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Greggio re del botteghino Umiliati i registi di sinistra

I film pro-immigrati celebrati al Festival non piacciono alla gente: "Terraferma" di Crialese è soltanto ottavo

Greggio re del botteghino Umiliati i registi di sinistra
Al "box office" Ezio Gregio straccia i polpettoni di Venezia. Il film "Box Office 3d" del regista si è classificato al terzo posto tra i film più visti del weekend, incassando ben 800 mila euro nei primi tra giorni di programmazione. Va invece male ai film pro-immigrati celebrati e premiati alla Mostra del Cinema. "Cose dell'altro mondo" con Diego Abatantuono si classifica a settimo posto; va ancora peggio alla pellicola di Emanuele Crialese "Terraferma", vincitore del Premio speciale della giuria alla kermesse veneziana, che si piazza solo ottavo al botteghino. Il film di Greggio, una parodia dei kolossal americani con un cast tutto italiano, strappa applausi, consensi e denaro, dimostrando che il pubblico italiano ha voglia di ridere e non di sorbirsi sermoni moralistici dall'intellighenzia di sinistra.


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  • bellanto

    13 Settembre 2011 - 14:02

    berluscoNANI! Giornalisti ed elettori...mamma mia...ora capisco perchè ci disprezzano tanto...credono che siamo tutti berluscoNANI!!!!!!!!

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  • medvedek

    13 Settembre 2011 - 13:01

    Pensare è faticoso, meglio ridere delle idiozie di Greggio e Company. Non penso che Greggio voglia porsi in concorrenza con film di ben altro spessore, ma ovviamente Libero, giornale dedicato ai caproni non perde occasione per pubblicare articoli fuori luogo per far propaganda di bassissimo livello. Gli umiliati siete voi, somari !!!!!!!!!!

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  • itas50

    13 Settembre 2011 - 13:01

    che chi preferisce un film del tipo Ezio Greggio e disdegni quelli cosidetti di valore del tipo Crialese ecc... siano degli ignoranti come qui molti "intelligentoni" affermano. Molto più normale credere che molti di coloro che si recano presso un cinematografo, al giorno d'oggi, lo facciano per trovare un momento di relax e magari per farsi 4 risate piuttosto che pagare per sorbirsi una quintalata di miserie umane magari pure condite da allegorie e illazioni politiche. Certo è scomodo e frustrante per chi vuole continuamente puntare il dito in ogni manifestazione anche culturale contro qualcuno o qualcosa, ma spesso questi signori non si rendono conto che è diritto di ogni persona farsi le proprie idee e seguire i propri desideri, anche quello di strafottersene dei registi politicamente impegnati e di coloro che vedono in questo atteggiamento un offesa alla loro intelligenza....che peraltro ( la loro per prima ) non mi sembra tanto accentuata!

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  • lepanto1571

    13 Settembre 2011 - 12:12

    ... noi comunisti siamo più intelligenti, più bravi, faccimo libri e films più belli. E' vero perchè lo diciamo noi! Quarda caso, infatti il popolo è adeguato solo quando "vinciamo" le elezioni. altrimenti è chiaramente sub umano. Se vogliamo dirla tutta, la gggente dovrebbe essere guidata da una elite (la nostra) e non sarebbero neanche necessarie quelle noiose elezioni! Ahi Italia, di comunisti ostello...

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