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Il giudice sta con Tiziana Ferrario: "Torni al Tg1"

La giornalista deve essere reintegrata alla conduzione del notiziario di Raiuno, respinto il ricorso dell'azienda

Il giudice sta con Tiziana Ferrario: "Torni al Tg1"
Tiziana Ferrario deve tornare alla conduzione del Tg1. Lo ha deciso il Tribunale di Roma, sezione Lavoro, che ha rigettato il reclamo proposto dalla Rai contro l'ordinanza che, il 28 dicembre scorso, aveva disposto la reintegrazione della giornalista come conduttrice del telegiornale di Raiuno. La giornalista potrà anche mantenere il suo incarico di inviata per gli eventi di grande rilevanza. Lo studio legale D'Amati, che assiste la Ferrario, ha sottolineato che "anche l'ordinanza collegiale, come già quella del precedente Giudice, ha ravvisato sia la lesione della professionalità della giornalista sia la discriminazione da lei subita".

LA NOTA DEI LEGALI - I legali annunciano che è scritto che "sussistono elementi indiziari che convergono univocamente nel far ritenere che lo spostamento della lavoratrice dalle mansioni di conduttrice di telegiornale sia da addebitare più che a effettive esigenze organizzative a una volontà ritorsiva posta in essere dai vertici della redazione al fine di sanzionare il dissenso manifestato dalla giornalista nei confronti della linea editoriale impressa al telegiornale dal direttore". A questo punto, proseguono gli avvocati, "la Rai non ha più alcun appiglio per non eseguire la decisione del Giudice. Se sarà necessario, chi si è ostinato nella mancata esecuzione dell’ordine del Tribunale sarà chiamato a risponderne personalmente nelle sedi competenti".

GARIMBERTI: "APPLICARE LA SENTENZA" - Il presidente della Rai Paolo Garimberti ha pronunciato solo poche parole circa la decisione del Tribunale: "Le sentenze si applicano e non si commentano", ha detto. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha affermato: "La Ferrario come dice sarà in festa ma sicuramente saranno in lutto le giovani potenziali conduttrici cui la stessa Ferrario ha impedito di avere una carriera restando incollata a quella poltrona per 28 anni. Rispetto alle parole di Rizzo Nervo - ha aggiunto - dimostrano tutta la faziosità e l'incapacità, di una parte dell’azienda, di rinnovarsi". L'assemblea del Tg1 ha emesso un comunicato con cui "respinge le parole del direttore Minzolini. Condanna le offese alla collega Tiziana Ferrario. Invita il direttore e l'azienda al rispetto delle sentenze della magistratura".

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Commenti all'articolo

  • Franztradizione

    08 Marzo 2011 - 13:01

    questi compagni e compagne; il lavoratori comuni, possono essere spostati, decentrati,ecc. senza che ciò dia scandalo alcuno;ma non provate, dopo diversi lustri di presenza in tv, a sostituire queste facce con altre nuove: la sinistra politica griderà alla censura per proteggere la sua casta, e la sinistra togata sancirà puntualmente con sentenza. Della Rai si potrebbe a tal punto far tranquillamente a meno: le persone capaci e competenti si ricollocherebbero presso altre aziende private,mentre i compagni intoccabili potrebbero comunque contare sul sostentamento "a gratis"offerto dai loro protettori.

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  • nilo01

    08 Marzo 2011 - 13:01

    ormai non lo guarda più nessuno, da quando c'è minzolini è diventato invedibile, per fortuna ci sono queste giornaliste toste che si battono per l'indipendenza dell'informazione, sarà dura ma alla fine la spunteranno, grazie a loro potremo riprenderci l'informazione libera che ci spetta, visto che paghiamo un canone salato rispetto al prodotto che ci viene offerto. quindi solidarietà e ammirazione per i giornalisti che si oppongono al tg di regime.

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  • adaniel

    08 Marzo 2011 - 12:12

    vergognarmi io??? e di che? ho lavorato e sudato tutta la vita, si devono vergognare quelli che entrati in TV senza nessun merito se non di avere padrini politici o essere saltate da un letto all'altro adesso fanno le isteriche strapagate con i nostri soldi

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  • ciannosecco

    08 Marzo 2011 - 12:12

    Non è stato degradato nessuno , ma solo cambiato il ruolo.I magistrati hanno ritenuto il fatto che la Ferrario contestasse la linea editoriale con la sua esclusione dal video , come una ritorsione e non come i ricorrenti hanno sempre sostenuto con dati alla mano ,un necessario ricambio , visto gli anni che la Ferrario stà in video.Quì non ci troviamo davanti all'operaio che è stato licenziato ingiustamente ma una professionista che vuole restare in video ( videoesibizionista) impedendo che un'altra più giovane prenda il suo posto.Molto educativo è stato lo scontro verbale visibile su Youtube con il nostro Direttore Belpietro e la gentile signorina Giulia Innocenzi.Vada a vedere come si giustifica una videoesibizionista che poco prima parlava di raccomandazioni.

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