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Dopo l'album, la consolle Paris Hilton dj per caso

Nuova avventura per la pornoereditiera. Nel 2006 si improvvisò cantante e fu un flop. Ora si affida a un team di professionisti

Dopo l'album, la consolle Paris Hilton dj per caso
Se i soldi son tanti, sì che puoi permetterti l'impossibile. Finanche di fare la cantante o la dj per sport. E' il caso di Paris Hilton, la bella porno-ereditiera che nel 2006 diede alle stampe, con risultati poco brillanti, un album di cui negli anni avvenire nessuno, giustamente, ha chiesto a gran voce un seguito, e al quale non è stato riservato nessun tipo di celebrazione:  dimenticatoio totale, buio pesto. Parliamo ovviamente di Paris,  disco annacquato e che, ad essere buoni, si salva solo per la discreta Stars Are Blind, canzoncina con una melodia orecchiabile, quindi ottima per le radio, ma con zero pretese. Adesso la facoltosa biondina di Beverly Hills è seriamente intenzionata a compiere un altro step, decisamente più impegnativo: vuole diventare una dj, essere la prima donna a dominare l'ambiente house, e seguire così le orme di gente come Niki Belucci o, purtroppo per noi, Asia Argento. In tutta onestà, non avvertiamo l'esigenza di un personaggio come lei nel mondo del clubbing, anche perché i talenti al femminile, in consolle, non mancano: si va da Miss Kittin all'ottima Magda passando per Ellen Allien, Tania Vulcano o la partenopea Carola Pisaturo, che il mondo intero ci invidia. Gente, cara Paris, che concepisce il djing come un'arte, non come un capriccio. A volerle dare una mano, e quindi a convincerla ad indossare le cuffie e mettersi dietro ad un mixer con la speranza di non imbattersi in imbarazzanti e dilettanteschi cavalli (la tecnologia le darà man forte), sarebbero stati due astri dell'elettronica come Deadmau5 e Afrojack. Non è finita però: la pronipote di Conrad Hilton, proprio in questi giorni, si troverebbe a Ibiza con David Guetta, al quale avrebbe sottoposto alcune sue nuove canzoni. E c'è da scommetterci che, se i due collaboreranno, di sicuro sarà un successone, visto il momento d'oro del bravo top dj francese. In conclusione: grazie ai soldi la Hilton sfrutterà a dovere il nome di Guetta e proverà a rilanciare una carriera musicale, la sua, che sta come i famosi cavoli a merenda, ossia non sta né in cielo né in terra. Il risultato? Tempo tolto al dj delle star della musica - quelle vere, però, non quelle di plastica - per collaborazioni più serie e fruttuose e, soprattutto, meno spazio ai veri talenti, che sempre più spesso fanno fatica ad emergere.

di Leonardo Filomeno

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