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Corona al gabbio: 4 anni per evasione e bancarotta

Ha sottratto al fisco 17 milioni di euro con false fatturazioni. Indagato anche Lele Mora, ma gli atti sono stati trasmessi a Bergamo

Corona al gabbio: 4 anni per evasione e bancarotta
Fabrizio Corona è stato condannato a 4 anni di reclusione per bancarotta ed evasione fiscale della sua società Coronas, che ha emesso false fatture per 17 milioni di euro. Questa la decisione del gup di Milano Federica Centonze, che ha invece accolto l'eccezione di competenza territoriale mossa dalla difesa di Lele Mora, imputato in questo stesso procedimento per evasione fiscale poichè legale rappresentante di alcune società il cui domicilio fiscale si trova a Treviglio. E' stata dunque disposta la trasmissione degli atti riguardanti l'agente dei Vip alla procura di Bergamo.

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  • gicchio38

    30 Aprile 2011 - 10:10

    F abrizio Corona è stato condannato a 4 anni di reclusione per bancarotta ed evasione fiscale della sua società Coronas, che ha emesso false fatture per 17 milioni di euro. Questa la decisione del gup di Milano Federica Centonze. PER ME PERSONALMENTE CE LO AVREI LASCIATO PER ALMENO 44 ANNI, TANTO CI VUOLE PER FARGLI SBOLLIRE QUELLA BORIA DI GRAND'UOMO DEL C..............................................................................................................

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  • emigratoinfelix

    29 Aprile 2011 - 12:12

    ....il tanto osannato ciampi(per come si comporto' in occasione del cosiddetto venerdi nero della lira avrebbero dovuto come minimo cacciarlo a pedate,costo' all'italia 50 mila miliardi di lire delle riserve ed invece....)alla fine del suo ultimo governo fece emanare un decreto che permise all'eni di NON pagare tasse per circa 10 mila miliardi,si 10 mila miliardi...corona e' solo un maldestro dilettante

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  • beylerbey

    29 Aprile 2011 - 11:11

    molto bene!Lei non si è mai fatto fare uno "sconto"?Non si è mai "dimenticato"(in buona fede,sia chiaro)di chiedere lo scontrino al bar?Non ha mai pagato un ristorante senza ricevere una ricevuta?Complimenti!Sia per la costanza nel richiedere lo scontrino o la ricevuta sia per la coerenza che la contraddistingue.E,sinceramente,le chiedo:in che Italia vive?Perché vede,qui in Emilia dove io vivo e lavoro(ma anche a Milano,Torino,nel Veneto,in Basilicata,tanto x citare posti diversi nei quali ho trascorso parte della mia vita,soprattutto lavorativa)la regola NON è l'emissione dello scontrino o della ricevuta.Non intendo mettere in dubbio la sua parola,le confermo che lei è una MOSCA BIANCA,poiché in Italia (quasi) tutti sono disposti ad accettare un consistente sconto (anche del 25/30%) pagando "cash".E ciò non x disonestà ma per convenienza,x 1 sorta di rivalsa nei confronti di un fisco che tanti ritengono esoso. Cordialmente.

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  • minovitti27

    29 Aprile 2011 - 08:08

    aveva ragione berlusconi a chiamarci tutti coglioni, siamo un popolo che dorme senza un briciolo di dignità

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