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Adriano va da Santoro e si accorge che la tv di Stato è dei partiti

A Servizio Pubblico nuova predica del Molleggiato. Su Sanremo: "Ridirei ogni singola parola del mio discorso"

Adriano va da Santoro e si accorge che la tv di Stato è dei partiti

"Ma perché Celentano parla come il padrino?". Già, il Molleggiato intervistato a Servizio Pubblico del teletribuno Michele Santoro, non pago dei panni del telepredicatore, indossa anche quelli del boss. Nel vero senso della parola: aria dismessa, vestiti al solito scuri e occhiali da sole in una stanza altrettanto scura. Dopo i deliri dell'Ariston, Celentano spiega che "di ciò che ho detto al Festival non cambierei una virgola". Poi torna ancora sui due monologhi della keremsse, e spiega che "non sono stato capito", e forse qualche dubbio dovrebbe sorgergli. "Io ho cercato di ricordare alla gente che noi, per come siamo fatti, non possiamo essere felici, comunque sia la nostra condizione qui sulla terra": riecco i toni da piena crisi mistica. "Però - ha aggiunto Celentano - non dobbiamo perdere la memoria, altrimenti ci allontaniamo troppo dal luogo dove c'è la festa, e questo sarebbe grave perché se ci allontaniamo troppo poi non riusciamo più a percepire i festosi rumori che ci arrivano portati dal vento del creatore, hai capito? E' questo che io ho cercato di dire". La toppa è peggiore del buco: chissà che voleva dirci il telepredicatore. Quindi l'invettiva anti-Rai (che lo ha strapagato) di cui critica il meccanismo di conduzione, che la rende "preda di sotterfugi, intrighi e sospetti a danno del Paese" a causa dell'influenza dei partiti: Adriano, alla veneranda età di 74 anni, ha scoperto che la tv di Stato è controllata dalla politica: meglio tardi che mai. Poi il Molleggiato ci spiega che "c'è un cambiamento nell'aria e che il vento di questo cambiamento sta diventando una tempesta" e ne vedremo gli effetti alle prossime elezioni (parla di Beppe Grillo).

Rivivi l'ultimo pippone di Celentano (un po' dismesso e molto noioso) con la diretta sms di Francesco Borgonovo, a cui resta l'interrogativo di apertura: "Ma perché parla come il padrino?"

 

23.58 Sul delirio finale di Di Pietro, vi salutiamo.

23.54 Risvegliano la coscienza culturale, questi personaggi. Vi prego...

23.53 Ci mancavano i giovani di tv Talk.

23.45 Abbiamo concluso che la Rai fa schifo. Ma perché Santoro vuole a tutti i costi tornarci, allora?

23.42 Pure Boncompagni. Già visto sul Fatto, intervista di Malcom Pagani.

23.40 Travaglio uccide il Papa, il titolo più bello finora...

23.37 Ma Marco Travaglio non lavorava per un giornale cattolico?

23.32 Tutti quelli che gridano contro la censura, adesso leccano i piedi a Celentano.  Non è mica Berlusconi, lui.

23.31 Sarebbe bello che Travaglio rispondesse a quello che Celentano ha detto su di lui.

23.24 La Rai seria, secondo Santoro, è quella in cui comanda lui.

23.18 E per fare un albero ci vuole un fiore, Mineo.

23.17 Certo che Celentano che parla di "macchinazione di Sorrisi e Canzoni". Noti cospiratori...

23.16 L'avevo detto: il Santoro dei tempi migliori. Anche un po' arrogantello.

23.12 Anche Santoro contro i cattolici della Rai.

23.07 "Grazie Franca, bellissimo racconto". Come si dice alla nonna rincoglionita.

23.06 Dio mio.

23.04 Alè, tutti assieme a leccarsi i piedi a vicenda.

23.00 Ci mancava solo Dario Fo con Franca Rame. Quelli che non fanno beneficenza se aiutare i poveri sono volontari di Cl

22.58 Ok, Freccero è impazzito definitivamente. Si torna a parlare di Marx? Ma dove? Ma in che posto vive?

22.57 Sabina Guzzanti su Twitter a proposito di Celentano: Io vedo un signore in pigiama sfuggito alla badante, e voi? Stavolta sono d'accordo con lei.

22.55 Di Pietro, perché Celentano sì e gli altri no?

22.54 No, non mettere da parte un tubo, cara Annunziata. Quello è andato in tv a dire che i giornali sono pieni di idioti, che solo lui ha ragione e nessuno capisce e che due giornali devono chiudere perché lo criticano. Fine.

22.53 Una comunista che difende Celentano. E' il colmo. No, Norma Rangeri, ha detto che devono CHIUDERE, quei giornali. Se uno dicesse che il manifesto deve CHIUDERE scoppierebbe la rivoluzione. Sono incredibili.

22.52 Che trovatona, quella dell'immagine bloccata... Che figo...

22.51 Bravo Adriano, vai col pippone su Beppe Grillo.

22.50 La deferenza con cui Ruotolo intervista questo ciarlatano è imbarazzante.

22.49 Ma perché Celentano parla come il padrino?

22.48 Ma che diavolo sta dicendo Ruotolo?

22.47 I soldi che la Rai mi deve dare non sono dei contribuenti, sono miei.

22.46 Su questo ha ragione: l'hanno chiamato per fare casino. E quello ha fatto. (Lo informiamo che An non esiste più).

22.45 I giornalisti di Repubblica si sono opposti alla sua partecipazione? 

22.44  Se nessuno ha capito, forse non si capiva, Adriano.

22.42 Celentano in crisi mistica. Ruotolo, guarda che ha detto che due giornali vanno chiusi.

22.41 Occupazione e deformazione di un format. Questo avrebbe fatto Celentano a Sanremo. Secondo me Celentano non sa neanche che cosa vogliono dire queste parole.

22.40 Andrebbe ricordato che Santoro si arrabbiò con Celentano (e Luttazzi e altri) dicendo che non aveva sostenuto Servizio Pubblico. Adesso che pubblico e vertici Rai lo hanno mandato a quel paese, ecco che Adriano torna dall'amichetto.

22.34 Sta parlando Mineo. Uno che fa un tg meraviglioso.

22.32 Adesso arriva Celentano. Rullo di tamburi.

 

Gianfranco, finalmente trasparenza

Adriano va da Santoro e

22.29 Di Pietro si prende gli applausi per aver detto che la Rai è di chi paga il canone. Incredibile.

22.26  Ovviamente Santoro lascia cadere quello che ha detto Belpietro. Miché, chi è che ti ha fatto entrare in Rai? Il Pci? Devo andare a rileggere il tuo libro "Michele Chi?" (Baldini e Castoldi) dove spieghi come ci sei arrivato. Ovviamente adesso dici che chi lottizzava una volta era meglio di chi lottizza oggi.

22.25 Se invece di interrompere Belpietro avessero un po' di coraggio, direbbero chi li ha messi in Rai.

22.23 Ah, perché l'Annunziata in Rai chi ce l'ha messa?

22.21 Date a Freccero una poltrona, così si mette tranquillo.

22.15 "I bambini quando sono cattivi non guardano in faccia a nessuno". Perla di saggezza di Norma Rangeri, che si è appena inventata un proverbio.

22.13 "La Rai deve fare parlare tutti, compreso Celentano", dice l'Annunziata. Ma perché uno deve avere il diritto di dire quello che vuole, sulla televisione di Stato? Ma che idea di libertà hanno? Allora perché Celentano può dire quello che gli pare e io - o la signora Maria - no? A questo punto chiunque paghi il Canone può pretendere di esprimersi liberamente, come alla Corrida.

22.12 Mi domando perché l'Annunziata non l'abbia sistemata lei, la Rai, quando poteva.

22.07 Grazie a Martino Cervo ricordo questo pezzo splendido di Massimo Fini, al quale poco c'è da aggiungere

22.05 Risposta al lettore Cini: non si perda lo spettacolo di Santoro, stasera. Un lamento così non lo vedrà mai più.

22.02 Secondo Rizzo Nervo si stava meglio con la Dc. Michele gli dà ragione. Infatti ora che non ha più nemici sta malissimo, si sente troppo solo.

22.01 Finora è il Santoro dei grandi momenti. Ha trovato un motivo per attaccare la Rai e un telemartire da difendere, e ci si butta a pesce. Non sentiva l'odore del sangue da troppo tempo.

 

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Commenti all'articolo

  • flinghertan

    24 Febbraio 2012 - 09:09

    non capisco come si continua a fare parlare ancora un personaggio del genere, che sapendo di essere un ciarlatano si nasconde dietro occhiali scuri , perchè non ha il coraggio di guardare in faccia la gente.

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