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Belle, sexy e canterine: stanno tornando le girl band

Le Az We R in rampa di lancio: vogliono rinverdire i fasti di Spice Girls, All Saints, Destiny's Child e Tlc

Belle, sexy e canterine: stanno tornando le girl band

Il pop, ora più che mai, ha davvero bisogno delle girl band: un fenomeno colorato, spensierato, sempre in movimento. E che, parallelamente a quello maschile, denominato invece boy band e capeggiato dai vari Backstreet Boys, 'N Sync o Ultra, per diversi anni ha dato linfa alle classifiche. Oltre ad aver lanciato in orbita carriere solistiche di tutto rispetto: si pensi a gente come Beyoncé o Justin Timberlake. La domanda dunque è: s'annidano da qualche parte le nuove Cleopatra, Sugababes, Destiny's Child o TLC? Può essere. Ma serve qualcosa di nuovo. Non si può cantare in gruppo solo per vendere una manciata di mp3 su iTunes e rilanciarsi con dei concerti in cui si ripropongono le hits dei (bei) tempi andati, magari le stesse che fanno parte del nuovissimo greatest hits, quello che il buon fan non potrà non comprare. E' ovvio che così non può funzionare.

Si rischia il floppazzo alla Spice Girls. Quello datato 2007, ricordate? Una buona canzone come Headlines e, intorno, tantissimo fumo. La musica deve cambiare. Nel caso specifico, servono a poco i dj che ti fanno il remix, come avveniva negli anni Novanta tra una Stop delle Spice remixata dall'immancabile e bravissimo David Morales e una Never Ever delle All Saints rivista da Booker T, per citare gli astri di allora, i numeri uno. Ora dj e producer sono la stessa persona. E la dance, così come ha dato una mano al pop e a tanti rapper, può far tornare alla ribalta formazioni come queste. Non ne siete convinti? Chiedete conferma a quel geniaccio tuttofare di Stuart Price e ai Take That dell'ottimo Progress. O, ancora, a Bill Rotari, ex boss di Sony Canada, e adesso ai Frenchguys, che producono le Az We R, una truppona di ragazze scatenatissime che fanno pezzi come Dirty. Cioè facili facili, con melodie accattivanti e testi spinti (il ritornello del citato brano dice qualcosa del genere: "Cosa devo fare per soddisfarti..."). Quindi pane per le radio. E per le piste, dato che qui, oltre a quel suono marcatamente elettronico, è il beat indiavolato a fare la parte del leone. Il mix perfetto in sostanza. E che, in quattro e quattr'otto, potrebbe far fare il botto ovunque a questo trio, palesemente convinto del fatto che l'occhio la sua parte la vuole eccome.

Infatti Maria Elisabetta, cantante di ovvie origini italiane, Anne Krystel e Patricia, ossia le citate Az We R, non perdono occasione, dal videoclip al set fotografico, di esibirsi in pose da cardiopalma e che più sexy non si può: roba da cadere in deliquio, fidatevi. Anche perché le ragazze hanno gioco facile; forti, soprattutto Anne, la rossa, di corpi invitanti, del loro essere al top del fascino e di una carica erotica tale da far sembrare dilettanti allo sbaraglio altre belle da paura come la rossa Rihanna o Lana Del Rey, una che sta esplodendo (e incuriosendo) a tutte le latitudini. In Italia il loro singolo è uscito da qualche giorno su Oxyd/Time, etichetta che pare avere un certo debole per il Canada e, in modo particolare, per Montréal, visto che proprio da questa imponente città arrivano le tre e pure altri loro artisti come Chromeo o Laurent Wery.

di Leonardo Filomeno

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