Cerca

Benigni con Woody, come Carlà: comparsata all'italiana

Il comico toscano nel film di Allen "The wrong picture", girato a Roma: guest star come fu la Bruni. Altro flop?

Benigni con Woody, come Carlà: comparsata all'italiana
La notizia è partita da un’agenzia americana, la Dead Line, ed è  subito stata ripresa dai siti di mezzo mondo. Woody Allen girerà a Roma nei prossimi mesi “The wrong picture” (il film sbagliato) e tra gli interpreti (oltre a Penelope Cruz,  Alec Baldwin, Ellen Page e Jesse Einsberg) ci dovrebbe essere Roberto Benigni (che ormai non fa un film dal lontano 2005). Si sa poi come vengono intercettati certi rimbalzi. “Benigni protagonista del prossimo film di Woody Allen” sarà certo un titolo che vi troverete nelle mani a partire da questa mattina.  Protagonista con Woody, Benigni se lo può solo sognare, ma (stando alla dichiarazione del suo ufficio stampa, rilasciata ai David di Donatello) il comico toscano parteciperà a “The wrong picture” e non solo per fare una comparsata.

IL SET ROMANO - Intanto vediamo cosa c’è di vero nel “gossip” della Dead Line. Di vero c’è (o sicuramente ci sarà) il film. Allen del resto l’aveva già annunciato. La sua tappa d’autore nel 2011 sarebbe stata  Roma. Dopo Barcellona (“Vicki Christina Barcelona”) nel 2009 e Parigi (“Midnight in Paris” di imminente uscita) Woody è calato nella Città Santa, deciso a girare là dove il suo idolo di sempre (Federico Fellini) lasciò la sua impronta. Seconda certezza, la presenza nel cast di Penelope Cruz, ormai presenza fissa nell’universo alleniano. Terza certezza, il motivo del film nel film. Sul soggetto di “The wrong picture” c’è ancora  mistero, ma si sa già con sicurezza che sarà la storia di un film che nessuno riesce a fare. La quarta certezza (cioè la partecipazione di Benigni al progetto) è arrivata ieri ai David  e sarà ovviamente  confermata tra quattro giorni quando Woody porterà a Cannes  “Midnight in Paris” (il film con Carlà Bruni). Per quello che risulta a noi la strana coppia era destinata  presto o tardi a incontrarsi.  Ai suoi esordi (“Berlinguer ti voglio bene”) il Robertaccio venne chiamato il Woody Allen italiano, per via di certe somiglianze fisiche  e comportamentali. Da parte sua l’omino di Manhattan non ha mai nascosto la sua ammirazione per l’ometto di Arezzo. Come membro dell’Accademia delle Arti e delle Scienze è stato fra i suoi grandi elettori per la designazione all’Oscar di “La vita è bella”. E ci risulta che abbia speso anche qualche parola per aiutare la carriera americana (andata come si sa malissimo) di “Pinocchio”.

IL RUOLO -  Ma tanta ammirazione non significa che Woody sia disposto a regalare il film a  Robertaccio. Anzi è probabile che se  il fatidico incontro andrà in porto, l’operazione sarà il bis di quella imperniata su Carla Bruni per “Midnight in Paris”, col quale il regista aprirà il prossimo Festival di Cannes, dove è probabile, tra l’altro, che confermi la partecipazione di Benigni al suo film. Tanto rumore, una valanga di gossip per poi ridurre tutto, come constatarete  tra quattro giorni, a una particina piccina picciò. Del resto i tentativi di Benigni di recitare in produzioni estere non hanno avuto finora un esito entusiasmante. Un flop deciso fu una ventina di anni fa “Il figlio della pantera rosa” nonostante la guida di  Blake Edwards. Ed esito non migliore ebbe “Asterix contro Cesare” nel 2001 (il film ebbe successo in Francia, Benigni no).

di Giorgio Carbone

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • roby64

    08 Maggio 2011 - 13:01

    Mi stai dicendo che "schierarsi" e toccare i politici in questo paese è diventato una colpa? Vorrei ricordarti quante parodie,anche feroci,furono fatte su "Prodi Mortadella",sullo scheletro di Fassino,sull'inconsistenza delle teorie Bertinottiane in cui neanche lui si capiva di cio' che diceva e sulla pochezza in generale della pseudosinistra messa in scena da comici della stessa area politica,in questo caso i fratelli Guzzanti.Per decenni Andreotti nelle sue parodie fu accostato,neanche troppo velatamente,ai suoi presunti rapporti con la mafia,Craxi da simil ducetto,Spadolini sul suo "non riuscire a trovarsi il pene",Amato ad una sorta di grossa pantegana,mentre se si fa satira su Berlusconi vuol dire schierarsi apertamente contro il "volere del popolo sovrano"e quindi meritevole di abominio???Ma perche' gli altri da chi erano stati eletti? Per favore,dai!!!

    Report

    Rispondi

  • venaria

    07 Maggio 2011 - 23:11

    Il nulla ,insignificante ,vuoto ,ridicolo ...........

    Report

    Rispondi

  • nevenko

    07 Maggio 2011 - 16:04

    ma a me non mi ha mai fatto ridere con le sue buffonate,un improvvisatore mediocre.Riguardo a "la vita è bella" rimangono molti dubbi sul vero significato di questo di questo film.Riguardo ai palpeggiamenti di genitali maschili e femminili...meglio non commentare.

    Report

    Rispondi

  • Dream

    07 Maggio 2011 - 16:04

    soltanto in "Tutto Dante" , per il resto...non l'ho mai ammirato quando voleva vedere la "sorca" alla Carra', quando palpava le palle a Baudo, (e tutti si sganassavano)quando fa o ha fatto satira su qualsiasi politico(anche dei governi precedenti..).."Quanto Ti Ho Amato", la canzone da lui cantata(pensavo anche scritta) mi è sempre piaciuta, si, ho riso e rido con "l'inno del corpo sciolto"...

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog