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Cinema, addio a Liz Taylor Muore la "Cleopatra" di Hollywood

L'interprete de 'La gatta sul tetto che scotta' è morta a 79 anni. Nella sua vita due premi Oscar e otto matrimoni

Cinema, addio a Liz Taylor Muore la "Cleopatra" di Hollywood
E' morta Liz Taylor, mitica icona del cinema americano. L'attrice aveva 79 anni. Era stata ricoverata al Cedar Sinai Medical Center di Los Angeles nei giorni scorsi. A darne notizia è stato il sito Tmz.com (lo stesso che rivelò il decesso di Michael Jackson, che fu grande amico dell'attrice) citando il programma della Abc Good Morning America. L'attrice, morta per complicazioni cardiache, era malata da anni. Già lo scorso febbraio si era temuto per la salute dell'interprete di Cleopatra per la sua mancata partecipazione a un evento di beneficienza. In quel caso, le voci di malattie erano state smentite dalla portavoce della Taylor, Sally Morrison. L'ultima sua uscita pubblica risale allo scorso 10 febbraio, con intervista su Bazaar, fatta da Kim Kardashian.

GLI ESORDI - Liz Taylor, vero nome Elizabeth Rosemond, nasce nel quartiere londinese di Hampstead il 27 febbraio 1932. Seconda figlia di Francis Lenn Taylor e Sara Viola Warmbrodt, due statunitensi residenti in Gran Bretagna e dunque può avere la cittadinanza statunitense. Suo fratello maggiore è Howard Taylor (nato nel 1929). Entrambi i genitori erano originari di Kansas City, nell'Arkansas. Suo padre era un commerciante di arte e sua madre una ex-attrice nota con il nome d'arte di Sara Sothern, ritiratasi dalle scene quando si sposa nel 1926 a New York. Dopo l'entrata in guerra del Regno Unito, i suoi genitori decidono di tornare negli Stati Uniti per evitare le ostilità e la famiglia si trasferisce a Los Angeles. Liz debutta giovanissima nel cinema: a nove anni appare nel suo primo film, There's One Born Every Minute del 1942, prodotto dagli Universal Studios. Scaduto il contratto con la Universal, che comprendeva solo questa pellicola, Elizabeth è ingaggiata dalla Metro-Goldwyn-Mayer, dove il suo primo lavoro è Torna a casa Lassie! del 1943, che la porta alla ribalta. Il pubblico ne ammira la grazia e gli incredibili occhi viola destinati a entrare nella leggenda. Dopo un altro paio di pellicole, una delle quali "in prestito" alla 20th Century Fox, appare nel suo primo film come protagonista, interpretando Velvet Brown, una bambina che allena un cavallo per vincere l’Aintree Grand National, nel film di Clarence Brown Gran Premio nel 1944 al fianco di Mickey Rooney. La pellicola ottiene un grandissimo successo, con un incasso di oltre 4 milioni di dollari al botteghino. Liz diventa quindi una "bambina-prodigio".

GLI ANNI '50
- Il successo di pubblico e le ottime critiche spingono la casa di produzione a proporle un lauto contratto a lungo termine. Frequenta la scuola direttamente negli studi della Metro-Goldwyn-Mayer, e successivamente si diploma alla University High School di Los Angeles il 26 gennaio 1950, lo stesso anno in cui, diciottenne, si sposa per la prima volta. Nel 1951 è impegnata contemporaneamente nel film Un posto al sole e nel kolossal Quo vadis? (apparizione non accreditata). La Taylor ottiene tre nomination all’Oscar consecutive per L'albero della vita del 1957 di Edward Dmytryk, interpretato accanto a Montgomery Clift, La gatta sul tetto che scotta di Richard Brooks con Paul Newman e Improvvisamente l’estate scorsa di Joseph L. Mankiewicz, con Clift, Katharine Hepburn e Mercedes McCambridge. Nel 1961 vince il primo Oscar come migliore attrice per la sua interpretazione in Venere in visone nel 1960, che vedeva nel cast accanto alla Taylor il marito Eddie Fisher. Nel 1967 vince nuovamente la statuetta per Chi ha paura di Virginia Woolf? di Mike Nichols, accanto all'allora marito Richard Burton, conosciuto sul set del kolossal Cleopatra nel 1963. Proprio per quella pellicola conquista un primato: diventa la star cinematografica più pagata quando le viene offerto un contratto da un milione di dollari per il ruolo della protagonista.

UNA VITA TURBOLENTA - Liz Taylor ebbe numerosi prolemi di salute seri: si è infortunata alla schiena cinque volte, la prima delle quali all’età di 9 anni mentre girava There's One Born Every Minute nel 1942; è sopravvissuta ad un’operazione per la rimozione di un tumore benigno al cervello (1997), un cancro alla pelle e a due polmoniti. Per lunghi periodi ha vissuto, anche per colpa della cattiva salute, da reclusa, dovendo spesso rinunciare ad apparizioni pubbliche.  Per decenni Liz Taylor ha impegnato molto tempo e molte energie nella lotta all’Aids, attraverso manifestazioni e raccolte fondi. E' stata tra le fondatrici American Foundation for AIDS Research dopo la morte del suo collega ed amico Rock Hudson. Ha anche dato vita ad una propria fondazione. Fino al 1999, ha aiutato a raccogliere circa 50 milioni di dollari per la lotta alla malattia. Appassionata di gioielli, nel corso degli anni ha posseduto una grande quantità di famosi preziosi, due dei quali, tra i più celebri, sono stati il diamante Krupp da 33,19 carati (6,638 g) e il diamante Taylor-Burton, a forma di "pera", da 69,42 carati (13,884 g), che, come si può intuire dal nome, è stato uno dei numerosi incredibili regali del marito Richard Burton.  Ha anche creato e lanciato tre profumi col suo nome, "Passion," "White Diamonds" e "Black Pearls", che insieme hanno incassato complessivamente circa 200 milioni. Fu grande amica di Michael Jackson che difese anche nel processo del 2003-2006.

OTTO MARITI -
Nel corso della sua vita è stata sposata ben otto volte. I suoi compagni storici sono stati Mike Todd e Richard Burton. Con quest'ultimo - uno degli amori più travolgenti della sua vita - è convolata a nozze due volte di seguito. L'ultimo matrimonio, durato dal 1991 al 1996, è stato invece con Larry Fortensky.




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Commenti all'articolo

  • lucia elena

    23 Marzo 2011 - 19:07

    Sei stata grande anche se bizzarra ma mi sei sempre piaciuta. Addio con nostalgia.

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  • vin43

    23 Marzo 2011 - 19:07

    E’ la nostra Cleopatra. Sarai indimenticabile. Grazie Liz.

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  • ghorio

    23 Marzo 2011 - 18:06

    E' stata una grande attrice e una bella donna. Un'attrice che riempiva lo schermo, come altre della sua generazione di quel cinema americano che ci ha fatto sognare con le tante pellicole dei tempi d'oro. Tra l'altro la Taylor era alta 1,58 cm e con i suoi occhi viola è stata ammirata da generazioni di uomini, dimostrando che l'altezza, così evidenziata nell'epoca in cui viviamo, non ha niente a che vedere con la bellezza. Per quanto mi riguarda tanti dei suoi film meritano di essere ricordati legati anche allo spaccato della società in cui viviamo. Tra questi "Un poste al sole"e "Il Gigante". Giovanni Attinà

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  • Lupetto99

    23 Marzo 2011 - 17:05

    Addio Liz. il mondo sarà un pò più vuoto senza di te.

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