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Per i referendum l'Agcom impone i palinsesti Rai

Consigliere Rizzo Nervo: "Il vero pluralismo è Santoro". Garante: "Tv pubblica non idonea a informare sul voto". Ma Celentano e Michele fanno quel che vogliono

Per i referendum l'Agcom impone i palinsesti Rai
Dall'Agcom arriva una nuova bordata contro il servizio pubblico. Secondo l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Rai si è rivelata finora "inidonea a garantire l'effettivo rispetto del regolamento della Commissione parlamentare di vigilanza", ossia la par condicio nel referendum. Questo il pesante verdetto a cui si è arrivati venerdì nella riunione della Commissione servizi e prodotti dell'Agcom. Intanto, anche nella puntata di giovedì sera, Michele Santoro e Annozero hanno potuto continuare a fare il bello e il cattivo tempo sulla televisione pubblica. Per il consigliere Rai, Nino Rizzo Nervo, però "l'autorevolezza di Michele" è fuori discussione: "Tutto si può dire di Santoro tranne di non aver adottato i principi del pluralismo".

IL DIKTAT - L'Authority, "alla luce del precedente richiamo rivolto alla Rai e a seguito dell'esame della programmazione prevista dalla Concessionaria pubblica per il periodo della campagna referendaria", ha ritenuto che "essa non sia idonea a garantire l'effettivo rispetto di quanto previsto dal regolamento della Vigilanza. Così l'Agcom - dopo le sanzioni record recentemente inflitte a diversi telegiornali - ha emanato nei confronti della Rai un "ordine conformativo affinché essa provveda, da domani (sabato, ndr), alla diffusione giornaliera dei messaggi autogestiti su tutte le tre reti generaliste, assicurando, a rotazione per ciascuna giornata, la collocazione su una delle reti nella fascia di maggior ascolto (dalle 18.30 alle 22.30)".

"MONITORAGGIO CONTINUO" - L'Agcom impone al servizio pubblico di "garantire una rilevante presenza degli argomenti oggetto dei referendum nei telegiornali e nelle trasmissioni informative di maggior ascolto di tutte le tre reti generaliste. In caso di inottemperanza all'ordine impartito - sottolinea l'Authority - saranno applicate le sanzioni previste". L'Agcom ha concluso annunciando un "monitoraggio continuo" della programmazone, e rivolgendo alle emittenti televisive nazionali private l'invito ad "assicurare la più ampia informazione sui referendum".

E ANNOZERO? - Secondo l'Autorità garante, insomma, sulla Rai non si parla abbastanza dei referendum, nonostante gli spot e nonostante le trasmissioni a senso unico che vengono trasmesse ogni settimana. Anche nell'ultima puntata di Annozero, Michele Santoro non si è contenuto, e per la terza volta in una manciata di giorni ha fatto intervenire Adriano Celentano, che ha deliziato i telespettatori con una serie di giudizi tranchant: "Chi critica Pisapia è un cretino", sosteneva il Molleggiato, che ha poi fatto uno spottone pro-referendario, invitando tutti ad andare a votare.

IN DIFESA DI SANTORO - Il premier, Silvio Berlusconi, dopo i risultati dei ballottaggi e dopo il mea culpa per la scelta di alcuni candidati e la conduzione campagna elettorale, ha puntato il dito anche contro le distorsioni dell'informazione operate da "certa stampa e da certe trasmissioni". Il primo a replicare al premier è stato lo stesso Santoro ("Berlusconi si ispira alle mie trasmissioni"), e poi è arrivato anche l'intervento del consigliere Rai in quota Pd, Nino Rizzo Nervo. "Io non ho nemmeno votato, visto che vivo a Roma - ha spiegato in un'intervista alla trasmissione KlausCondicio -. Trovo comunque sbagliato identificare in me oppure, come fa il premier, in Santoro, i responsabili della vittoria del centrosinistra alle ultime elezioni. E'un modo sbagliato di interpretare il ruolo informativo del servizio pubblico". Quindi l'appassionata difesa di Michele: "Anche in questa campagna elettorale Santoro ha lavorato da grande professionista. Inoltre, come ha osservato anche Giuseppe De Rita, più che i talk show sono i Tg a orientare il consenso elettorale. Meno che mai ciò accade con le amministrative, dove gli elettori misurano giorno per giorno l'attività dei sindaci e decidono di conseguenza. Quanto alle accuse di Berlusconi a Santoro - ha concluso - francamente mi sembra un'ossessione del premier. Tutto si può dire di Santoro, tranne di non aver adottato  principi del pluralismo".

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    09 Giugno 2011 - 15:03

    Quando si dice la combinazione.Adesso torno a dormire tra le mie nuove lenzuola verdi della Riwega.

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  • tigrin della sassetta

    06 Giugno 2011 - 18:06

    la caduta delle squame a mo’ di foglie secche autunnali è solo un effetto collaterale del trattamento tranquillizzante per pesci coticoidi e bestie imbroglione in genere (ce n’è in giro una così sfacciata che sembra proprio lo chieda con insistenza); come saprai, altra conseguenza sovente riscontrata è la sparizione dell’animale bugiardo quando capisce d’esser sull’orlo dello smascheramento e dello scherno, solitamente seguita dalla sua ricomparsa dopo una provvidenziale muta della pelle. Quisquilie, veniamo al nocciolo: il sorprendente del tuo post è che tu non potevi saperlo, ma io HO DAVVERO un Hammer HP 240 da montare sul Terex e, ancor più strano, lo ho comprato solamente da una settimana per un lavoro un po’ anomalo in programma. Meravigliate cordialità. Anima cattiva

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  • carpa1

    04 Giugno 2011 - 22:10

    sanno anche i sassi: il vero pluralismo sono santoro, fazio, floris e anche, perchè no, il corriere della sera che oggi propone un articolo di informazione, riguardo la decisione dell'Agicom di bacchettare la TV, in cui campeggia una foto che ritrae uno striscione che recita "2 SI per l'acqua, bene comune". Ovviamente non una parola che giustifichi questa esortazione, tanto i cittadini sono solo dei cretini che fanno parte del cosiddetto popolo bue; gli uni perchè non capiscono niente e vogliono solo favorire le aziende private, gli altri perchè non sono buoi bensì pecoroni che vanno dietro l'onda nella sola speranza che questa travolga il governo di cdx. Vivo in un paese del nord, dove più del 30% dell'acqua se ne và dai buchi di una rete di distribuzione da sempre gestita dai comuni: lo sapete chi paga questo spreco? Il bene comune, cioè i contribuenti.

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  • ciannosecco

    04 Giugno 2011 - 20:08

    Se usi dare " una tortorata sulla zucca " per squamare il pesce lesso , mi domando cosa useresti per slamarlo , un Hammer Hp Line ?

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