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Amendola: con Alemanno

sono volate tante botte

Amendola: con Alemanno
Un tempo volavano i pungi, ora non più. Piuttosto per Gianni Alemanno ha confessato di provare “stima”. Il romano Claudio Amendola torna con la memoria agli anni Settanta e al clima politico fatto anche di botte di quegli anni, durante i quali tra l’attore e il primo cittadino della Capitale c’erano state scintille. “Gianni Alemanno? Quando eravamo ragazzi tra noi ci sono state scintille”, ha confessato Amendola in una intervista rilasciata a Donna moderna. “Alla Balduina, con quelli del suo gruppo, ci siamo menati tante volte. Ma – continua – nonostante il nostro passato, lo reputo una persona seria, un politico onesto e un sindaco presente”.
Poi un amarcord sulla sua Roma, un amore viscerale per lei e la squadra giallorosa. Al punto che se Totti giocasse al Mlan “lo andrei a vedere tutte le volte”. Amendola torna da domani alla conduzione di “Scherzi a parte”, nella prima serata di Canale 5, in un inedito trio con Teo Mammuccari e Belen Rodriguez e ritornerà molto presto anche nella nuova serie di “I Cesaroni”, a partire dal 6 febbraio, dove interpreta il personaggio di Giulio che è stato uno degli ingredienti fondamentali per il successo straordinario della fiction di Mediaset. Giunto alla terza serie, Amendola dichiara di non voler mollare il ruolo: “Continuerò fino a quando non mi cacceranno”, e rivela che nei nuovi episodi il suo personaggio scenderà addirittura in politica: “Barilon, il vicino di casa veneto, si candida alle elezioni con la lista ‘Efficienza e ordine’. Giulio, il mio personaggio, si sente obbligato a fermare... i Longobardi. Noi giochiamo sulle differenze tra Nord e Sud: per contrastare Barilon, io presento la lista ‘Passione per Roma’”.

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Commenti all'articolo

  • olga.antonelli

    05 Febbraio 2009 - 20:08

    Ma chi se lo guarda e chi crede a questo italiano dell'ultima ora il quale cerca di "ripulire" il suo passato di comunista con uno "straccio sporco".? Sono solo di ieri le sue "esibizioni politiche" espresse chiaramente dal palco privilegiato da "bandiera rossa". Dico quindi che non mi piace lui, i suoi compagni e si reciti quello che vuole (anche se sono costretta a contribuire ai suoi ricchi compensi) ma per favore, non ci prenda in giro.

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