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Pfm alla Scala il 26 giugno: il rock entra nel tempio della classica

Italia150, Franz Di Cioccio & Co. saranno il primo gruppo elettrico ad esibirsi al Piermarini

Pfm alla Scala il 26 giugno: il rock entra nel tempio della classica
La Scala per una sera diventa "tempio del rock". Il 26 giugno, nel Teatro milanese, approdano le chitarre elettriche della Premiata Forneria Marconi. In occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Svizzera, la storica rock band della musica italiana conquista la Scala per suonare brani di musica classica seguendo le indicazioni di un direttore. Sul palco Franz Di Cioccio, Franco Mussida e Patrick Djivas, insieme a Lucio Fabbri e Gianluca Tagliavini, non proporranno il proprio repertorio ma eseguiranno brani dei più famosi compositori accompagnati dall'Orchestra sinfonica Svizzera.

La serata-evento è voluta dalla Provincia di Milano, che per l'occasione ha invitato il capo dello Stato Giorgio Napolitano e il presidente della Confederazione elvetica. "L'idea in un primo momento mi ha un po' sorpreso - racconta il presidente della Provincia Guido Podestà - ma dopo alcuni momenti di riflessione ho capito che potesse essere un evento fantastico. Ne ho parlato anche con i dirigenti del Teatro Alla Scala che hanno reagito con entusiasmo".

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  • myna

    08 Febbraio 2011 - 16:04

    il tuo commento è paragonabile a ciò che qualcuno negli anni ’50 pensava del rock’n’roll: una musica selvaggia e immorale, che inneggiava al sesso e alla violenza, in grado di deviare l’educazione dei ragazzi americani di buona famiglia. Grazie a Dio Elvis & Co hanno avuto la meglio. Chuck Berry diceva: “Il rock and roll è solo una parola, siamo in pochi a saperla trasformare in musica, in vibrazioni, in vita”. La pfm ne è un esempio, in ogni dove.

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  • ashtarmau

    08 Febbraio 2011 - 15:03

    ... grazie presidente Podestà, almeno stavolta ha visto giusto ....

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  • ashtarmau

    08 Febbraio 2011 - 15:03

    Fin da ragazzo (si era nel '72) sono di destra e sono fan della PFM, e non mi sono mai pentito!!! E gli anni prima ero di destra e fan dei "Quelli" (band antenata della PFM)... Caro Lettore che grida allo scandalo, Lei ovviamente non è tenuto ad amare il rock e la fusion rock-jazz, ma La invito a considerare che ci siamo anche noi rockettari, di destra, e pure (ahimè) un po' stagionati qustando alla carta d'identità ... ma sempre giovani di testa e aperti a innovazioni intelligenti (per il resto confido nell'aiutino azzurro). Battute a parte, La invito a considerare questi due aspetti che probabilmente ignora: 1) la PFM non è mai stata una "band di partito", neanche quando per suonare dovevi essere targato a sinistra (vedi Banco e compagnia bella...), 2) è l'unico gruppo italiano che vanta una statura ed una notorietà realmente internazionale (ci sono fan's club addirittura in Giappone e sono "storici" i concerti negli USA); Consiglio: ascolti Rossini eseguito dalla PFM!

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  • ad majora

    07 Febbraio 2011 - 20:08

    Vergogna? e perchè deve essere una vergogna un evento di indubbia qualità? Solo in Italia esiste questo sentimento di "violazione del sacro"... In qualsiasi altra parte del mondo c'è una apertura mentale senza preconcetti se la proposta artistica è valida e significativa. E allora bene fa La Scala ad aprirsi: sinceramente è una manifestazione di illuminata intelligenza, era ora. O vogliamo che rimanga sempre un atteggiamento da Concilio di Trento, le cui conseguenze si sono viste per secoli sullo sviluppo della cultura nella penisola? Ma per piacere.... Poi si devono rispettare le opinioni di tutti, anche di coloro che non sono d'accordo, ma da qui a gridare alla vergogna...

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