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Ilary Le nuove muse di scrittori e intellettuali sono bionde e veline. In testa? C'è miss Totti...

Podio alla Blasi, moglie del "pupone". A seguire Cicogna e Caracciolo. Sono loro ad ispirare i romanzi / MENZANI

Ilary Le nuove muse di scrittori e intellettuali sono bionde e veline. In testa? C'è miss Totti...
Se oggi Dante scrivesse la Divina Commedia, per descrivere la figura angelica di Beatrice si ispirerebbe, ohibò, alla velina Costanza Caracciolo. Se Petrarca vivesse ai nostri giorni, più che di Laura si innamorerebbe della leggiadra Fiammetta Cicogna (e magari la salverebbe dai tamarri di Italia 1). E l'Ermione dannunziana, probabilmente, oggi avrebbe le fattezze della signora Totti Ilary Blasi...
A noi tutto ciò appare un po' strano e fa anche impressione, ma secondo uno studio che ha raccolto i pareri di 110 tra scrittori e intellettuali, oggi le nuove muse sono rappresentate proprio dai personaggi che popolano il piccolo schermo. Che oltre fornire l'ispirazione del 90% della stampa scandalistica nazionale potrebbero tranquillamente essere promosse in qualche romanzo letterario.
Gli scrittori pensano a loro per le storie, i drammi, gli amori, lo dicono chiaramente in questa indagine della società specializzata in analisi "Meta Comunicazione", curata dal sociologo Saro Trovato, i cui risultati illustriamo in esclusiva. Sono molto precise le qualità che queste signore devono avere per solleticare la fantasia degli intellettuali: devono essere bionde (59%), belle (61%), con gli occhi da cerbiatta (47%), non costruite (53%) e devono avere un look acqua e sapone (55%). E poi avere la pelle chiara che rimanda a origini nobili (65%) e la giusta misura di sex appeal (59%) e rivelarsi un’ottima interlocutrice con cui è possibile dialogare e discutere di argomenti più vari (66%). Insomma la donna perfetta.
Calliope, Clio, Lucia dei Promessi Sposi e altre leggendarie figure femminili sono sorpassate. La più desiderata come protagonista di un'opera letteraria, oggi, è la bionda e simpatica Ilary Blasi (61% delle preferenze), conduttrice delle Iene e moglie del capitano della Roma, che ha poco da vergognarsi per vecchie foto osé visto che oggi vanta un’immagine solare e pulita... Nella top ten tutta italiana, al secondo posto c'è l'eterea Fiammetta Cicogna (59%), l'ex ragazza Tim che in pochi mesi ha conquistato parecchi consensi e programmi televisivi (anche se l’ultimo di questi, Tamarreide, è un flop).
Terza una velina. Ovviamente quella bionda, evanescente e meno "gossippata", Costanza Caracciolo (54%), da tre anni "socia" di Federica Nargi sul bancone di Striscia la notizia.  La carnale Belen Rodriguez è clamorosamente tagliata fuori, forse perché è mora e dai tratti non aristocratici.
Quasi sette scrittori su  dieci sottolineano quanto sia antiquato, oggi, parlare di Calliope o Clio, le muse ispiratrici dei grandi cantori classici. Alberto Abruzzese, sociologo ed esperto dei processi culturali e comunicativi, commenta l’indagine sostentendo che le veline sono l’equivalente delle ninfe del mondo classico (capito Gad Lerner?): "La nuova musa oggi potrebbe essere una donna elegante, impegnata, intelligente e l'idea della donna catodica ha il suo modello nella velina, che è la traduzione elettrica delle donne nude che hanno istoriato gli edifici pubblici in tutte le epoche in cui i riferimenti al mondo classico non sono stati censurati dal controriformismo bacchettone cattolico".
Non la pensa allo stesso modo un altro intellettuale coinvolto nello studio sulla "Nuova musa ideale". Per Fulvio Carmagnola, docente di Estetica presso l'Università Bicocca di Milano,  il modello della velina ha bisogno ancora di svilupparsi in senso critico per poter diventare il modello di musa ideale.
"Ritengo che la tv abbia recentemente presentato nuove emergenze, forse non ancora modelli ma almeno singolarità interessanti che si sottraggono all'implicito maschilista della "musa ispiratrice":  penso ad alcune figure che non sono cioè mute ed evanescenti ma piuttosto dotate di personalità e parola, e articolano discorsi di intelligenza, che vanno dalla satira alla critica. Direi quindi che c’è più di un segnale del fatto che anche in un ambito compromesso come la televisione stiano accadendo fenomeni interessanti".
Morale della favola. Ci dovremo aspettare la moglie del Pupone protagonista oltre che della tv, del gossip e dei martellanti spot, anche di un romanzo di  settecento pagine? Può darsi.

di Alessandra Menzani


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