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Scenari del dopo-calciopoli

Inguaiato anche il Napoli
E Inter sogna la Champions

Avviso di conclusione delle indagini per due calciatori partenopei. Udinese e Lazio rischiano grosso. Se fossero escluse, nerazzurri nella massima competizione europea

Inguaiato anche il Napoli
E Inter sogna la Champions

 

L’Inter in Champions? Possibile, e non c’entra Guido Rossi. Tutto si incardina sull’avviso di garanzia a Bonucci indagato a Cremona per la partita Udinese-Bari 3-3 (9 maggio 2010, a quei tempi Bonucci giocava nel Bari). Andrea Masiello, uno dei “pentiti”, racconta che sul match girava un tentativo di combine sull’over (almeno tre gol): Masiello, Bonucci, Belmonte e Parisi giocarono per quell’over, anche se l’accordo pare non fosse stato raggiunto. Il bianconero Pepe, oggi alla Juve ma allora in campo con l’Udinese (autore del 2-1), era stato contattato per partecipare ma non volle «comprare la Ferrari», nome in codice per la combine. Pepe, però, non denunciò: e dunque se il tarocco di Udinese-Bari venisse confermato, e sanzionato, si porrebbe il problema della squalifica da infliggere - oltre che a Bonucci & C - anche a Pepe e ai friulani. Cosa che presuppone l’esclusione dalla Champions e dall’Europa (l’Uefa non accetta l’iscrizione di squadre condannate per illeciti). 

E di oggi è la notizia di che un avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato notificato agli ex calciatori Matteo Gianello e Silvio Giusti nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Procura di Napoli. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dai pm Antonello Ardituro, Stefano Capuano, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri. Gianello e Giusti sono accusati di aver compiuto atti diretti ad alterare il risultato dell'incontro di calcio Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010.

La classifica dell’ultima serie A, dietro l’Udinese terza, recita: Lazio 62, Napoli 61, Inter 58. La Lazio pare messa male, sul Napoli c’è l’ombra dell’inchiesta partenopea e della presunta combine con la Samp. Se venisse sanzionata, varrebbe lo stesso principio dell’Udinese. Ed ecco che l’Inter, finora immacolata (il match col Lecce è ascrivibile eventualmente ai soli pugliesi), farebbe un balzo da Champions.

 

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Commenti all'articolo

  • acstar

    31 Maggio 2012 - 10:10

    Per forza, le "zebre" sono da sempre nella cacca ! E tutti gli anni ricombinano gli stessi errori !

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  • marco50

    31 Maggio 2012 - 10:10

    chisà come mai dove c'è marcio c'è juve, e poi vi lamentate dell'Inter. Anche in questa occasione non era meglio che , sia Agnelli che Buffon fossero stati zitti? Agnelli poteva dire ho fiducia in Conte ,il contratto è pronto, come lo assolveranno lo firmiamo. Buffon se dice che ci sono dei pareggi voluti, è normale che un giudice gli dica " a si...ma in quale occasione?" e lui e la sua squadra finiscono nella m.... Ecco chi sono i veri ridicoli. saluti

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  • umberto2312

    31 Maggio 2012 - 08:08

    Certo che le battaglie si vincono sul campo.Non ,come faceva Moggi,negli spogliatoi degli arbitri.

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  • orconero

    30 Maggio 2012 - 19:07

    Veramente i ladri sono quelli che fottono gli altri rubando, barando. Moggi, Giraudo, Agricola per esempio potrebbero spiegarcelo bene. Basta rispettare le regole e non finisci in B, non ti penalizzano, non finisci dentro.

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