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Le Iene 'sputtanano' il palazzo: Cos'è lo spread? Solo bestialità

I politici interrogati in economia dagli inviati della trasmissione di Italia1. Voto zero. Dalla Concia a Di Caterina leggi tutti gli orrori

Le Iene 'sputtanano' il palazzo: Cos'è lo spread? Solo bestialità
Sull’ignoranza la maggioranza c’è e si presenta ancora solida. Che cos’è lo spread? Per molti dei parlamentari interrogati dalle Iene un oggetto misterioso, il punto G dell’economia di cui tutti parlano, qualcuno giura di sapere come funziona, ma quasi nessuno sa veramente cosa sia. Così, a Sabrina Nobile che lo incalza, l’Udc Angelo Cera risponde in una sorta di economese maccheronico che lo spread  è «la differenza tra quello che si produce e quello che uno realmente spende». Non va meglio con la domanda di riserva, sull’ammontare del debito pubblico che costringe Carmelo Briguglio (Fli) a esibirsi in una manovra diversiva: «Be’, è incalcolabile, viene da lontanissimo». Le risposte sul significato dei termini riportati sulla cresta dell’onda (o lanciati) dalla crisi sono andate in onda ieri sera in prima serata nella trasmissione  di Italia 1. E se Giorgio La Malfa  (Gruppo Misto) rischia di fare la figura del secchione fornendo una risposta corretta al quesito e altri, come Caterina Pes  del Pd o  Pippo Gianni dei Popolari d’Italia domani scelgono la via dell’astensione restando in silenzio davanti al microfono, il gruppo più folto raccoglie i parlamentari che fanno a chi la spara più grossa. Sullo spread, Marcello  Di Caterina (PdL) dichiara: «Se parliamo di spread, parliamo in termini economici di qualcosa che praticamente interessa l’economia ma io non sto in commissione Finanze né sto in commissione Bilancio». Interrogato su Standard & Poor’s, Cera invece risponde alla Totò: «Guarda io l’inglese non lo conosco. Io parlo in italiano e per quanto mi riguarda non ti so rispondere su questa domanda. Lo leggo, lo riesco anche a capire ma non te lo riesco a spiegare». Quanto al rapporto tra debito pubblico e deficit, per Paola Concia (Pd) il deficit «è legato al debito pubblico. Cioè, se un Paese ha un grosso debito pubblico ha un grosso deficit». E se per Briguglio la domanda sul debito pubblico non ha risposta perché il debito è «incalcolabile», per Lorenzo Ria (Udc) la domanda sullo spread è superflua perché «tutti i telegiornali spiegano tante volte cos’è, quindi è inutile che lo ripeta...».

di Chiara Buoncristiani

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    25 Marzo 2013 - 16:04

    e questi qua sono al governo?dovrebbero governarci poveri noi

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  • flinghertan

    11 Novembre 2011 - 09:09

    ma questa marea di T.C. da chi l'abbiamo ereditata?

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  • zuniariu

    11 Novembre 2011 - 08:08

    Tornate a studiare invece di prendere decisioni sul futuro delle nostre famiglie... meglio di VOI 900 asini in parlamento, almeno nn fanno danni!

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  • alvaro il romanista

    10 Novembre 2011 - 22:10

    La Concia si intende di altre cose, a lei interessano solo lesbiche, gay, trans ecc, ecc. il resto e' fuffa. Come si permettono le iene di fargli domande sullo "spread" e che e' na cosa che se magna? Povera Italia. Alvaro.

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