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L'asso nella manica di Gaga: farla finita, come Ziggy

Lady Germanotta tradita da web e hit mancate. La provocazione: e se 'uccidesse' il suo personaggio come fece David Bowie?

L'asso nella manica di Gaga: farla finita, come Ziggy
Vedrete, la più grande provocazione di Miss Germanotta arriverà a 27 anni. Farà morire virtualmente il personaggio "Lady GaGa", un po' come fece il suo idolo David Bowie con Ziggy Stardust. Così Gaga, inteso come fenomeno di costume, entrerà nel club dei ventisette (quelli cioè che se ne sono andati - davvero - a quell'età) assieme a Jim Morrison, Kurt Cobain e compagnia cantante. Poi lei risorgerà, con una nuova e più pittoresca identità. Anche il modo in cui verrà data la notizia sarà sorprendente: il suo entourage lo farà sapere il giorno dell'uscita di un nuovo album. Quasi a ricalcare le gesta di quel Gabriele D'Annunzio che, appena sedicenne, esordì con un bellissimo libro di poesie, Primo vere, diffondendo con esso la falsa notizia della sua morte, alla quale inizialmente credettero persino i poveri genitori. Due personalità, quella dello scrittore otto-novecentesco e quella della popstar dalla azzurra chioma, che, pur esplorando mondi diversi dell'arte, ossia la poesia e la prosa il primo e la musica la seconda, in parte collimano, specie se facciamo riferimento al rapporto col pubblico, basato su una sfrenata, e per certi versi meritata, idolatria.

Troppe gaffe - Quello fantasticato sopra, comunque, sarebbe un momento unico per una macchietta del genere, l'apoteosi di una carriera basata sulle imitazioni, sull'eccesso, sul grottesco. E, ultimamente, sulle grane, il cui elenco, di ora in ora, diventa sempre più corposo. Si va dal lancio di uova da parte di alcuni contestatori avvenuto a Sydney in seguito alla sua esibizione in alcuni locali gay al sorpasso su Facebook della rossa Rihanna per quanto riguarda il numero degli iscritti alle rispettive fanpage, senza dimenticare la decisione di Google di sospenderle uno dei due account di Youtube per violazione dei copyright, la class action per la presunta truffa dei braccialetti proJapan, e, dulcis in fundo, la sorpresa dei debiti per i costi un po' troppo elevati degli show. Ma l'aspetto più preoccupante riguarda la musica: Born This Way, come avevamo pronosticato, è lontano anni luce dai numeri gloriosi di The Fame e The Fame Monster. Anche i singoli vanno maluccio, in particolare The Edge Of Glory, complice il relativo clip, pieno di riferimenti alla pellicola Who's that girl, interpretata, guarda caso, da Madonna. In più, le idee vincenti, nella testa di Stefani, iniziano a latitare. La rosa delle canzoni che potrebbero diventare il suo prossimo singolo non convince nemmeno un po', dato che comprende il promozionale Hair (già entrato in classifica con risultati poco entusiasmanti) You And I e Merry The Night. Gaga, insomma, non si accorge di avere sotto il naso pezzi molto più forti come Americano o Scheibe, e pensa solo al nuovo personaggio da interpretare nel video di uno dei brani sopra menzionati.

Assediata - Nelle ultime settimane lei ha parlato di una certa Yuyi (nome che a noi ricorda quello di una sua fan, Yuni), un suo alter ego, una sirena che "è ancora in incubazione". E di sirene ha parlato pure la sua più allegra rivale, Katy Perry, che assieme ad Adele ha superato The Mother Monster in fatto di vendite nientemeno che nell'autorevole chart di Billboard (grana delle grane, per una che ai risultati ci tiene). Ovviamente tra gli agguerriti mostriciattoli e i fan della procace California Girl, rea di aver mostrato via Twitter una fotografia tratta dal suo prossimo video in cui ha addosso proprio un vestito da sirenetta, è scoppiata una guerra. Inutile, aggiungiamo noi, visto che la Perry, già nel 2009, durante un suo concerto a Vienna, s'è vestita così. Inoltre, a questa figura mitologica s'ispirarono già 22 anni fa sia la Disney, per il famoso cartoon, sia Miss Ciccone, nel videoclip di Cherish. Forse, essendo troppo impegnati nella battaglia a colpi di tweet, i seguaci delle due dive lo hanno dimenticato. Come hanno dimenticato il fatto, assai più importante, che le sirene esistono dai tempi del mitico Omero. E che i loro idoli ci sono arrivati dopo. Giusto con qualche secolo di ritardo.

di Leonardo Filomeno

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Commenti all'articolo

  • francu

    18 Luglio 2011 - 13:01

    ok, ok... a questo personaggio non si è indifferenti... si ama, la si odia... ma la diplomazia dei giornalisti dove è finita? quest'articolo e palesemente contro un artista, gratuitamente screditante! ricordatevi che siete in questa redazione per scrive articoli.. non a fare inciuci da parruccheria!

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