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Dopo Clooney, tocca a Madonna "Sono come Wallis Simpson"

La popstar alla Mostra di Venezia con "W.E.", storia della relazione scandalosa tra la plebea e Edoardo VIII: "Amore mai banale"

Dopo Clooney, tocca a Madonna "Sono come Wallis Simpson"
Dopo Clooney, Madonna. E' Miss Ciccone la grande protagonista della seconda giornata alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia con il suo W.E.. "L'amore non è mai banale, è però quasi impossibile da descrivere, è come l'essenza di Dio. Senza l'amore non potremmo esistere. Raccontare una storia d'amore banale sarebbe come raccontare il falso". Così la 53enne popstar americana ha spiegato in un'affollatissima conferenza stampa la scelta di portare sul grande schermo, per la sua seconda prova da regista, la love story tra Wallis Simpson ed Edoardo VIII. A chi le chiedeva se i suoi ex compagni cineasti, da Sean Penn a Guy Ritchie, l'avessero influenzata nella decisione di dedicarsi anche al cinema, dopo la musica, Madonna ha risposto: "Io sin da bambina ero appasionata di cinema e comunque non vedo questa grande differenza tra scrivere canzoni o girare un film".

Passato e presente - "Volevo investigare, capire, come fosse possibile che un re potesse rinunciare al trono per amore: perché l'ha fatto, che cosa aveva quella donna di così speciale?", si è chiesta e si chiede Madonna a proposito della vicenda di Edoardo VIII e Wallis Simpson. Il film, acquistato per l'Italia dalla Archibald, "ricostruisce" il legame della coppia, incarnata sullo schermo da Andrea Riseborough e James D'Arcy, attraverso una prospettiva contemporanea, grazie allo sguardo di Wally Whintrop (Abbie Cornish), intrappolata in un matrimonio infelice e ossessionata dalla storia d'amore per eccellenza del XX secolo, che in qualche modo "rivive" grazie all'esposizione a llestita a New York da Sotheby's in previsione dell'asta con tutti i cimeli appartenuti a Wallis ed Edoardo. "Ogni verità che si vuole raccontare finisce inevitabilmente per diventare soggettiva - dice ancora Madonna - e proprio per questo avevo bisogno di affidare il mio sguardo ad un personaggio attuale, che riportasse sullo schermo il frutto di anni di ricerche sull'argomento".

Vecchio sogno - Scritto dalla regista insieme ad Alek Keshishian, W.E. riabilita in larga misura la figura di Wallis Simpson, la duchessa di Windsor mai accettata dalla famiglia reale e mai entrata nei cuori della popolazione britannica: "All'epoca la stragrande maggioranza della gente non riuscì a comprenderla, così come non riuscì a comprendere la scelta del re abdicatario. Bisogna invece provare a pensare a lei come essere umano, non come lo strumento che costrinse il sovrano a rinunciare al trono", continua Madonna. Per il suo doppio racconto Madonna sceglie un altro parallelismo, stavolta estetico: "Il mondo di Wallis è caratterizzato da lusso e decadenza, la stessa cosa vale per Wally, rinchiusa in una gabbia dorata, abituata alla bellezza e al glamour, elementi che a conti fatti non garantiscono la felicità", spiega. Madonna è alla sua seconda prova dietro la macchina da presa dopo Sacro e Profano (presentato a Berlino nel 2008), abituata però a convivere con il cinema da tempo: "Amo i film da quando ero bambina e ho sempre sognato di poterli realizzare da grande. Tutto sommato - conclude la pop star - mi considero una persona che racconta delle storie e non vedo questa grande differenza tra lo scrivere canzoni e dirigere film".

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Commenti all'articolo

  • do72

    02 Settembre 2011 - 09:09

    sembra hillary Clinton!!!... stesso chirurgo?

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