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Santoro disoccupato sbrocca: "Dittatura Cologno Monzese"

L'incubo di Michele. Non lo vuole La7: punta il dito contro il Cav. Poi rilancia: "Mi faccio la mia tv". Peccato che bussi ancora in Rai

Santoro disoccupato sbrocca: "Dittatura Cologno Monzese"
Un Michele Santoro rimasto senza voce - via dalla Rai, è stato scaricato ancor prima di salire a bordo da La7 - trova spazio sul quotidiano 'di famiglia', Il Fatto Quotidiano, in una intervista fiume firmata niente meno che dal capo ultrà, Marco Travaglio, e da Silvia Truzzi. Dalle colonne del quotidiano diretto da Antonio Padellaro, il teletribuno fa capire di non voler mollare la presa. "Tornerò", giura. "Se la Rai e La7 non ci vogliono - spiega - Annozero andrà in onda in autunno su una multipiattaforma fra satellte, streaming in rete e network di tv locali sul digitale". Insomma, Michele rimasto  (per ora) senza piccolo schermo si crea la sua televisione.

La dittatura di Mediaset - Santoro è poi tornato a spiegare quelli che secondo lui sono i motivi della sua 'epurazione preventiva' dalla televisione di casa Telecom. E' colpa "dell'intervento esterno", e questa entità, come anticipato giovedì, ha "un nome e un cognome: conflitto di interessi. Politico e industriale insieme". Ma il Teletribuno, il giorno successivo, si spinge più in là: "Un'azienda, Mediaset, occupa il governo, le autorità, la Rai e piega tutto al proprio tornaconto". Michele insomma vive un incubo tutto personale: quello della dittatura di Cologno Monzese. Mediaset sarebbe il 'Grande Vecchio' che muove i fili di un'intera nazione e che impone La7 di fare a meno del campione di Annozero. Ne è convinto, Santoro.

Povero Michele... - Ma la verità, forse, è che Michele ha tirato troppo la corda nella trattativa con l'amministratore delegato del Gruppo, Giovanni Stella, che nella sua scuderia non ha avuto problemi ad accogliere esponenti di certo non filo-governativi, quali Chicco Mentana, Gad Lerner, Lilli Gruber e Luca Telese. Santoro sul paginone del Fatto spiega le sue ragioni. A La7 gli proponevano "autonomia zero: l'editore si riserva di leggere preventivamente scalette, argomenti, ospiti e di porre il veto". Un fatto davvero incredibile, che l'editore chieda a un suo dipendente che cosa vuole propinare a milioni di italiani.

...così bussa in Rai - E Santoro così, tra il lusco e il brusco, torna anche a bussare alla porta di viale Mazzini. La pantomima dello strappo con 'mamma Rai' potrebbe, appunto, rivelarsi una pantomima e basta. "Sono ancora un loro dipendente fino al 31 lgulio. Se il Cda rivuole Annozero lo dica", questo lo straziante appello del tribuno mediatico. "Io straccio la transazione e resto qui. Oppure torno da esterno". Dio ce ne scampi.

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Commenti all'articolo

  • bepper

    02 Luglio 2011 - 17:05

    ti va bene, a me li cancellano. Preferisco subire i vostri insulti che quello della censura redazionale.

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  • UNGHIANERA

    02 Luglio 2011 - 15:03

    Mi è capitato spesso ultimamente di vedere alcuni miei postati(i"migliori"su Woody scroto)totalmente cannibalizzati,tagliati e messi giù in maniera"dolce"storpiando totalmente il violento significato per il quale erano stati messi in blog! A questo punto preferisco non essere postato parzialmente,o mi si propone per intero o niente! Mi meraviglia comunque l'intensità della redazione nel postare il mentecatto in questione,il quale oltre ad una scarsa qualità dei postati propone una ripetitiva e odiosa offesa gratuita come riferimento di discussione... la scimmia,non va più in la delle solite battutine da insulso patentato. Spero di essere postato,in modo da far sapere al cervello da scimmia in questione,che desidererei un "pacifico"incontro tete-tete con lui,nel quale gli spiegherò volentieri come funziona l'organigramma militare degli Alpini,come erano strutturate le salmerie,e il tipo di faccia che avevano i conducenti dopo una zoccolata da mulo!

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  • bepper

    02 Luglio 2011 - 11:11

    Santoro anima il dibattito anche in sua assenza, pare. Trovo più interessante e stimolante dibattere con chi non è della mia idea, inoltre mi spinge ad essere più informato e meno ideologico. Bizzarro che si agogni, da parte di molti (liberisti?), ad un panorama informativo del servizio pubblico monocorde. Qualcuno discute mai sui semoncini di Ferrara a Radio Londra (5mila euro a puntata)? Bersani è mai saltato sulla sedia dopo una puntata de L'ultima parola? Si può non condividere ciò che dice, ma Travaglio, di estrazione liberista e montanelliana, è infinitamente più brillante di Ferrara. Sgarbi? 4 volte il costo di Santoro, tacciamo per carità di Patria, come sparare sulla croce rossa. Il problema è saper fare giornalismo e televisione. Se Silvio va a casa, si faranno le pulci a chi arriva, senza pietà. Una televisione serva abdica al suo ruolo, informare il cittadine ed essere watchdog del potere, per chiunque sieda sulla poltrona.

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  • bellissimo

    02 Luglio 2011 - 10:10

    Compagni! bisogna subito fare un'indagine conoscitiva e,nel caso,una bella manifestazione di piazza.Magari quando si è finito di protestare alla NOTAV.

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