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Mediaset, cosa succede? Pubblicità giù. Crollo in Borsa

Televisione del gruppo Fininvest annuncia leggera flessione in raccolta pubblicitaria. Tracollo a Piazza Affari: lascia quasi il 7%

Mediaset, cosa succede? Pubblicità giù. Crollo in Borsa
Cosa succede a Mediaset? Nel giorno in cui La7 ha tolto il velo ai palinsesti della prossima stagione, la televisione del gruppo Fininvest ha annunciato che "nel difficile quadro economico generale, prevede di chiudere la raccolta pubblicitaria totale del primo semestre con una leggera flessione. I risultati - ha sottolineato la società - saranno comunque migliori rispetto a quelli del mercato della pubblicità italiana che nel semestre è previsto in calo del 4-5 per cento. A parità di scenario - ha proseguito Mediaset - anche per il secondo semestre non sono attesi radicali cambiamenti della tendenza".

Buio pesto a Piazza Affari - Il fatto che la performance sia migliore a quella media del settore, però, non ha rassicurato gli azionisti: l'annuncio ha scatenato un diluvio di vendite del titolo Mediaset a Piazza Affari. Dopo un'ora dall'avvio delle contrattazioni, in Borsa cedeva il 4,39 per cento. Il dato è andato in picchiata per tutta la giornata, arrivando a sfiorare un ribasso quasi del 7 per cento, e ha chiuso in lieve miglioramento a 3,104 euro (ha lasciato il 6,67%).

Le montagne russe - Nelle ultime settimane le voci hanno spinto i titoli dei poli televisivi sulle montagne russe. L'esempio più significativo quando Michele Santoro aveva annunciato il suo addio alla Rai. I mercati fecero una semplice equazione: "L'abbandono della televisione pubblica significa che per l'ex conduttore di Annozero si prospetta un futuro a La7". Bastò questa supposizione perché a Piazza Affari il titolo della televisione balzase del 7,20% in un'unica seduta. Oggi, mercoledì 23 giugno, il rally al ribasso per Mediaset innescato da una sola dichiarazione.

Crescita esponenziale de La7 - A picchiare duro sulla televisione Fininvest, però, ci sono anche i dati snocciolati dal 'terzo polo' televisivo, così infatti è stata ribattezzata La7. Alla persentazione dei palinsesti il gruppo ha spiegato che per l'anno in corso l'audience media si è attestata a 508mila telespettatori, per uno share del 3,85 per cento. Dati di per sè non esaltanti, ma che vengono letti in tutt'altra luce se messi a confronto con quelli del 2010: la crescita è pari a 40 punti percentuali. E, c'è da scommetterci, con l'infornata di grandi nomi che sta per indossare la pettorina della televisione Telecom (Roberto Saviano, Fabio Fazio 'part time', lo stesso Santoro e, chissà, Milena Gabanelli), la performance è destinata a crescere ulteriormente. Per Mediaset, invece, seguendo la logica dei vasi comunicanti, si prospetta un ulteriore taglio per la raccolta pubblicitaria.

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Commenti all'articolo

  • Ignorante67

    01 Luglio 2011 - 16:04

    Stavolta di chi sarà la colpa? Come sempre succede la colpa è di altri, ed io a questo punto direi Santoro e Travaglio anche perchè i comunisti non saprei come farceli entrare e la magistratura è inflazionata. Le perdite se saranno ingenti ce li faranno pagare con un contributo sulla benzina come FONDO PER LE VITTIME DI MEDIASET.Un saluto affettuoso a tutti i berlusconees.

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  • beylerbey

    24 Giugno 2011 - 14:02

    ..e ti credo, con il "pacco" di euro che dovranno tirar fuori x pagare i vari "santoni" che sono in arrivo, o si dava 1 mossa a trovare "euri freschi, euri di prima scelta" oppure chiudeva. La scoperta dell'acqua calda!....bah, lo scontato ed il banale regna veramente sovrano. Cordialmente.

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  • puntocomando

    24 Giugno 2011 - 09:09

    non capisco le preoccupazioni sul titolo mediaset,la borsa in questo ultimo mese si è mangiata i guadagni di inizio anno,ha girato in negativo a livello del 2009.le azioni vengono vendute e comprate,quelle di mediaset sono in ribasso mentre quelle di Tmedia al rialzo,ma al di là di tutto ciò conta che alla fine bisogna far quadrare i conti e non mi sembra che assumendo i vari fazio,saviano,santoro sia un modo per farli quadrare,anche perchè le azioni sono volatili e basta un piccolo venticello per farle cambiare strada.io sono più preoccupato sulle banche,effettivamente non ce la stanno raccontando giusta sul loro stato di salute e l'opinione pubblica è talmente manipolabile che il popolo bue fa il tifo contro mediaset a favore di la7 perchè quattro marpioni lasciano la rai.

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  • brownbook

    24 Giugno 2011 - 09:09

    Mediaset è vecchia, è rimasta agli anni 80 come Berlusconi. Da quando ci sono tanti canali la gente preferisce vedere altro. E' clamoroso che i dirigenti Mediaset non se ne siano accorti.

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