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Lo sfogo dell'assessore: "Roberto ebreo e comunista"

Luigi Tuccio (Pdl) si lascia andare su Facebook e attacca Benigni per il maxi-compenso per la canzoncina

Lo sfogo dell'assessore: "Roberto ebreo e comunista"

Un affondo durissimo contro Roberto Benigni, definito "un comunista e un ebreo". Così l'assessore comunale all'Urbanistica di Reggio Calabria, Luigi Tuccio, del Pdl. L'assessore, vicino al governatore Giuseppe Scopelliti, si arrabbia per il maxi compenso offeto al comico toscano: "Abbiamo pagato Benigni per fargli fare l'ennesima filippica contro Berlusconi e la lode della merda! Comunista ebreo miliardario e senza contenuti!". Comprensibile l'incazzatura per i 400mila euro corrisposti a Benigni che di nuovo, in tivvù, ci ha offerto poco e nulla (anzi, ha ricicciato la canzoncina sugli escrementi che appartiene al suo mesozoico artistico). Meno comprensibili i toni coloriti scelti da Tuccio nello sfogo affidato Facebook (mai fidarsi dei social network...).

Botta e risposta - Subito sono piovute critiche contro l'assessore. Il segretario reggino del Pdci, Ivan Tripodi, si è detto "letteralmente nauseato e schifato. Si tratta di comportamenti e atteggiamenti di chiaro stampo antisemita e anticomunista". Quindi la replica di Tuccio: "Non ho difficoltà a definire ebreo chi è miliardario ed ostenta umiltà e parsimonia in un contesto che non gli è consono. Il fatto che io non provi simpatia verso il popolo ebreo non credo sia un'offesa".

Diliberto generalizza - Quindi l'intervento dell'altro comunista, il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, che tira in ballo l'intero Popolo della Libertà: "Lo abbiamo sempre detto e oggi lo ripetiamo con prove inconfutabili. Si definsicono del Pdl, ma gratta gratta e al di là di finte abiure, escono fuori i fascisti che sono sempre stati". Troppo facile notare come il signor Diliberto faccia di tutta l'erba un fascio, coinvolgendo in una sterile polemica l'intero popolo azzurro che non si è mai lasciato andare a frasi discutibili su Facebook.

"Non sono razzista" - Dopo il mare di polemiche la parziale retromarca di Luigi Tuccio. "Allora sia chiaro - si affida ancora a Facebook -: chiedo scusa a chi nel 2011 si sente offeso perché ho definito Benigni ebreo. Non sono razzista, anzi sono tollerante e predico l'eguaglianza tra gli uomini. Evidentemente ho sbagliato a scrivere. Per quanto mi riguarda però la tv di Stato non può pagare un grande artista (perché resta tale) per fargli fare la canzone sulla cacca".

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Commenti all'articolo

  • avanti popolo

    25 Dicembre 2011 - 20:08

    Etichettare la gente non mi è mai piaciuto. A Benigni bisogna dirgli quello che gli spetta e cioè prendere 400mila euro per recitare una canzone di merda ed inveire sempre sul solito argomento e a senso unico in una televisione pubblica è anche immorale e diseducativo. Non paghiamo più il canone perchè è evidente che se paghi un artista 400mila euro per 20minuti vuol dire che la rai è piena di soldi. A parte tutto questo è uno scandalo e Benigni si dovrebbe vergognare di predicare bene e razzolare male oltretutto non sa neppure l'italiano e ha il coraggio di recitare la Divina Commedia.

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  • curcal

    21 Dicembre 2011 - 09:09

    la colpa non è sua. Lui è un professionista. Come tale ha un prezzo. La colpa è di chi è disposto a pagare. Io sono costretto a pagare il canone Rai.

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  • VFeltri

    12 Dicembre 2011 - 17:05

    lei dovrebbe eliminare anche il computer, si fidi, è un consiglio!

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  • vitali vanna

    11 Dicembre 2011 - 18:06

    Rassegnamoci Benigni, il toscanaccio tutto m...a, sarà ospite anche a Sanremo. La RAI non ha idee e quando ha un guizzo chiama Benigni o Morandi. Che schifo questo show buisnes. Basterebbe eliminare il televisore, come ho fatto io. No tv no canone e vadano tutti i Benigni e i Fazio affa...

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