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Sanremo, va in scena il festival dei diritti. Tra Ramazzotti, Kidman, Frassica.

Sanremo, va in scena il festival dei diritti. Tra Ramazzotti, Kidman, Frassica.

Sanremo, 10 feb. (AdnKronos) - La sfilata arcobaleno sul palco del Teatro Ariston prosegue anche nella seconda serata del festival, con cantanti e ospiti che sfoggiano i nastri rainbow a sostegno del ddl Cirinnà. Nel secondo atto del Conti bis brillano Virginia Raffaele nei panni di Carla Fracci, Eros Ramazzotti e il suo discorso sui figli che "fanno famiglia, qualunque essa sia", la performance e le parole di Ezio Bosso, il look tutto rosa degli Elio e Le Storie, la standing ovation per Patty Pravo, la poesia di Nino Frassica per i migranti 'A mare si gioca' e l'intervista di Carlo Conti a Nicole Kidman, giocata tra musica, amore e diritti delle donne.

"È un onore averla qui!". "Lo so, lo so". È una Carla Fracci supersnob, piena di sé e cattivissima la seconda 'eccellenza italiana' che Virginia Raffaele ha scelto di incarnare per la seconda serata del festival di Sanremo. Con un imitazione riuscitissima, abito bianco e movenze eleganti, che esaspera in maniera caricaturale il carattere altero dell'etoile, la Raffaele entra in scena e 'stronca' subito il regno del nazionalpopolare: "È un piacere partecipare a questa storica sagra, saluto anche la banda", dice guardando l'orchestra dell'Ariston, tra le risate e gli applausi della platea.

La prima gag con Carlo Conti si gioca tutta su un premio, reclamato dalla Fracci-Raffaele ma non previsto. "Sono molto onorata di ricevere questo premio", aggiunge subito di fronte ad un imbarazzato Carlo Conti, costretto a comunicarle che non c'è nessun premio. "Lei mi prende in ischerzo", dice la finta Fracci, che sfoggia anche una 'esse' sibilante e si volta leggermente per pronunciare un "cazzo!" di disappunto. "Mazzo, mazzo di fiori", si corregge poi. Conti chiama allora un omaggio floreale sul palco ma arriva un mazzolino di mimose. "Come se avessi accettato", replica con disappunto la Fracci-Raffaele. Conti la invita quindi a lanciare il successivo cantante in gara: Clementino. Lei legge il cartoncino e dice: "Ok, ho capito". Conti la richiama: "Signora deve presentarlo!". "Ad alta voce? Che volgarità...", replica l'etoile prima di annunciare il cantante e lasciare il palco.

"La danza è sofferenza", ripete la Fracci-Raffaele, prima di raccontare di aver rotto un polso ad una rivale con un volteggio, spaccato il naso ad un'altra con una piroetta. Poi all'incontro con Gabriel Garko, la finta etoile apprezza la bellezza dell'attore, palpeggiandolo un po'. E congedandosi con un "la danza a volte è astinenza".

La Raffaelle entra in scena dopo un apertura all'insegna di un mix tra musica classica ed acrobazie per il secondo atto del Conti bis. Dopo l'anteprima dedicata a due sfide tra le Nuove Proposte (che hanno visto passare il turno Chiara Dello Iacovo ed Ermal Meta ed uscire di scena Cecile ed Irama), la seconda serata del Festival di Sanremo 2016 si apre con una delle strabilianti esibizioni delle Salut Salon, il quartetto tedesco di musiciste acrobatiche diventato famoso in tutto il mondo per delle performance che uniscono al suono degli strumenti (due violini, pianoforte, violoncello), acrobazie e una mimica comica.

Il superospite italiano della serata è Eros Ramazzotti che infiamma l'Ariston con un medley dei suoi più grandi successi e poi entra con convinzione sul tema politico della settimana con un'ode alla famiglia "qualunque essa sia". "I figli fanno famiglia, qualunque essa sia", dice il cantante.

Le parole e la musica di Ezio Bosso, il pianista, compositore e direttore d'orchestra di fama internazionale affetto da Sla, incantano e commuovono il Teatro Ariston. Prima di eseguire al piano il pezzo con cui apre tutti i suoi concerti in giro per il mondo, 'Following a bird', l'artista ha parlato con Carlo Conti di arte, di vita e del suo ultimo album 'La 12ma stanza'. Accolto da una standing ovation, prima di congedarsi l'artista ha detto: "ricordatevi che la musica come la vita si può fare in un modo solo: insieme".

Grande emozione all'Ariston anche per l'esibizione di Patty Pravo, che torna in gara al festival per festeggiare i 50 anni di carriera. Patty, fasciata in un abito color oro e con bracciale rainbow (stasera è lei ad aprire la sfilata di nastri colorati a sostegno del ddl Cirinnà) canta 'Cieli immensi' e il pubblico la saluta con una standing ovation. "È la prima volta che l'Ariston tributa una standing ad un artista in gara", sottolinea Carlo Conti.

Gli attesissimi Elio e Le Storie Tese si presentano sul palco con un look total pink per cantare la loro "Vincere l'odio', canzone non sense composta di 7 ritornelli completamente diversi, ai vertici delle preferenze della critica.

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