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La polemica

Cagliari-Roma, 0 a 3 a tavolino.
La Figc stanga Cellino

Stangata per il club rossoblu, che ora rischia pesanti provvedimenti: penalizzazione e partite a porte chiuse

Giudicata imperdonabile l'iniziativa del presidente della società sarda, che ha costretto il prefetto di Cagliari a rinviare la partita contro i giallorossi
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Cagliari-Roma, 0 a 3 a tavolino.
La Figc stanga Cellino
Giudicata imperdonabile l'iniziativa del presidente della società sarda, che ha costretto il prefetto di Cagliari a rinviare la partita contro i giallorossi

 

Il rinvio della partita tra Cagliari e Roma costa caro al club sardo: il giudice giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha infatti deciso di assegnare la vittoria per 3 a 0 a tavolino alla squadra di Zeman, accogliendo il ricorso della società giallorossa. Oltre a questo provvedimento, il cagliari ora potrebbe rischiare sanzioni be più pesanti, come una penalizzazione e l'obbligo di giocare a porte chiuse.

Iniziativa imperdonabile - Tosel ha giudicato gravissima l'iniziativa del presidente rossoblu Massimo Cellino, che ha costretto il prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo a rinviare la partita con la Roma: Cellino, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club, aveva invitato i tifosi a recarsi allo stadio, nonostante la struttura fosse stata dichiarata non idonea per una partita a porte aperte. In merito, Tosel parla di una "riprorevole sollecitazione, con il rischio concreto e attuale di tradursi in atti rivolti a disattendere la prescrizione dello svolgimento della partita a porte chiuse, generando nella tifoseria reazioni emotive inconsulte ed irrazionali".

Roma ascoltata - A buon fine è quindi andato il ricorso della Roma, basato sull'articolo 17 della Federcalcio, che recita: "La società ritenuta responsabile di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-3". La decisione di Tosel è conforme a quanto affermato dalla giustizia sportiva, articolo 29 comma 3: "I Giudici sportivi giudicano, altresì, in prima istanza sulla regolarità dello svolgimento delle gare, con esclusione dei fatti che investono decisioni di natura tecnica o disciplinare adottate in campo dall’arbitro, o che siano devoluti alla esclusiva discrezionalità tecnica di questi ai sensi della regola 5 del Regolamento di Giuoco". 

 

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Commenti all'articolo

  • mastrobartolo

    25 Settembre 2012 - 17:05

    la nostra FIGC è obsoleta per non parlare della LEGA mettere al timone uomini nuovi con idee nuove...... mettere un premio per l'impiego di giovani Italiani e al di sotto dei 21 anni

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  • alby118

    25 Settembre 2012 - 12:12

    le prime persone da stangare sarebbero gli stangatori stessi,sarebbe ora di mandare a casa questi incapaci e di eleggere una dirigenza alla F.I.G.C. degna di questo nome.

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  • cencio

    25 Settembre 2012 - 10:10

    forse per dimenticanza non hai segnalato che le partitre si vincono anche con i Rolex e le fidejussioni false. Tanto per completare l'argomento,ciao.

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