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Santoro amarcord, ospita "mostri" di Tangentopoli

La puntata di 'Servizio Pubblico sullo scandalo-tangenti in Lombardia. In studio il pool di Manipulite al completo

Santoro amarcord, ospita "mostri" di Tangentopoli

Amarcord Tangentopoli, ieri sera da Santoro. Scenografia lugubre, con un duplice ritratto dell'ex leader socialista Bettino Craxi a dominare lo studio di "Servizio pubblico" nel quale sedevano i suoi "carnefici" dell'ex pool di Manipulite. Un parterre fatto dai giudici "monstre" (o mostri) della magistratura manettara: Antonio Di Pietro (ripresosi in tempi record dall'intervento chirurgico al cuore della scorsa settimana), accompagnato dai fidi colleghi Gherardo Colombo (oggi datosi all'editoria) e Piercamillo Davigo (tuttora in servizio effettivo al Tribunale di Milano). Accanto a loro, l'ex della politica Clemente Mastella, passato alla storia recente della politica italiana per aver fatto cadere il secondo governo Berlusconi, aprendo la strada al ritorno di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Sullo schrmo, le immagini della pseudo-Tangentopoli della Regione Lombardia. Per dire una cosa che alla sinistra piace tanto: che, dai tempi di Tangentopoli, nulla è cambiato.

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Commenti all'articolo

  • silvano45

    23 Marzo 2012 - 20:08

    non ho mai guardato questa trsmissione e questo nuovo lenin e sono molto contento,oggi a maggior ragione di non vedere il trio delle meraviglie di ciò che di piu antidemocratico e bestiale era e forse è la magistratura milanese.mi pare comunque che la vedano uno spuruto numero di nostalgici leninisti

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  • nictriplo

    23 Marzo 2012 - 18:06

    non ne ho mai vista una delle trasmissioni del salernitano in oggetto e continuo a godere della sua non visione, ma se mi dite che ieri era presente il pool di mani pulite al gran completo, la mia felicità per essermi nuovamente perduto cotanta trasmissione con cotanti ospiti equivale ad un infinito di ordine infinito. Purtroppo non posso dire nulla qui di quanto vorrei e voi potete capire perchè............

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  • feltroni ve le suona ancora

    23 Marzo 2012 - 17:05

    Vittorio Feltri, direttore de L'Indipendente, esulta a ogni arresto: "Ma questa è una pacchia, un godimento fisico, erotico. Quando mai siamo stati tanto vicini al sollievo? Che Dio salvi Di Pietro" (15.6.92). E quando Craxi, che lui chiama "il cinghialone", riceve il primo "avviso", non si trattiene: "Mai provvedimento giudiziario fu più popolare, più atteso, quasi liberatorio di questo firmato contro Craxi (...). Di Pietro non si è lasciato intimidire dalle critiche, dalle minacce di mezzo mondo politico (diciamo pure del regime putrido di cui l'appesantito Bettino è campione suonato) e ha colpito in basso e in alto, perfino lassù dove non osano nemmeno le aquile. (Fonte wikipedia)

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  • bobobanneddu

    23 Marzo 2012 - 17:05

    … Vi siete già dimenticati di loro. VERGOGNA!!!

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