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Un nuovo ricovero per Vasco. Il rocker ritorna a Villalba

Il cantante torna in clinica per un controllo, luendì il ricovero per i dolori alla costola. La portavoce: "Non c'è alcuna patologia grave"

Un nuovo ricovero per Vasco. Il rocker ritorna a Villalba
Periodo tribolato per Vasco Rossi, che continua a entrare e uscire dalla clinica. Il rocker di Zocca, venti giorni dopo essere stato dimesso e dopo le chiacchiere sulle sue condizioni di salute, è di nuovo rientrato a Villalba, la clinica privata sui colli bolognesi dove già aveva trascorso due settimane per poi uscire il primo di agosto. Si è poi appreso che il Blasco ha lasiciato la clinica, dove la visita ha riscontrato uno stato infiammatorio "molto diffuso" attorno alla zona interessata alla frattura della costola. Il rocker, ha reso noto la sua storica portavoce Tania Sachsa, verrà ricoverato lunedì prossimo nella struttura per decidere il percorso terapeutico ottimale da seguire e per, eventualmente, svolgere ulteriori accertamenti.

"Nessuna patologia grave" - Il cantante, avea la Sachs in precedenza, che ancora una volta ha negato patologie gravi, aveva passato una notte insonne a causa di un ritorno dei dolori alla costola che da diversi mesi lo tormentano. Il dolore, secondo quanto ha riferito la Sachs, arriva a toccare la spalla, la clavicola e quasi tutta la parte destra del torace. Dopo essere stato dimesso la prima volta, Vasco Rossi aveva passato 19 giorni nella sua villa di Zocca, sull'Appennino modenese, dispensando polemiche e video su Facebook (l'ultimo, sabato 20 agosto in cui anticipa parte di una melodia che aprirà lo spettacolo alla Scala di Milano il prossimo marzo). Nonostante gli antibiotici e gli antidolorifici, ha concluso la portavoce, i dolori hanno continuato a presentarsi ciclicamente.

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  • sadapg

    22 Agosto 2011 - 11:11

    vasco in ospedale? nun ce ne po' frega' de meno

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  • Franco Giunta

    22 Agosto 2011 - 10:10

    Ho letto alcuni commenti che non condivido affatto.Vasco è un fenomeno sociale da vent'anni e più ed è seguito e amato da migliaia di giovani e non si può liquidarlo dandogli del fallito o del drogato. Vasco sta male e dimostra che è un uomo come tutti gli altri. L'interesse dei giornali è legittimo e doveroso per un personaggio come lui. Starà alla sensibilità e bravura dei giornalisti indirizzare i lettori verso sagge riflessioni su alcuni aspetti non positivi dei comportamenti di Vasco.

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  • schnee

    22 Agosto 2011 - 10:10

    Vabbè che il Blasco nazionale è il Blasco nazionale,ma rendere tutti partecipi della sua devastazione mi sembra una ridicolaggine.L'imprinting che ha lasciato alle nostre generazioni,oltre a canzoni che ne esprimono un dolore di sottofondo,è di fare quel cribbio che vuoi,come vuoi,quando vuoi.Ovvero anarchia,tubo ed alcool liberi.E,di certo,in parte il suo lavoro è riuscito.Cosa c'è di più trasgressivo al giorno d'oggi di fregarsene delle regole?Infatti spesso si leggono sui giornali le storie di tanti trasgressori immortalati nella loro vetrina personale in bianco e nero,dove le colpe non erano loro,ma della società.I miti come Vasco,umanamente parlando,non servono a nulla.Serve capire fino in fondo le sue canzoni,notando che c'è nel loro ritmo una infelicità interiore non colmata da droga,alcool ed eccessi.Oggi il messia di Zocca sta male?Mio padre che di droga ed alcool non se n'è fatti,è morto da tanti anni.Veda Vasco se non si deve considerare fin troppo fortunato...

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  • carpa1

    21 Agosto 2011 - 17:05

    giornali, TV, radio e media in genere non passa giorno che non parlino di questo buffone. Mi chiedo quando cominceranno ad informare la gente su persone più meritevoli di attenzione e, soprattutto, di emulazione. Non perchè costui non ne meriti; anzi, dal punto di vista della carità cristiana, ne merita eccome, visto come a buttato via la sua vita. Ma continuando a farne un'icona del nostro tempo non si fa altro che insistere nell'inculcare nelle menti bacate della maggiornaza dei giovani l'idea che droga, alcool e tutto quanto ci gira attorno siano la soluzione ai problemi di quella str....ta che viene chiamata "DISAGIO GIOVANILE". Ma chi l'ha inventato questo termine senza senso? Il solo significato che ci vedo è riferito ad una gioventù che ha perso l'orientamento e, anzichè dedicarsi seriamente allo studio e al lavoro prima che al divertimento (che per loro poi significa solo SBALLO, perchè questi il divertimento sano neppure sanno che significhi) pretendono tutto e subito.

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