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Cannes, senza premi gli italiani in gara De Niro: "Abbiamo privilegiato emozioni"

Palma d'oro al regista assente Terrence Malick . Von Trier vince con Kirsten Dunst. Miglior attore Jean Dujardin

Cannes, senza premi gli italiani in gara De Niro: "Abbiamo privilegiato emozioni"
Boccone amaro per l'Italia. Il Festival di Cannes si conclude senza alcun premio per i nostri Paolo Sorrentino e Nanni Moretti che, nonostante gli applausi ricevuti dai due film in gara, non lasciano il segno sulla croisette. Ora pensano agli Oscar. La Palma d'oro, invece, è andata al regista americano 'invisibile', Terrence Malick, con The tree of life. Mentre il premio per la miglior attrice va a Kirsten Dunst e quello per il migliore attore a Jean Dujardin.


IL MIGLIO FILM - La Palma d'oro va a The tree of life, un film che indaga nella coscienza, l'unico - paradossalmente -  ad aver raccolto i fischi dalla stampa dopo la proiezione. A onor del vero, dalla platea della proiezione stampa, si erano levati anche degli applausi. La scelta del vincitore è stata difficile e non condivisa, come fa intendere lo stesso presidente di giuria, Robert De Niro: " La maggioranza dei film era bellissima. Abbiamo privilegiato le emozioni. E' stato difficile decidere e si è discusso molto e si sono spesso adottate soluzioni di mediazione". Terrence Malick non è andato a ricevere il premio, rispettando la scelta di non comparire più in pubblico. Così a ritirare la Palma d'Oro sono andati i produttori della pellicola, Sarah Green e Bill Pohlad.     

MIGLIOR ATTRICE - Cacciato dalla croisette perché "persona non grata" dopo le esternazioni shock sul nazismo, Hiter e Israele, lo spettro del regista danese Lars Von Trier continua ad aleggiare sulla croisette. Il suo film - Melanchonia - si aggiudica un premio, quello di migliore attirce. Forse sulla scia di un giudizio di valore che vuole essere autonomo dalle provocazioni del cineasta, Kirsten Dunst vince il titolo per la migliore interpretazone femminile, e nonostante la commozione è riuscita a dire:  "Ringrazio il Festival per aver lasciato il film in gara, e ringrazio Lars di avermi dato tanta libertà durante le riprese".         

MIGLIOR ATTORE -
Parla d'oro per Jean Dujardin, divo in The Artist di Michael Hazana Vicius. L'attore, nonostante l'entusiamo per il premio, ha rivolto alla platea poche parole, in pieno stile con il film muto. "Questo premio lo condivido con Bérénice Beji, la mia patner. Ora non parlo più".

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Commenti all'articolo

  • alvit

    23 Maggio 2011 - 17:05

    Se uno deve dedicare la sua vita di falso regista, solo per colpire Berlusconi o in questo ultimo caso la chiesa, cosa volete che i giurati facciano.Lo mandano a quel paese, con il sorriso sulle labbra. lui, forse potra' vincere se in giuria, si sanno, fazio falso, la bassotta littizetto, saviano, guzzanti e celentano. Con solo questi forse riuscira' a prendere un premio. la gente e la giuria, non ne puo' piu' di questo spargifango a gogo, ne abbiamo i sebedei pieni. Provate a vedere quanti film in concorso trattano gli argomenti di questo pi@@@. Lo fara' vedere nel suo cinema privato e i sinistri, che di cinema non hanno mai capito nulla, come di politica, accoreranno in massa, perche' saranno poi interrogati dai capipopolo per capire che non superino il limite fissato (molto basso) di Q.I.Perche' non fai un bel film sull'islam, sugli usi e costumi e sulla liberta' degli stessi . magari ci racconti delle donne islamiche.Buffone

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  • blankfrank62

    23 Maggio 2011 - 15:03

    L'analisi pavloviana di liberal: film italiani = di sinistra = cacca. Evidentemente non ha mai visto un film di Sorrentino (non dico Moretti, potrebbe prendere le convulsioni) o di Bertolucci, ma probabilmente non ha mai visto altro film che non sia di Natale o di Pierino. Questo spiega il commento prototipo della cultura berluscorwelliana. E pensare che anche nel film di sinistra a volte c'è la g...cca.

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  • Dream

    23 Maggio 2011 - 15:03

    tutti qui, a leccarci, poi, annusando un odorino rossastro di trasu' de ciuc, mi sa che se la daranno a gambe!!(e non premiano) come dire: "se so svejati!"

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  • liberal1

    23 Maggio 2011 - 14:02

    c'è un limite a tutto i film italiani quelli che dicono che sono cultura evidentemente non sono cultura anzi si cultura comunista lavaggio del cervello pubblicità subliminale arrivano i buoni arrivano ma chi? Moretti e Sorrentino no? Meno male che gli stranieri cominciano a non farsi più prendere per il c.......

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