Cerca

Cannes applaude Sorrentino. Sean Penn: "Ha una mano magica"

Successo di 'This must be the place' a proiezione stampa. L'ultimo film del regista italiano in corsa per la Palma d'oro

Cannes applaude Sorrentino. Sean Penn: "Ha una mano magica"
Il sofisticato parterre della proiezione stampa al Festival di Cannes applaude Paolo Sorrentino. Terminato il film un attimo di silenzio, e quindi un lungo, convinto, battito di mani. This must be the place, il primo lungometraggio in lingua inglese del regista napoletano - il cui mattatore è una star del calibro di Sean Penn - è stato accolto con calore dalla platea di giornalisti. La pellicola è in piena corsa per la Palma d'Oro.

"BAMBINI IN UN MONDO NUOVO" - Sorrentino - celebre ai più per Il Divo, ma dietro alla macchina da presa che ha filmato altri capolavori quali L'uomo in più e Le conseguenze dell'amore - alla presentazione del film non è riuscito a nascondere la sua emozione. "Fare le riprese negli Stati Uniti, il Paese del cinema per eccellenza, è stato emozionante. Addentrarsi nello spazio con la macchina da presa è stato facile", ha raccontato Sorrentino della sua esperienza americana. "Eravamo come bambini che scoprivano un mondo nuovo".



SEAN PENN, AMORE A PRIMA VISTA - "Ci siamo incontrati al festival di Cannes nel 2008, al momento della premiazione. Paolo riceveva il premio della giuria per Il Divo", ha spiegato Sean Penn, raccontando il primo incontro con il regista italiano. "Gli dissi qualcosa del tipo: Ogni volta che vuoi, dove vuoi, qualunque sia la sceneggiatura". Quello di Sean Penn per Sorrentino è stato amore a prima vista. "Ho preso il copione un anno dopo e non ho esitato - ha aggiunto la superstar americana -. Nel film bbiamo parlato molto della depressione, del suo impatto sul fisico di Cheyenne (il personaggio che interpreta Sean Penn, ndr). Paolo aveva un'idea netta e precisa di ciò che voleva. E' stato come se lui suonasse il piano, mentre io giravo le pagine dello spartito. Ha una mano magica durante le riprese", ha concluso.

LA STORIA - La pellicola, che arrivera nelle nostre sale in autunno, distribuita da Medusa, è monopolizzata dall'istrionico talento di Sean Penn, che interpreta una bizzarra popstar liberamente ispirata a Robert Smith della storica band The Cure: capelli lunghi, trucco marcato, unghie laccate. Cheyenne-Penn, in This must be the place, si ritira a vita privata in una lussuosa villa in Irlanda. La morte del padre, che non incontrava da 30 anni, lo costringe a partire per gli Stati Uniti, circostanza che imprime alla pellicola un marcata fisionomia da road movie. Nel suo percorso, il protagonista cerca l'aguzzino nazista del genitore, che fu internato ad Auschwitz. "L'idea di partenza di questo film - ha spiegato con poche parole Sorrentino - è quella di confrontare due personaggi: un vecchio nazista e un uomo di 50 anni, che però è rimasto come un bambino".


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog