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C'è Vincenzo Mollica dietro all'addio choc di Vasco Rossi

Mistero sull'annuncio del rocker di Zocca. Vuole lasciare al massimo, facendo fare uno scoop all'amico giornalista / LUCARELLI

C'è Vincenzo Mollica dietro all'addio choc di Vasco Rossi
Lo so già. Tutto quello che sto per dichiarare su Vasco Rossi provocherà l’ira funesta dei suoi seguaci, la nascita repentina di settantacinque gruppi su Facebook in cui si proporrà la mia lapidazione nella piazza centrale di Zocca a colpi di cd di Ligabue e una vita sotto scorta come Roberto Saviano senza neppure avere una laurea ad honorem da dedicare a un pm o all’inventore del rimmel waterproof, ma devo dirlo. Quando Vasco, con quell’aria fintamente placida,  ha pronunciato la frase al napalm: «A 60 anni uno non può più fare la rockstar!», ho deciso che io, il Blasco, lo amerò per sempre. Ce ne fosse di gente così consapevole. Ce ne fossero di individui con un grado di autocoscienza così elevato da comprendere che c’è un’asticella, nella vita di ognuno di noi, che ti segnala quando si sta per superare la soglia del patetico e che se ti fermi un attimo prima sei salvo, se continui a spingere sull’acceleratore diventi zimbello. E mi auguro che Vasco faccia del proselitismo. Che so, che da domani inizi un outing contagioso fatto di dichiarazioni assennate. Valeria Marini che proclama: «A 45 anni una non può continuare a mettere gli abiti sottoveste e il sandalo gioiello con la calza a rete!», Christian De Sica che ammette: «A 60 anni uno non può continuare a fare il playboy tra ippopotami con la dissenteria e la tinta nero di seppia!», Daniela Santanchè che riconosce: «A 50 anni una non può andare in spiaggia col cappello da fidanzata di Tex Willer!», Nichi Vendola che dichiara: «A 53 anni uno non può continuare a girare con l’orecchino come il cantante dei Tokyo Hotel!» e così via.



 Guardate la Canalis. Lo sapeva che un giorno o l’altro le sarebbe arrivato il benservito da George. Che il finale “was written” come in “The Millionaire” ma con una conclusione assai meno entusiasmante del balletto stile Bollywood sui binari. Certo, magari sperava in un epilogo più dignitoso di un Alfonso Signorini che le asciuga le lacrime con la parannanza, ma Eli lo sapeva che noi arpie l’aspettavamo sul greto del fiume per darle della povera miracolata, sedotta e abbandonata come da copione.  Dell’illusa. Ecco, l’unica cosa furba, spiazzante e salvifica, era mollarlo lei prima che lo facesse lui. Non ce l’ha fatta. Non è lungimirante quanto Vasco. E ora vaga per gli aeroporti con i pincher sotto l’ascella e l’aria affranta. Sconfitta. Patetica, appunto.
Comunque, tornando a Vasco, sulle ragioni delle sue dimissioni da rocker si fanno anche altre ipotesi, oltre a quella della saggia consapevolezza. Per dovere di cronaca, vi riporto alcune delle illazioni più diffuse in queste giornate convulse: a) Dopo che il suo chitarrista Stef Burns ha impalmato Maddalena Corvaglia, pare che il suo pianista abbia un flirt con Melissa Satta e che l’addetto al mixer sia volato a Formentera con Cecilia Rodriguez, per cui Vasco, abbandonato dai suoi musicisti, rifonderà il gruppo “Nico e i gabbiani” assieme a Mirko dei Bee Hive e il truccatore di Anna Tatangelo, ma proporranno un genere decisamente meno rock. b) Vasco voleva finalmente girare il video di una delle sue canzoni più famose, “Vita spericolata”. Pare che il regista, entusiasta, gli abbia presentato uno script ambientato nella bocciofila di Zocca in cui il rocker doveva schivare le spericolate bocciate degli ex ferrovieri più abili e che in quel momento, Vasco, abbia deciso di ritirarsi prima che qualcuno gli proponesse di girare il video di “Bollicine” nella vasca da bagno con lo sportello. c) le dimissioni da rockstar sarebbero un eloquente atto di protesta nei confronti della tigre perché s’è rifiutata di mangiare il ministro Brambilla. d) Vasco non ha più tempo per la musica. Il suo principale hobby ormai è quello di filmarsi col telefonino e mettere i video su youtube (vedere per credere): celebre quello mentre guida per le colline di Zocca come un qualsiasi tamarro prima di falciare il chihuahua della vecchietta sulle strisce pedonali o quello in cui prova il vibratore cervicale in vestaglia,  in cui più che una rockstar pare Doc di “Ritorno al futuro” col flusso canalizzatore in testa. e) Vasco ha un problema nella prosa: ha esaurito tutte le rime con “eh eh eh” e bidet, scimpanzé, coccodè, Franco Bernabè e Miccichè  sono inutilizzabili, per cui la sua vena creativa è definitivamente esaurita. f) Vasco, nel comunicare la clamorosa decisione durante un’intervista a Vincenzo Mollica, in realtà ha voluto fare un regalo al corpulento giornalista.
 Dopo trent’anni di incontri di Mollica con tutti i cantanti del mondo e galassie limitrofe infatti, al massimo, da una sua intervista, è venuto fuori che Patty Smith soffre di prurito intimo e che nella casa al mare di Biagio Antonacci salgono i bacarozzi dalle tubature, per cui il generoso rocker ha voluto regalargli uno scoop prima che Mollica annunci le sue dimissioni da giornalista d’assalto.

di Selvaggia Lucarelli

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