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I dj svedesi che animano la vodka

La musica del trio 'Swedish House Mafia' negli spot Absolut: bisseranno in radio il successo raccolto su iTunes?

I dj svedesi che animano la vodka

Nulla dies sine linea diceva Plinio il Vecchio riferendosi all'instancabile pittore Apelle. E oggi è facile citare quell'enciclopedico e tirare in ballo gli Swedish House Mafia, che questa massima la conoscono alla perfezione, tanto da farne una filosofia di vita. Perché non sia mai un giorno di pausa o senza mettere le mani su qualcosa. Pensate che da qualche settimana questi scatenati dj sono sbarcati in un universo affascinante come quello della pubblicità, visto che il produttore di vodka Absolut, svedese come loro, utilizzerà nei suoi spot la musica del trio. Per l'esattezza il potente singolo Greyhound, edito da Virgin/Emi e, da domani, pronto a partire a razzo in radio dove facilmente bisserà il successo digitale di iTunes e i due milioni e passa di clic in pochi giorni su Youtube grazie ad un videoclip che mette in mostra ambienti nu-steampunk, tecnologia avanzata e un deserto che più infinito di così si muore. Il pezzo arriva dopo il successo mondiale di due produzioni un po' dance un po' dubstep come la violenta Antidote Feat.

Knife Party e il luminoso e carico inno estivo Save The World. Qui però la cassa torna ad essere dritta e all'orizzonte non c'è nulla di nuovo o spiazzante ma, come sempre, un prodotto di qualità, con un beat massivo, dei suoni elettronici di ghiaccio, delle melodie trance che arrivano al cuore e l'occhio ben strizzato alla solita Europa. In ogni caso, la prima composizione che si rifà ad un cocktail, l'Absolut Greyhound appunto, e che darà agli utenti di Facebook la possibilità di remixare alcuni brani ispirati ai drink riconducibili a questo marchio e creati dagli SHM ed altri artisti. Ma anche una traccia strumentale con tutte le carte in regola per spuntare sotto l'ombrellone con sopra un bel vocal, cosa che accade spesso a quei prodotti concepiti per le discoteche e che in seguito si ritrovano catapultati in contesti che più mainstream non si può. Tipo web, radio o tv.

E se parliamo del potere della pubblicità, della sua capacità di far arrivare un brano alla massa, il pensiero torna al nostro Tommy Vee, che abbinando la base dell'ipnotica Anthouse al suadente cantato di Alessio Ventura si è ritrovato a far bisboccia per tutta l'estate con quelli di Pringles. O al bravo Stefano Fontana, noto come Stylophonic, che deve tanto, oltre che al Plastic di Milano, alla tamarra e pluridecorata Dancefloor, con la quale è finito nelle grazie di Dolce & Gabbana. Last but not least ecco Quentin Dupieux, un sofisticato genietto francese che, a partire dal 1999, conosciamo come Mr. Oizo e, grazie a Levi's e al pupazzetto giallo entrato nella testa e nelle camere di tanti giovani e non solo, ha visto passare alla storia la sua geniale e ossessiva Flat Beat.

Adesso è il turno degli Swedish House Mafia, ovvero Axwell, Steve Angello e Sebastian Ingrosso. Che d'ora in poi ci faranno tornare in mente le grandi e trasparenti bottiglie della vodka più iconica al mondo. E che in poco tempo sono stati capaci di trasformare il dj-set in un concerto da stadio. Quindi non è proprio un caso se il 14 luglio saliranno sul palco del Milton Keynes National Bowl per lo show One Night Stand: nove ore filate di live davanti a 65.000 persone assieme a colleghi come Calvin Harris o Pete Tong. In più c'è la one-night Masquerade Motel, di scena a Miami domani e dopodomani in occasione della Winter Music Conference. E tra qualche mese di nuovo Ibiza. Insomma, gira e rigira è sempre là che torniamo. Al punto di partenza. Al famoso detto latino. Al tenace Apelle.

di Leonardo Filomeno

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