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La7, rivolta contro Mentana Denunciato dalla redazione

TgLa7, il Cdr dà mandato ai legali di agire contro Enrico per comportamento antisindacale: non legge i comunicati

La7, rivolta contro Mentana Denunciato dalla redazione

Tempi duri per Enrico Mentana. Dopo le polemiche per il ruolo di sua moglie a La7, l'Associazione stampa romana, d'intesa con il Comitato di redazione del telegiornale diretto da Mitraglietta, ha dato mandato all'avvocato Bruno Del Vecchio di sporgere denuncia per comportamento antisindacale contro l'emittente La7 e il direttore del Tg, Mentana, appunto.

Il comunicato - "L'Asr, dopo ripetuti tentativi di conciliazione, si vede costretta a questo atto - spiega un comunicato - per le ripetute violazioni dell’articolo 34 del Cnlg da parte della direzione del Tg de La7 che si rifiuta categoricamente di intrattenere corrette relazioni con il Comitato di redazione". A determinare questa decisione - "la goccia che ha fatto traboccare il vaso", sottolineano le righe scritte dalla redazione - è stato "il rifiuto del direttore" di leggere nel Tg il comunicato della Fnsi che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici, indetto nell’ambito della mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil e Ugl contro la manovra del Governo Monti. "Un rifiuto irricevibile e contrario a quanto previsto dagli accordi collettivi di lavoro", viene sottolineato.

"Diversi richiami" - "Non possiamo consentire ad alcuno - afferma quindi il segretario dell’Asr, Paolo Butturini - di contravvenire alle regole sindacali. I dati di ascolto o l’innegabile professionalità di un direttore non possono fare da schermo alla violazione delle norme che la categoria, alla quale anche Mentana appartiene, si è data per garantire la propria autonomia e la difesa dei propri diritti. Ho personalmente e più volte richiamato il direttore del Tg de La7 a un comportamento più conciliante e al rispetto del contratto, mi dolgo che questi richiami siano caduti nel vuoto. Specialmente in questo momento difficile per il Paese e per la nostra categoria in particolare, possiamo discutere molte cose, ma non la tutela dei colleghi e i loro diritti sindacali così come sono normati nel contratto collettivo di lavoro".

"Disponibili al confronto" - L’Associazione Stampa Romana di dichiara ancora "disponibile al confronto", purché avvenga "all’interno di quelle regole, liberamente stabilite dalle parti, che garantiscono corrette relazioni industriali e professionali". 

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Commenti all'articolo

  • fabiotorino

    14 Dicembre 2011 - 14:02

    deve finire la dittatura della mafia sindacale un direttore e' un direttore e giustamnete da al massimo le notizie

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  • Baronedel Carretto

    14 Dicembre 2011 - 10:10

    Boh, pensavo si fossero estinti sepolti dalle loro cazzate. Evidentemente nel mondo del giornalismo queste lobby di standard massonico resistono ancora. Forse l'ultimo bastione del privilegio è l'USIGRAI.

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  • ego1

    14 Dicembre 2011 - 09:09

    che, rivolto a "cara parigi", scrive: ""Insomma ci sta dicendo che lei non è comunista."" Mentre, lei, blu521, cos'è?

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  • blu521

    14 Dicembre 2011 - 09:09

    Davanti all'esperienza si deve rispetto

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