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Condanna stalker della Hunziker: un anno di reclusione

Pedinava e minacciava Michelle e la figlia: "Ti prendo e ti sfregio quel bel visino". In passato aveva sequestrato una donna per 4 giorni

Condanna stalker della Hunziker: un anno di reclusione
Ha patteggiato un anno di reclusione, senza la sospensione della pena, lo stalker che aveva perseguitato Michelle Hunziker e la figlia Aurora per 8 mesi. Pietro Pingitore, un modenese di 48 anni, era stato arrestato lo scorso ottobre a Genova dove era andato per assistere a uno spettacolo della showgirl. Il giudice della prima sezione penale di Milano ha stabilito che l'uomo debba rimanere agli arresti domiciliari, negandogli il permesso di allontanarsi da casa per andare al lavoro perché c'è il rischio che reiteri il reato per il quale risulta già recidivo. In passato, infatti, aveva ammanettato e sequestrato una sua ex dipendente per 4 giorni.

INDAGINI - Le indagini erano nate in seguito alla querela presentata dalla stessa Hunziker, che si è costituita parte civile. A partire dal febbraio 2010 e fino allo scorso ottobre, Pingitore aveva inviato alla Hunziker molte mail dal contenuto "delirante, petulante, minaccioso e ingiurioso", come "prima o poi ti sfregio quel bel viso". L'uomo era anche solito pedinare la showgirl e seguirla nel corso degli spettacoli teatrali in giro per l'Italia, nei luoghi di lavoro o di vacanza. Vittima della persecuzione dell'uomo è stata anche la piccola Aurora, 13enne figlia di Michelle ed Eros Ramazzotti.

MINACCE - "Ieri ho visto Aurora dolcissima e biondissima, ho percepito la sua energia limpida e cristallina e ho avuto come la sensazione che volesse venire ad abbracciarmi", questo il tono delle mail che giungevano alla showgirl. All'inizio, Pingitore si era mostrato gentile, un fan che inviava dichiarazioni d'amore e inviti a pranzo. Presto, però, era passato a minacciare la Hunziker con parole del tipo "Prima o poi ti sfregio quel viso da puttana" e insulti di carattere sessuale. Quindi aveva iniziato i pedinamenti e  gli appostamenti presso i luoghi frequentati da Michelle per ragioni lavorative. In particolare lo scorso 30 agosto Pingitore si è presentato all'albergo di Senigallia dove la conduttrice pernottava, consegnando un regalo, accompagnato da una lettera diretta ad Aurora.

AVEVA LEGATO E SEQUESTRATO UN'ALTRA DONNA - Tuttavia quel che più ha allarmato gli inquirenti è stato il precedente di Pingitore. Vale a dire il sequestro per quattro giorni di una sua ex dipendente con cui gestiva una palestra di arti marziali e che gli è costato una condanna a 2 anni di reclusione appena passata in giudicato. L'uomo si era giustificato sostenendo d'aver segregato, narcotizzato e ammanettato la donna per evitare che ricadesse nell'abuso di cocaina. Ed anche con Michelle iniziava a diventare violento, mandandole mail minacciose: "Dai apri troia, prima o poi ti ammazzo, stai zitta puttana, sei solo una gran troia".

DOPPIA DIFESA - Insieme a Giulia Bongiorno, avvocato e deputato di Fli, la Hunziker ha anche aperto la fondazione Onlus Doppia Difesa, per tutelare le vittime di stalking e persecuzioni. La condanna di Pingitore potrà aiutare le donne che ancora si vergognano o temono di denunciare partner violenti e molestie subite. Per maggiori informazioni sul servizio è consultabile il sito online www.doppiadifesa.it.

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