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La Johansson nuda in doccia: così Scarlett sarà in Psycho

La diva reciterà nel film-documentario sul capolavoro di Hitchcock. Sarà nei panni (pochi) della povera Janet Leigh

La Johansson nuda in doccia: così Scarlett sarà in Psycho

Scarlett Johansson sotto la doccia. Nuda ovviamente. Con Anthony Hopkins appena fuori che la guarda con occhio del tutto professionale. «Adesso James (James D’Arcy, n.d.r.) ti prende a coltellate, hai problemi a prenderti 20 pugnalate?».  «No, ho problemi a mostrarmi nuda, sono piena di cellulite». «Tranquilla, ti inquadro nei punti giusti...». Sembra il backstage di un film dell’orrore. E invece è la scena di una pellicola, ambientata però durante un backstage famoso, quello di Psycho di Alfred Hitchcock. Che oggi è ritenuto un capolavoro ma nel 1960 fu mica male stroncato dalla critica («Hitch ha venduto la primogenitura dell’angoscia per il piatto di lenticchie della paura», scrisse Tullio Kezich).

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In mezzo secolo, Psycho ha avuto decine di imitatori, tre sequel, un paranoico remake (scena per scena) firmato Gus Van Sant. Ora è in corso di lavorazione Alfred Hitchcock and the making of Psycho, un dietro le quinte del classico. Hopkins fa naturalmente il mago del brivido, Helen Mirren sua moglie Alma Reville, James D’Arcy riprende il ruolo di Anthony Perkins e Scarlett Johansson quello di Janet Leigh (la ladruncola che viene assassinata sotto la doccia). A Jessica Biel è affidata la parte della sorella dell’uccisa che poi scopre l’assassino. Materiale per un film autonomo ce n’è. Scrisse Stephen Rebello, autore di un  libro sul backstage, che la lavorazione fu appassionante quanto il film. E difatti vedremo Hitchcock-Hopkins penare parecchio per poter varare l’opera. Era il regista più quotato di Hollywood. Per via degli hits di La donna che visse 2 volte e Intrigo internazionale. Ma per Psycho non riusciva a trovare un finaziatore. La storia (ispirata alla vicenda di Ed Gein, il mostro del Wisconsin) sembrava quella di un brutto film dell’orrore di serie B. Stufo di sentirsi dire di no, Alfred decise di prodursi da solo. Ma dovette servirsi per la distribuzione della Paramount. Che quasi subito fece pesare il suo contributo. Psycho doveva essere girato in bianco e nero. Per il sangue. Il sangue che doveva scorrere nello scarico della doccia, una scena insostenibile per il pubblico domenicale. Hitch brontolò, ma abbozzò. Negli anni seguenti il sangue nei film fu versato a fiumi. E in technicolor.

di Giorgio Carbone

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