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Anche il cinema si fa beffe del Raìs Borat diventerà un folle Muammar

Sacha Baron Cohen interpreterà "The dictator", un mix tra Gheddafi e Saddam Hussein. Dopo il kazako, altra provocazione

Anche il cinema si fa beffe del Raìs Borat diventerà un folle Muammar
Borat si fa crescere capelli e barba per diventare Gheddafi. E' la nuova, folle sfida dell'istrionico attore inglese Sacha Baron Cohen. Diventato famoso nei panni del giornalista kazako politicamente scorretto e impertinente, ora sarà protagonista di un nuovo film ispirato alla figura di due tra i più celebri dittatori arabi degli ultimi decenni, Saddam Hussein e, appunto, Muammar Gheddafi. Il punto di partenza, si legge nella sgangherata sceneggiatura, è il romanzo pubblicato nel 2004 dallo stesso dittatore iracheno, Zabibah e il re. La storia, sottolinea Cohen, di un "dittatore che rischia la vita per assicurasi che la democrazia non giunga mai nel suo paese che lui così amorevolmente opprime". Si sa ancora pochissimo della pellicola, girata tra Siviglia e Barcellona e probabilmente intitolata "The dictator" (uscita maggio 2012), ma gli ingredienti noti promettono scintille: Cohen (figlio di ebrei ortodossi) affida il suo ruolo di dittatore arabo ad un sosia e parte per New York, accompagnato da una guardia di vergini (le amazzoni del Colonnello). Nella Grande Mela si innamora perdutamente di una commessa (Gheddafi, probabilmente, avrebbe scelto qualche grande diplomatica, tipo Condoleezza Rice o Madeleine Albright). Nel cast Ben Kinglesy, Jason Mantzoukas e Anna Faris e l'apparizione di Megan Fox. Se il dittatore arabo di Cohen farà più rumore di Borat, del rapper cafone Ali G. o del giornalista di moda austriaco Bruno (altri "travestimenti" dell'attore) lo deciderà il botteghino. Per ora, ci si deve accontentare di vedere un Cohen con giacca bianca adorna di megaglie e onorificienze e con spalline dorate. Chi vi ricorda?

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