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Bufera sullo sport italiano

Macchi come Schwazer: niente Giochi.
Il Coni: "Frequentava dottor Doping"

Il ciclista salterà le Paralimpiadi e rischia 8 mesi di stop: sotto accusa per i rapporti con il medico Michele Ferrari

Decisiva l'intervista di Panorama al medico, che accusava anche il marciatore e Carolina Kostner. Macchi si difende: "Conosco Ferrari solo perché sua figlia ha fatto la tesi su di me"
Macchi come Schwazer: niente Giochi.
Il Coni: "Frequentava dottor Doping"

Fabrizio Macchi come Alex Schwazer: niente Londra 2012. Il Coni ha deciso di escludere il ciclista dalle prossime Paralimpiadi a causa del deferimento disposto dalla procura anti-doping, che ha chiesto per Macchi una squalifica di 8 mesi. Fatale l'accusa di aver violato le norme che vietano agli atleti di avvalersi della consulenza o prestazione di soggetti inibiti. Nel caso del ciclista varesino di 42 anni, senza una gamba da quando ne ha 16, non c'è nessuna positività al doping, a differenza del marciatore azzurro appiedato a pochi giorni dalle ultime Olimpiadi. Ma come Schwazer, Macchi ha frequentato, tra il 2007 e il 2010, l'ormai famigerato dottor Michele Ferrari, anche conosciuto come dottor doping e squalificato dalla Federazione ciclistica italiana nel 1999 e inibito a vita dall'Agenzia antidoping Usa.

Il caso su Panorama - A sollevare il polverone su Macchi (bronzo nell'inseguimento ad Atene 2004, oro mondiale 2009 e 2010 nella crono) è stata l'intervista dello stesso Ferrari a Panorama. Intervista smentita e controsmentita, anche da Carolina Kostner accusata nell'audio da Ferrari (ma lui nega) di aver accompagnato il fidanzato Schwazer ad un loro incontro. Il dottore ha rivelato di aver seguito anche lo stesso Macchi, che dal canto suo ha negato giovedì, davanti alla commissione del Coni, ogni frequentazione con il medico: "Ferrari non mi ha mai seguito, lo conosco perché sua figlia ha fatto la tesi in scienze motorie su di me", ha spiegato. Parole che non hanno convinto il Coni. Ora lo sport italiano rischia di perdere un altro atleta, che molti consideravano simbolo di pulizia e valori.

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Commenti all'articolo

  • z.signorini

    24 Agosto 2012 - 20:08

    Se una persona sbaglia è giusto che paghi, ma analizzare le cose seriamente sarebbe semplicemente un buon senso. Perchè non fare le analisi anche alla nostra classe politica, i manager pubblici? Sicuramente tutti licenziati in tronco compresi quelli del Coni e compagnia bella.

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