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La Dandini ora è circondata: passata la linea del dg Lei

Parla con me dovrà essere una produzione interna della Rai, che ne detiene i diritti. Ma la conduttrice: "Non mi vogliono in onda"

La Dandini ora è circondata: passata la linea del dg Lei
Si stringe il cerchio attorno a Serena Dandini: nel Cda di Viale Mazzini è passata la linea del direttore generale della Rai, Lorenza Lei. Parla con me dovrà essere una produzione interna Rai, poiché l’azienda ne detiene la totalità dei diritti. La policy aziendale è questa dal gennaio scorso e a questa deve attenersi anche la Dandini se vuole andare in onda con il suo programma su Rai3. Ma la Dandini non ci sta. La conduttrice vuole agire 'in deroga' alla policy aziendale e lamenta il fatto che non le vogliano fare il programma.

La Dandini al bivio - Nel Cda della televisione di Stato, dove la vicenda Parla con me non era all’ordine del giorno e non richiedeva un voto dei consiglieri (ma era tra le 'varie ed eventuali' scontate della vigilia), il caso-Dandini è stato affrontato. L'esito ha visto la conferma della linea impostata dal dg Lei e che rimanda a quest’ultima la competenza finale. Ora la stessa Dandini è a un bivio: accettare questa strategia aziendale affrancandosi dalla Fandango, cui è legata da contratto in esclusiva e che essa stessa aveva un contratto con la Rai, oppure dire addio alla tv pubblica e approdare su altri lidi, nel caso, come si sussurra da tempo, l'indiziata numero uno sarebbe La7.    

Dandini: "Non vogliono il programma" - La Dandini però non ci sta, e si scaglia contro la direzione generale: "Non mi sembra che ci sia la volontà di fare il programma, lo dicessero e buonanotte", ha commentato dopo il Cda. "E meno male - ha ironizzato - che sono altamente strategia per l'azienda: mi hanno detto il primo agosto che avrei avuto risposte in 48 ore. Sono passati 40 giorni... La partenza del programma, prevista per il 27 settembre, è stata fatta saltare per inerzia. Mi sbaglierò - ha ribadito - ma non mi sembra che ci sia la volontà di fare il programma".

Nervo e Straten con Serena - In difesa della Dandini sono scesi in campo anche Nino Rizzo Nervo e Giorgio Straten, i consiglieri Rai vicini alla sinistra: "Le motivazioni addotte (dalla Lei, ndr) non hanno fondamento. Si dice che Serena Dandini è una risorsa strategica per la Rai - si legge nel comunicato -. Si dice che la presenza di una striscia di seconda serata è fondamentale nel palinsesto di Rai3. Allora non si capisce perchè non si rinnovi il contratto negli stessi termini dello scorso anno per permettere a Parla con me di andare regolarmente in onda".

Settimana decisiva - Stando a indiscrezioni raccolte dall’agenzia Agi, nel corso del Cda di mercoledì ci sono stati più interventi sull'argomento e la maggioranza di questi si è orientata per l’assenso - pur senza voto - alla linea del direttore generale, considerando che già per altri programmi questa policy aziendale è in atto e non c'è possibilità di derogare, perché diversamente si creerebbero precedenti. Il programma Parla con me era previsto partisse il 27 settembre ma a questo punto tutto slitta, sempre che la trasmissione resti confermata nel palinsesto di Rai3. Con ogni probabilità sarà in questa seconda parte della settimana che si deciderà il tutto.

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Commenti all'articolo

  • Macho23

    08 Settembre 2011 - 11:11

    ha un contratto da esterno..ma farà ancora porta a porta. la coerenza non è il forte di questa Italia. alcuni si e alcuni no chissà perché. ma è per il bene dell'azienda...quante balle.

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  • quidam60

    08 Settembre 2011 - 10:10

    Ma perchè non la mandate a lavorare veramente, magari in fabbrica, così almeno le passerà la voglia di ridere. P.S. Ovviamente questo invito estendetelo anche a chi la circonda.

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  • ateo39

    08 Settembre 2011 - 10:10

    sostituiamolo con " l'ultima parola "

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  • rofiori

    08 Settembre 2011 - 09:09

    Speriamo che se ne vada e che quel programma noioso venga sostituito con un bel documentario sui disastri del Comunismo nel mondo Speriamo che anche quel pagliacci0 di Elio & e le storie Tese vadano finalmente a lavorare

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