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Selvaggia La Lucarelli affonda la Costamagna: nove clamorosi errori contro la Carfagna

La santorina è uscita a pezzi dal confronto televisivo con l'ex ministro: ecco dove ha sbagliato, punto per punto

Selvaggia La Lucarelli affonda la Costamagna: nove clamorosi errori contro la Carfagna

I momenti tv Eva contro Eva sono sempre imperdibili. E memorabile è stato anche lo scontro tra la conduttrice disperata Eva Longoria Costamagna e la sexy maliarda ex ministra Eva Mendes Carfagna.  Ne è uscita, a pezzi, la Costamagna. Che ha sbagliato tutto. E più precisamente, punto per punto:
a) Le argomentazioni tipo “perchè dopo che lei è diventato ministro ha cambiato immagine?” non sono materiale con cui incalzare l’avversario Carfagna. Ovvio che ‘sta donna non poteva fare il ministro conciata come quando regalava il vaso cinese ai telespettatori. Era argomento da battuta, che andava detto per prenderla amorevolmente per i fondelli, non per costruirci un’accusa. 
b) Io fossi stata la Costamagna, avrei applicato il metodo Carfagna. Un po’ di trucco in meno, il boccolo più floscio, la gonna più lunga. Se sei lì a mettere i puntini sulle i in stile maestrina e l’argomento principe è che Mara è una showgirl promossa a ministro, l’abito fa il monaco. E alla prima occhiata, non devi sembrare tu, la showgirl che parlava col comitato e cantava “O sole mio” con Magalli. 
c) La mimica facciale non è un’opinione. E la comunicazione non verbale neppure. La Costamagna faceva più smorfie di Jim Carrey in Ace Ventura-l’acchiappanimali tradendo un certo nervosismo, mentre la sfinge Carfagna incassava impassibile, sorrideva, deglutiva e poi lanciava il missile. 
d) Di fronte a una che dice con piglio sicuro: “Non ho mai rinnegato il mio passato”, c’è poco da stare a inzigare ulteriormente. L’avesse detto la Melandri, quando Briatore giurava di averla avuta ospite a casa sua a Capodanno a Malindi, l’avesse ammesso che faceva i trenini con Fede e la Zardo a suon di Brigitte Bardot Bardot, sarebbe stata più simpatica a tutti, la sora Giovanna.
e) Perchè dire calendario sexy se non era calendario sexy? Perchè andare a cercare lo stereotipo da camionista per svilire l’avversario? Cioè, aveva scheletri nell’armadio ben peggiori ‘sta Carfagna. Poteva dirle “Lei ha condotto un programma con Davide Mengacci!” e l’annichiliva. Altro che calendario sexy.
f) Che razza di domanda è “È più simpatico Berlusconi o è più simpatico Santoro?”. Che minchia di domanda è “Berlusconi è brutto e vecchio?”? E perchè non “preferisci mamma o papà” allora? “Meglio Branko o Paolo Fox”? o “Come nascono i bambini? o “Meglio al latte o fondente”? Ma chi gliele ha scritte le domande? Moccia?
g) Diciamocelo. La battuta sui pettegolezzi riguardanti la Costamagna e Santoro è stata un piccolo capolavoro di strategia bellica. Qui l’abilità della Carfagna è stata memorabile. La sensazione è questa: il modo in cui Mara l’ha appoggiata, buttata lì, quasi sussurrata ad occhi bassi, lascia intendere che era il suo asso nella manica. Che tutto sommato se la sarebbe anche risparmiata, se l’altra non fosse ricorsa ai colpi bassi. Della serie: io non la uso, ma se mi costringe, so' cazzi della bionda.
h) Che razza di difesa è : “Quando sono andata a lavorare con Santoro io ero già giornalista”?. Allora l’altra quando è stata nominata ministro era già consigliere regionale, se la vogliamo mettere su questo piano. Anzi, se la vogliamo mettere su questo piano, la Toffanin è giornalista, Iva Zanicchi ha scritto un romanzo e Sara Tommasi è laureata alla Bocconi.
i) Sempre a proposito di espressioni facciali. La vera notizia è che la Carfagna non ha più l’occhio sgranato di chi ha appena visto Boateng senza mutande. S’è ammorbidita. La Costamagna, invece, ha la faccia di quella che ha visto Telese, senza mutande. Della serie: meglio zitella.
E comunque, io una spiegazione sull’accaduto ce l’ho. Il programma su Rai 3 è una copertura. Luisella Costamagna è in realtà il nuovo ufficio stampa di Mara Carfagna. Neanche Lucherini, dopo tutto quello che s’è detto di lei, sarebbe riuscito a trasformarla, dopo sei minuti di intervista su Rai 3, in una gradevole, pacata, ragazza normale. Manco se l’avesse intervistata Mollica, ne sarebbe uscito un ritratto migliore. E come ha scritto qualcuno sul mio twitter: la Costamagna è alla deriva, come tutte le Costa, di questi tempi.
di Selvaggia Lucarelli

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Commenti all'articolo

  • palu1983

    14 Marzo 2012 - 12:12

    Premettendo che la Costamagna è un pseudo giornalista, anche lei signora Lucarelli non mi pare che si puo' definire tale, la Tolfanin almeno è laureata. L'invidia si, è una brutta bestia, tornando alle 2 almeno loro hanno un programma tv e sa là i veri giudici sono i telespettatori e il telecomando. Aldilà di questo per essere giornaliste di strada davvero ne dovete fare tanta, non bastano programmi tv e blog su interent per ritenersi tali. Comunque se vuole saperlo, le cito una giornalista italiana, universalmente riconosciuta: ORIANA FALLACI, lei si che sapeva cos'è il giornalismo.

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  • Desivo11

    13 Marzo 2012 - 10:10

    Un articolo scopertamente livoroso, quello della Lucarelli. Di "Eva contro Eva" ce ne sono anche fuori dalla TV, e il suo accanimento contro la Costamagna ne è conferma. La Costamagna non ha mai rinnegato quello che è stata, a differenza della Carfagna che di fatto rimuove il suo passato dietro la patina del ruolo pubblico che ricopre. Che bisogno c'era da parte della Carfagna di dire che di Berlusconi gli importava poco (ma è veramente così?), perchè sposata ad un uomo ben più giovane e bello di lui! E' chiaro che la Costamagna poi avrebbe dovuto farle quel tipo di domanda, cioè se lei (Carfagna) ritenesse Berlusconi invece "brutto e vecchio". La Costamagna è giornalista professionista da più di 12 anni, e non mi sembra che il suo accesso alla tv come giornalista possa essere dipeso dall’amicizia di un certo tipo con Santoro, visto che il tempo durante il quale ha collaborato con lui è assai limitato. Infatti per come è brava e bella la Costamagna bel altro avrebbe dovuto essere il successo come giornalista della Costamagna. La Carfagna fino a quando è stata lei a mostrarsi discinta in televisione e sui calendari tutto rientrava nella normalità, invece ora che si trova catapultata in parlamento, si crede in diritto di dare lezioni di decenza a tutti. Questo sì che è ipocrita. E poi da che pulpito viene la predica: per la signora Lucaralli, Costamagna dovrebbe coprirsi di più, invece lei, che è anche un personaggio televisivo, può scoprirsi quanto le pare! Fossi in Berlusconi io mi arrabbierei con la Carfagna: non era il caso che rimarcasse di aver preso le distanze da Berlusconi: questa si chiama ingratitudine. Ancora. Dice la Lucarelli: “””Che razza di difesa è : “Quando sono andata a lavorare con Santoro io ero già giornalista”?. Allora l’altra quando è stata nominata ministro era già consigliere regionale, se la vogliamo mettere su questo piano”””, e pensa di aver sistemato la Costamagna, senza rendersi conto di aver fatto uno svarione! La Carfagna è diventata consigliere regionale dopo essere stata eletta al parlamento. Vietato vietare.

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  • Cini

    12 Marzo 2012 - 09:09

    POVERA ITALIA!

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  • marcolelli3000

    12 Marzo 2012 - 08:08

    i contenuti: non e' che adesso si parla degli umori delle donne e non si parla dei contenuti che non sono importanti. che siamo tornati indietro di 100 anni quando le donne erano buone a fare i battibecchi e le mossettine stizzite? Lucarelli, parli dei contenuti piuttosto. Senno' degli umori della comunista non ce ne puo' fregare di meno. Sarebbe come dire che la Carfagna ha delle belle gambe omettendo che si parla di un ex-ministro. 100 anni fa andava bene ma adesso non piu'. Contenuti senno' si va al gossip e si resta li'.

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