e tranquilla e poi e amica mia ame e molto molto simpatica e carina ame piace moltissimo quando si mette a ridere io dico quando qualcuno Parma di una ltra persona non e una cosa normale e sbagliato non perno che non sisappia difendere perche e troppo buona

    Report

    Rispondi

  • Seagull81

    07 Gennaio 2015 - 17:05

    Raramente ho letto un articolo più irritante e tendenzioso di questo. La giornalista, oltre a ridicolizzare sottilmente una scelta di fede, forse pensa di sapere cosa renda davvero felice una donna: credo parli per sé e per presunzione delle altre. Sembra che essere sexy sia il fine ultimo dell'esistenza femminile (mi piacerebbe vederla: purtroppo immagino la visione, tutt'altro che celeste).

    Report

    Rispondi

  • leonardodangelo

    19 Agosto 2011 - 18:06

    ” Io , laica al servizio dei poveri ” , Claudia Koll risponde a ” Libero ” ! Una foto di troppo . Sbagliata . Soprattutto perché quella pubblicata da ” Libero ” e ripresa da diversi mezzi di informazione tra cui il nostro blog , “ RADIO KAOS “ , risale a 10 anni fa . Per questo Claudia Koll ha inviato una replica sull’ accaduto che puntualmente pubblichiamo . LA LETTERA : “ Io sottoscritta Claudia Colacione , in arte Claudia Koll , con profondo rammarico oggi ho letto sulla testata del quotidiano ” Libero ” che per l’ ennesima volta si cerca di far apparire una mia immagine e un mio modo di pensare e di agire il quale non rispecchia assolutamente la verità , in quanto mi si attribuisce che io abbia posato in atteggiamenti seducenti per una campagna pubblicitaria sulla sanità per “ l’Università di Salerno “ , dove vengo ritratta in ambiti infermieristici . Tale fotografia è da rimandarsi a più di dieci anni fa , e io non ho per niente posato per questa campagna pubblicitaria e tanto meno in quel modo . Dunque mi dissocio da tutto quanto scritto dalla giornalista “ Alessandra Menzani “ , che pertanto è da ritenersi falso , in quanto il mio cammino di conversione è , e rimane , quello di sempre . Sono una laica impegnata a servizio degli ultimi e dei poveri , e cerco di portare a tutti in sobrietà e purezza di spirito il messaggio della “ Divina Misericordia ”. Mi riservo pertanto di agire giudizialmente al fine della tutela dei diritti a me spettanti e del mio buon nome. “I lay, to serve the poor, ” replied Claudia Koll in “Free”! A picture too. Wrong. Especially since the one published by “Free” and taken up by various media including our blog, “Radio KAOS”, which started some 10 years ago. For this Claudia Koll sent a reply on ‘that happened regularly publish. THE LETTER: “I signed Colacione Claudia, aka Claudia Koll, I read with deep regret today at the head of the newspaper” Libero “that the ‘once again trying to portray an image of mine and my way of thinking and acting which do not reflects absolutely the truth, because it gives me that I have posed in seductive attitudes in an advertising campaign on health care for “the University of Salerno, where areas are portrayed in nursing. This photograph is to point to more than ten years ago, and I do not have anything to pose for this campaign, much less that way. Therefore I dissociate myself from everything written by the journalist Alessandra Menzani, which may therefore be false, as my way of conversion is, and remains the same as always. I am a secular and committed to serving the last of the poor, and I try to bring everyone in sobriety and purity of spirit the message of Divine Mercy. Therefore, I reserve the right to seek legal action to protect the rights belonging to me and my good name.

    Report

    Rispondi

  • esteta

    19 Agosto 2011 - 01:01

    Ho sempre ammirato e continuo ad ammirare questa donna !

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog