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Giorgino litiga con Minzolini: se ne va prima della diretta

Giorni difficili per il direttore del Tg1. Prima lo scontro con il conduttore che si finge malato. Poi chiusura dell'inchiesta su spese aziendali

Giorgino litiga con Minzolini: se ne va prima della diretta
Estate tormentata per il 'direttorissimo' Augusto Minzolini. Dopo lo scontro con Francesco Giorgino di cui vi diamo conto nell'articolo, si fa sempre più concreto il rischio di finire a processo per i pagamenti con la carta di credito aziendale. La procura di Roma, infatti, ha chiuso l'inchiesta su Minzolini che tiene banco da qualhe mese. Il direttore si è visto notificare nei giorni passati il provvedimento che comunica la conclusione degli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza sui 68 mila euro di spese addebitati all'azienda di viale Mazzini in 14 mesi. Il direttore interrogato a piazzale Clodio a metà luglio, si era difeso sostenendo di aver usato quel denaro per spese di rappresentanza e, comunque, senza che i vertici aziendali avessero mai obiettato qualcosa. In ogni caso, le somme oggetto di contestazione sono state restituite. Agli atti dell’inchiesta c'è, però, il verbale relativo all’audizione dell'ex dg Mauro Masi che al magistrato avrebbe escluso di aver autorizzato quelle spese. Di seguito l'articolo di T.M. sullo scontro con Giorgino.

Bufera al Tg1: Francesco Giorgino litiga con il direttore Augusto Minzolini e abbandona la conduzione a pochi minuti dalla messa in onda. È successo giovedì sera dopo il lancio dell'edizione delle 20. A fare da detonatore, la decisione del conduttore di presentare a braccio, un quarto d'ora prima della sigla, il telegiornale. Scelta che ha innescato prima la reazione dell'ufficio di coordinamento, poi dello stesso Minzolini. Risultato: in diretta c'è andata Nicoletta Manzione, caporedattore degli esteri, e Giorgino si è dichiarato malato con tanto di accertamenti al policlinico Gemelli.

Tutto inizia quando Giorgino, caporedattore della redazione politica, inserisce una dichiarazione di Carlo Giovanardi in un servizio firmato dalla collega Simona Sala. Dichiarazione che il direttore, reduce da uno scontro con il sottosegretario di Palazzo Chigi in occasione dell’intervista nella quale Vasco Rossi ammetteva l'uso di sostanze stupefacenti, decide di cassare. A quel punto il conduttore si risente. E, per ripicca, annuncia l'intenzione di andare in video per lo "strillo" senza un testo scritto. Pratica che al Tg1 è vietata. Circostanza che non sfugge all’ufficio di coordinamento della testata, che informa subito il direttore. E Minzolini, terminato il "lancio", chiede lumi a Giorgino.

Un confronto civile ma serrato, racconta chi ha assistito alla scena. Con il direttore che lo richiama, contestandogli la violazione della procedura, e il conduttore che replica stizzito accusando Minzolini di non nutrire fiducia nei suoi confronti. A cinque minuti alla sigla di apertura, il colpo di scena: Giorgino comunica di non sentirsi bene e di essere impossibilitato a condurre l’edizione. Forfait replicato ieri sera.

di T.M.

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Commenti all'articolo

  • peratigos

    24 Agosto 2011 - 17:05

    E' assolutamente chiaro come quel giudice va in cerca di pubblicità gratuita data la eco che avrebbe un processo al Direttore Minzolini, però anche il Direttore non doveva spendere 130 milioni di lire in spese di rappresentanza senza preventiva autorizzazione, ed una volta spese non doveva fare il grandissimo errore di restituire la somma che praticamente conla nostra giustizia è come ammettere la responsabilità.

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  • S.Winston

    22 Agosto 2011 - 11:11

    L'uomo dalla carta di credito aziendale (cioè soldi NOSTRI) infinita......ha peso più lui che tutti gli altri messi assieme negli ultimi 10 anni...e poi i pirla sono quelli che lo criticano vero? tsk tsk tsk

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  • ninoscollo

    22 Agosto 2011 - 10:10

    Torto o ragione, Minzolini va rimosso dalla posizione attuale nella Rai, incomincia ad essere una figura ingombrante ed attaccabile. E' diventato un bersaglio politico e non si notano i suoi, eventuali, meriti. Lui deve pensare anche di servire i suoi ideali politici e subirne le conseguenze quando necessario. Altrimenti lavora solo per se stesso. NINO

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  • lucaschiavoni

    22 Agosto 2011 - 09:09

    minzolini purtroppo da bravo giornalista che era si è montato la testa. che significa che ha restituito i soldi?!? se erano davvero spese di rappresentanza beh col cavolo che me le pago da me ! io se vado per lavoro ad una trasferta me la pagano. Se invece uso la carta aziendale senza permesso, e Masi ha detto cosi', allora vengo licenziato. Non e' che restituisco i soldi e dico che non e' vero niente.. cioe'.. hai restituito i soldi!! e allora e' vero che li hai presi. E allora e' vero che hai rubato soldi pubblici. VIA a casa, non giorgino - che e' bravo - ma tu. Direttorissimo, come ti chiamano quelli a cui rendi conto, invece che al pubblico che infatti dal tg1 scappa...

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