Cerca

Quel manifesto è troppo hot

Il seno di Laura Chiatti crea scandalo

Quel manifesto è troppo hot

Il tam-tam girava soprattutto in rete: il manifesto dell’ultimo film di Roberto Faenza, “Il caso dell’infedele Klara”, è stato censurato. Colpa della foto che ritrae la protagonista Laura Chiatti con troppo seno esposto. Insomma, colpa di un capezzolo in bella vista che sarebbe stato prontamente ritoccato con un abile gioco di chiaroscuri.
La pellicola sarà nelle sale cinematografiche dal prossimo venerdì e racconta una storia di gelosia tra un musicista italiana a Praga, interpretato da Claudio Scamarcio, che giunge a far pedinare da un investigatore la sua fidanzata Klara, una sensuale Laura Chiatti perché convinto che lei abbia qualcosa da spartire con il suo tutor universitario.
E’ stata la stessa attrice, lanciata dalle pellicole ispirate ai romanzi di Federico Moccia, a negare l’esistenza di un caso di censura. “Il manifesto – ha raccontato – doveva essere sensuale e perciò è stata scelta quell’immagine. Ma non volevamo ingannare il pubblico e ostentare il corpo di Klara per attirare spettatori al cinema”.
In compenso quel corpo sarà in bella mostra nel corso del film, anticipato dagli scatti rubati durante le riprese. Una pellicola dall’alto tasso erotico con la Chiatti e Scamaracio che non riescono a contenere la passione in una vasca da bagno. Il regista Faenza precisa che “non si tratta di un film porno anche se la componente erotica c’è di sicuro”. Talmente erotica questa componente che le scene bollenti sono state effettuate con un robot: in quegli istanti il set era praticamente deserto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • uycas

    25 Marzo 2009 - 10:10

    Quanto siamo bacchettoni! lasciamo la censura di un bel seno agli anni 50 ed ai cattoreazionari di entrambi gli schieramenti politici. Siamo nel 2000 e basta andare in un museo vediamo di tutto quindi ci facciamo tante paranoie per nulla! Potremmo fare come in GRecia al Museo Archeologico di Atene, dove nascondo le statue di nudo femminile xkè sostengono che siano immorali. Nel caso specifico, ci fosse un seno brutto o che portava segni di violenza va bene ma queste mi sembrano cose normali. Qauclhe anno fa un politico leghista venne da me contestato xkè voleva far coprire le immagini di nudo sulle copertine dei giornali, siamo nel 2000 e durante la controriforma?

    Report

    Rispondi

  • ilcantodelgrillo

    24 Marzo 2009 - 21:09

    A parte il fatto che non ....vedo niente e...potevate essere piu' generosi ( per carità solo per spirito di Critica artistica...) ma tal censura in quale recondito paese è stata applicata? Aria al seno ..e anche ad altro..perbacco!!! Pace e bene.... tanto BENE!

    Report

    Rispondi

blog