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Vecchioni, canzoni impegnate? Sfondano solo le suonerie

Il vincitore dell'ultimo Sanremo è 14esimo nella classifica dei brani più venduti. Ma trionfa sui cellulari / IANNACCI

Vecchioni, canzoni impegnate? Sfondano solo le suonerie
Quando ha conquistato il Festival siamo stati in tanti a sospirare convinti che qualcosa fosse cambiato: da un anno si era passati dall’amore “in tutti i luoghi e in tutti i laghi” di Scanu a un brano cantato da un grande cantautore e professore di lettere. Il marchio di qualità c’era tutto nel Sanremo targato Morandi. E lui, Roberto Vecchioni, che sbandierava una canzone che parlava di tante cose, dai sentimenti alla speranza per un mondo migliore - anche se non ci sono certo piaciute le posizioni politiche  “mancine” tardivamente manifestate dopo il Festival - aveva sottolineato la diversità di una vittoria inattesa.

Bene, un mese (abbondante) dopo cosa è rimasto di quel brano? Strane sensazioni a ben guardare. Vecchioni, infatti, si trova collocato in una posizione affatto nobile se spulciamo la classifica dei dischi. Ben lontano dai vertici o da quella che un tempo si chiamava la top-ten, il “prof” è al quattordicesimo posto con il cd che porta lo stesso titolo del brano primo al Festival. Prima di lui troviamo altri colleghi che Vecchioni aveva messo in riga all’Ariston. A partire dai Modà,  saldamente al comando con il bell’album Viva i romantici che contiene il single Arriverà, ribattezzato prima del festival “Arriverà primo” ma poi beffato dall’indomito Professore. Seguono in classifica altri sanremesi: il simpatico Van De Sfroos (quarto), la freschezza jazz di Gualazzi (settimo), l’album di Emma e la consueta raccoltona dedicata al festival.

Vecchioni quindi arranca ma si rifà - udite udite - nella classifica delle suonerie dedicate ai cellulari. La sua Chiamami ancora amore è, da settimane, tra le prime cinque più scaricate e acquistate! Strano ma vero: i teen-ager italiani non comprano il suo disco in negozio o su iTunes ma scaricano l’inno sentimental-sociale del Prof per caricarlo sul cellulare… Forse per il verso sessantottino ma furbescamente suadente dedicato proprio a loro che fa: “… per tutti i ragazzi e le ragazze che difendono un libro, un libro vero così belli a gridare nelle piazze perché stanno uccidendo il pensiero”.

Non è finita: noi, che abbiamo gioito quando Belen, la Canalis e Morandi hanno decretato Vecchioni re del Festival, pensando a un vento di novità artistica, siamo rimasti un po’ basiti quando il bravo Prof, come fosse un Marco Carta o una Loredana Errore qualsiasi, ha cominciato il tour promozionale per il disco. Ognuno deve fare il proprio lavoro e i passaggi televisivi dei cantanti sono ormai generalizzati, questo è vero. Ma intravvedere il 68enne cantautore con il sigaro (spento) transitare ad Amici per sottolineare la bontà dei talent e la proficua scuola canora di certe trasmissioni, ce lo ha proiettato in un’altra dimensione, un po’ stonata rispetto a quella che è rappresentata dalla sua carriera a 18 carati. Abbiamo scoperto un Vecchioni parecchio cioccolatizzato, ordinatamente dentro le righe, in fila come un soldatino perfetto. Troppo rigorosamente devoto a quello show-business e a quella omogeneizzazione artistica che ci era parso non fosse proprio nelle corde del geniale e iconoclasta autore di Luci a San Siro. Forse, c’eravamo un po’ sbagliati. Nessuno è perfetto.

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Commenti all'articolo

  • vittoriomazzucato

    30 Marzo 2011 - 22:10

    Sono Enrico. Non mi è piciuto per niente il commento n° 5. GRAZIE.

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  • karfa

    30 Marzo 2011 - 16:04

    Hanno fatto il festival dell'unità e non il festival di Sanremo. I compagni hanno speso solo 1 euro per votare ma non spendono i soldi per il cd.

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  • Ale1960

    30 Marzo 2011 - 16:04

    Scrivete come scrivono su Chi, famosa rivista di gossip italiana, siete omosessuali anche voi come il direttore di Chi? Il rosso vi da proprio alla testa eh? E meno male che e' la sinistra ad avere il complesso anti berlusconi....... voi avete gli incubi anche quando siete svegli. Non ho mai visto tanti avvocati difensori per una sola persona, anche di bassa statura ( in tutti i sensi )

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  • Joe1957

    30 Marzo 2011 - 13:01

    se penso alle notti passate ascoltando le canzoni di Verlain, Rimbaud e Figlia, Il Re non si diverte e altri capolavori come "Il capolavoro" ... era un grande... poi il testosterone è sceso ed ora è un vecchio che non riesce nemmeno ad essere saggio ... grandi tempi quelli di Signor Giudice ... ma poi si sa com'è... la pensione, la paura della morte, la donna piùgiovane con cui fare i conti (vedi Fini) ed è facile tradire chi ha creduto in te...

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