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Jennifer Lopez finisce nella Rete... del porno?

La popstar trema: il suo ex sta per rendere pubblico un filmatino hot. Dopo Britney Spears, Rihanna e Paris Hilton, un altro scandalo. E Lady GaGa?

Jennifer Lopez finisce nella Rete... del porno?
No, questa per Jennifer Lopez proprio non ci voleva. Specie adesso. Con un singolo come On The Floor che stravende ovunque, nonostante sia brutto e poco originale. Con un album mediocre ma fortunato come Love?, che si salva per una canzone, Invading My Mind, e che ha tanta cassa dritta solo perché la dance ora va di moda. Con il successo di American Idol, dove ha fatto la giudice. Con la nomina fresca fresca - e meritata - di People, che le ha dato lo scettro di "donna più bella del mondo". Ecco, immaginate un porno in cui l'attrice principale è la donna più bella del mondo, il cui corpo vale un milione di dollari tondi tondi. Anzi, non fatelo. Perché qualcosa del genere esiste già. Se ne sta parlando tanto sul web in queste ore ma la storia è vecchia. Trattasi di 21 ore di materiale hot, cioè di una videocassetta contenente dei filmati che hanno come protagonisti la quasi 42enne cantante del Bronx e il simpatico ex marito Ojani Noa, con il quale è stata sposata per undici mesi tra il '97 e il '98. La battaglia legale tra i due va avanti dal 2006. Ma pare che Noa abbia trovato un modo per aggirare la cantante, ossia vendere il video in questione alla sua nuova fiamma, Claudia Vasquez, alla quale il tribunale ha dato il via libera per la pubblicazione. La lista degli acquirenti, ovviamente, è infinita. E a questo punto è assai probabile che tra un po' il nome di J.Lo andrà ad affiancarsi a quello di sue colleghe che si sono macchiate di scandali analoghi: si pensi a Britney Spears, Rihanna e Paris Hilton, anche se nel caso della bella ereditiera alla fine si giunse ad un accordo che fece guadagnare a tutti un bel po' di quattrini. Senz'altro un input, questo, per Lady GaGa: potrebbe rifarsi a qualche film hard di vecchia data, magari a una pellicola d'autore nostrana viste le sue origini, e spacciarla come un video amatoriale o, una volta tanto, giocare a carte scoperte e proporre un clip a luci rosse, magari quello di Government Hooker, dove, citando Marilyn Monroe e il presidente Kennedy, difende le cosiddette "puttane di governo" e si ricollega in qualche modo alle recenti vicende di Arcore.

di Leonardo Filomeno

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