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Santoro supplica Fini e Casini "Fatemi riassumere in Rai"

Il teletribuno di 'Annozero' sparge veleno sul servizio pubblico. Ma sotto sotto non vede l'ora di tornare a Viale Mazzini

Santoro supplica Fini e Casini "Fatemi riassumere in Rai"
Santoro ormai non sa più come dirlo. Vuole a tutti i costi tornare in Rai e sarebbe disposto a elemosinare (in parte lo fa già, chiedendo dieci euro ai suoi futuri telespettatori), pur di essere riammesso nella tv del servizio pubblico. Nell'attesa, però, fa come la volpe e l'uva,  disprezzando ciò che non può più raggiungere. In un'intervista a Vanity Fair, il tribuno sparge veleno: "Hanno messo ai vertici dei signorsì: sarebbe divertente vedere che cosa succederebbe se tutti i produttori di format andassero alle Bahamas per un po' e la televisione la facessero gli attuali dirigenti Rai: andrebbe in onda il segnale orario, forse solo il monoscopio".

"Leader dell'opposizione, raccomandatemi" -
Ma dietro l'odio si nasconde un amore non più ricambiato. E allora Santoro lancia un messaggio urbi et orbi a tutti i leader dell'opposizione, dal centro fino all'esterma sinistra, perché facciano qualcosa per farlo reintegrare in Rai. Come un cittadino qualunque, che aspetta il favore dal politico di turno, per il quale ha fatto campagna elettorale. "Che cosa potrebbe accadere - si chiede l'ex conduttore di Annozero - se si telefonassero con Di Pietro, Vendola, Casini, Fini, se andassero dal presidente della Rai Garimberti e gli chiedessero di mettermi in onda? Ma non succederà: non è alla loro portata, non sono capaci di fare queste cose normali" .Santoro gioca a fare lo sfiduciato ma intanto lancia un segnale d'aiuto: riassumetemi.

Santoro non canta più -
Per il resto, l'intervista è tutta stantia retorica antiberlusconiana, che colpisce prima Mauro Masi ("E' dotato di una comicità involontaria") e poi lo stesso premier, di cui Michele dice: "Ha esercitato la sua seduzione verso strati marginali della società. La sua forza era riposta in quel blocco sociale che ha paura che gli altrì aumentino le tasse. Ma ora tutti hanno capito che la sua è una canzone stonata". Quello di Santoro suona invece come un disco rotto.



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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    23 Ottobre 2011 - 16:04

    ....alla fine si spezza. Ecco il grande giornalista che senza Rai (e Berlusconi) non è più nessuno.

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  • ioma2000

    22 Ottobre 2011 - 10:10

    E chi lo vuole? Si vergogni

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  • lucia elena

    20 Ottobre 2011 - 18:06

    Bene privatiziamola . I soldi degli abbonamenti dove sono finiti? Forse che i compensi a tutti questi "bravi giornalisti" erano una esagerazione? E tutti i parenti di tizio e caio sono finiti dal benefattore sempronio? Tutto ha un fine che finisce sempre male. Divertiamoci in altro modo non con i gossip e i fangghi vari. Non siamo comari del mercato vogliamo cose belle come Goldoni e tanti altri della commedia italiana.

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  • imahfu

    19 Ottobre 2011 - 21:09

    Non mi é simpatico ma é un fior di giornalista. Se la RAI ne avesse altri come lui, non ci sarebbe questa fuga verso le altre TV. Mettiamo Emilio Fido, giovane aitante....

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