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Juventus ko

Coppa Italia, Napoli in trionfo
Fischi all'inno di Mameli

Gli azzurri vincono 2-0 con Cavani e Hamsik, bianconeri battuti per la prima volta. Schifani: "Sconvolto dalla contestazione"

Lavezzi e Cavani

La gioia del Napoli dopo l'1-0 sulla Juve

Il Napoli torna a vincere un trofeo dopo 22 anni di digiuno. All'Olimpico di Roma gli azzurri battono 2-0 la Juventus campione d'Italia (e imbattuta in stagione, 42 risultati utili consecutivi) e si aggiudicano la loro quarta Coppa Italia. Un rigore di Cavani (fallo di Storari su Lavezzi) e un contropiede perfetto di Hamsik piegano i bianconeri e mandano in delirio i tifosi azzurri, che si godono una vittoria attesa dai tempi di Maradona. L'ultimo trofeo, infatti, risale alla Supercoppa italiana vinta nel 1990 proprio contro la Juve allora di Gigi Maifredi. A fine partita lacrime di Lavezzi, forse all'ultima partita con la maglia del Napoli.

Fischi all'inno - Brutto episodio prima del fischio d'inizio. L'esecuzione dell'inno di Mameli da parte della cantante Arisa è stata coperta dai fischi sonori e continui da una parte del pubblico, che aveva fischiato anche al momento dell'annuncio che sarebbe stato cantato l'inno nazionale. Di fronte a questa scena il presidente del Senato Renato Schifani, presente in tribuna, ha rivolto uno sguardo attonito verso il settore dei tifosi del Napoli da cui prevalentemente proveniva la contestazione. "I fischi all'inno di Mameli sono incivili, inaccettabili e mi hanno sconvolto: credevo che in una giornata come questa il Paese potesse dimostrare di unirsi sotto un inno che è sinonimo di solidarieta, e non che si potesse dar luogo a gesti del genere", ha commentato Schifani ai microfoni di RaiSport

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Commenti all'articolo

  • natoinitaly

    21 Maggio 2012 - 13:01

    I fischi erano juventini,dei 4 gatti di leghisti rimasti,ladroni leghisti e juventini,il binomio è perfetto ladri entrambi,entrambi truffatori.Dire il contrario?Fate pure,ma queste cose le sanno anche i sassi.

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  • delfino47

    21 Maggio 2012 - 13:01

    Allora ha capito a chi erano diretti quei fischi ! La prossima volta lor signori vadano allo stadio pagando e non con l'auto blu.

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  • sig.nessuno

    21 Maggio 2012 - 12:12

    Ripeto un'altra volta. L'inno esiste da prima che esistesse lo stato. L'inno non rappresenta lo stato. Stato e Nazione sono 2 cose distinte. L'inno non può essere associato all'istituzione statale o ai politici di turno. Solo in un regime lo stato è identificato con la nazione. L'inno rappresenta il popolo italiano non la classe dirigente politica. Chi fischia l'inno per contestare la politica è come chi da una testata a un muro per far male a un altro. Chi fischia l'inno è un ignorante. Per contestare i politici l'inno va cantato loro in faccia per far capire che è il popolo ad essere sovrano.

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  • knopfleriana

    21 Maggio 2012 - 11:11

    l'inno rappresenta lo Stato, e a oggi lo Stato sta strozzando il popolo, con + tasse e meno lavoro. Chi cantava l'inno sono quelli che ad oggi usufruiscono dei benefici (politici e ricconi) quelli che fischiano sono quelli che stanno perdendo tutto. Ed è per questo che a cantarlo erano 1000 contro i 59000 che fischiavano o non cantavano. E' triste, soprattutto per chi scrive essendo un uomo di destra.

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