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Mourinho difende la Juve:

«A Torino non fu razzismo»

Mourinho difende la Juve:
 Dopo le polemiche seguite ai cori rivolti dal pubblico bianconero contro Balotelli durante Juve-Inter di sabato scorso e la conseguente squalifica dell'Olimpico, José Mourinho è tornato sull'argomento alla vigilia del match di Coppa Italia contro la Samp. L'ha fatto per "dare una mano" alla Juventus: «non è razzismo, ma solo un modo ignorante di dimostrare dissenso per un avversario antipatico perché ti fa gol. Se posso dire qualcosa in difesa della Juve è che quella di sabato non è stata la prima volta. È successo in tanti stadi e anche in casa nostra». Mourinho, in ogni caso, rifiuta l'idea che l'Italia sia un paese razzista: «Non lo è, e non lo è neanche il calcio italiano».

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  • fedepiso

    23 Aprile 2009 - 13:01

    Per la prima volta, da quando lo special one è in Italia e alla guida dell'inter, mi trovo d'accordo con quanto detto. I cori contro Balotelli si sentono ovunque. Anche all'Old Trafford super Mario è stato fischiato dopo il tackle su Cristiano Ronaldo. Il geniaccio 18enne si è sentito in dovere di insultare il pallone d'oro che, al posto di reagire come lui avrebbe voluto, lo ha applaudito. Balotelli non è riuscito questa volta nel suo intento, quello di far innervosire l'avversario. Mourinho punta su di lui anche per questo. (vedi contro la juve... Tiago innvervosito è stato espulso). Bravo Mario, essere arrogante e antipatico come il tuo mister è il tuo punto forte ma stai attento perchè prima o poi qualcuno ti non sarà più diplomatico come Panucci o Legrottaglie... Se ci fosse stato un certo Pablo Montero, sabato sera dal campo forse saresti uscito in barella. Per tornare al discorso dei fischi... quelli non erano razzisti, come dice lo Special One che ha vinto "un solo titulo", ma fischi derivanti da un fastidio nel vedere quel ragazzino prendere per il culo tutti, con quella strafottenza che solo lui ha. Io personalmente lo reputo un grandissimo giocatore, ma per essere campioni bisogna sapersi comportare bene dentro e fuori dal campo (vedi Del Piero). Qualcuno dovrebbe fargli imparare come ci si comporta... ma è difficile quando hai degli esempi come Ibrahimovic, Samuel e Materazzi...

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  • maxf1team

    23 Aprile 2009 - 12:12

    Concordo pienamente con Mou...ieri anche il nostro amato C.T Marcello Lippi (e se lo dice lui) ha affermato che,secondo lui, non si è trattato di razzismo e che nella sua carriera ha sentito insulti peggiori rivolti a giocatori bianchi. Gli insulti a Balotelli (da condannare comunque) miravano a colpire il giocatore,la sua presunzione e arroganza, e non il dato oggettivo del colore della pelle. Pertanto non si può parlare di razzismo. E poi scusate, se di vero razzismo si trattasse,i tifosi di mezza italia che in questo campionato lo stanno prendendo di mira e insultando cosa faranno quando se lo ritroveranno indossare la maglia numero 10 della nazionale?(ammesso che ci arrivi e non si bruci prima)...placherano il loro animo xenofobo in nome dell'amor di patria o continueranno a manifestare la loro ignoranza razzista?...

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  • 13131

    23 Aprile 2009 - 12:12

    odioso, furbastro, arrogante. questo è josè mourinho. Però, bisogna ammettere che in questo caso si è comportato bene. a differenza dell'ipocrita moratti, che ha straparlato regalando perle come "avrei ritirato la squadra", quando i tifosi dell'inter non sono certo noti per l'aplomb anglosassone (anzi in un derby di coppa gettarono un petardo addosso a dida) per cui, per una volta, bravo josè

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  • angelo.Mandara

    23 Aprile 2009 - 10:10

    Anche la Coppa Italia non ci vuole (zero tituli: Mou docet?) !! Il primo tempo dei giovani non andava da nessuna parte ed anche i migliori del momento (Iaquinta ?) naufragavano nelle pastoie del "non gioco"; nel secondo tempo, con i "senatori" s'è notato un certo risveglio ma il risultato era ormai compromesso. Con il morale sotto terra ho preferito, allora,con il classico click TV, passare...sulle prodezze che L. Moggi stava raccontando su uno dei canali calcistici. Già, le due facce della Juve, la giovane soccombente in casa da una buona Lazio e la vecchia di Moggi che si divertiva a raccontare i trucchi usati nelle vendite ed acquisti fatti al mercato giocatori. Al museo "delle cere", ora ci potranno tranquillamente aggiungere alle sagome di Maifredi e Marchesi anche quella di Ranieri (ma come la mettiamo col contratto?)...e non solo. Per il giovane John Elkann, urge "passare la mano", non credo sia proprio sufficiente mettere addosso una maglia bianconera per trasmettere passione ! Per questi cotti e stracotti Dirigenti... quale contestazione (anche loro a fine contratto) ? Far trapelare le prossime strategie: Lippi, Conte, Cannavaro un vero errore di valutazione sull'entourage...in un momento ed ambiente già compromesso ...e con la figura di un Cannavaro, tanto dipinto "traditore"...pure inprospettiva "dirigenziale"...perchè, allora,non pensare ad un reintegro dello stesso Moggi, dei cui "servizi" la Juve non ne avrebbe mai a sufficienza, mentre A. Secco continua a spendere sui tanti "voli" in giro per il mondo senza mai un risultato !! Saluti. Angelo Mandara

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