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Calcioscommesse, Conte: stop ridotto, torna l'8 dicembre

Il Tnas condona al tecnico della Juventus sei mesi di stop: tornerà prima di Natale. Il 9 dicembre sarà in panchina per il match di Serie A contro il Palermo

Antonio Conte

Antonio Conte

Squalifica ridotta per Antonio Conte: il Tnas ha condonato sei mesi al tecnico bianconero, in primo grado condannato a 10 mesi per la vicenda del calcioscommesse. La squalifica per Conte scadrà quindi il prossimo 8 dicembre anzichè a inizio giugno 2013. Così già il 9 dicembre Conte potrà tornare sulla panchina dei bianconeri. Il ritorno coinciderà con la 16esima giornata del campionato, nella sfida di Palermo. Conte era stato squalificato per omessa denuncia relativa al match tra Albinoleffe e Siena (di cui era allenatore) che risaliva al maggio 2011. Ad accusare l'allenatore fu Filippo Carobbio, all'epoca giocatore della squadra toscana. La decisione, però, non soddisfa il presidente della Juve, Andrea Agnelli, secondo il quale "la squalifica resta ingiusta".

Il comunicato - La decisione è stata presa dal collegio arbitrale del Tnas, presieduto da Massimo Zaccheo. Questo il comunicato del Coni: "Il Collegio arbitrale, definitivamente pronunciando, nel contraddittorio delle parti, disattesa ogni altra istanza deduzione ed eccezione, così provvede: 1. Respinge la domanda principale formulata con istanza di arbitrato prot. n. 2165 del 29 agosto 2012 da Antonio Conte; 2. In parziale accoglimento della domanda subordinata formulata con istanza di arbitrato del 29 agosto 2012 da Antonio Conte infligge al medesimo la sanzione della squalifica sino all’8 dicembre 2012; 3. Dichiara assorbita ogni altra domanda, anche di carattere istruttorio; 4. Dichiara integralmente compensate le spese del giudizio; 5.Pone a carico di ciascuna delle parti nella misura del 50% gli onorari del Collegio arbitrale, liquidati come in parte motiva, con il vincolo di solidarietà; 6. Pone a carico delle parti nella misura del 50%, il pagamento dei diritti amministrativi; 7.Dichiara incassati dal Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport i diritti amministrativi versati dalle parti".

Agnelli: "Squalifica resta ingiusta" - "Mantengo la mia convinzione, condivisa da tutta la Juventus, che Antonio Conte sia un uomo innocente e completamente estraneo ai fatti che gli vengono attribuiti. La conferma della squalifica è una sconfitta ingiusta, che deve far riflettere tutto il sistema calcistico". Così, in una nota pubblicata sul sito della Juventus, il presidente bianconero Andrea Agnelli ha commentato la decisione del Tnas di ridurre da 10 a 4 mesi la squalifica inflitta all'allenatore del suo club.

Omessa denuncia confermata - Per commentare l’entità dello sconto bisogna aspettare le motivazioni ma l’omessa denuncia per cui era stato condannato Conte in merito ad Albinoleffe-Siena è stata comunque confermata. Questa la posizione della Figc, per bocca del legale Luigi Medugno, dopo la decisione del Tnas di ridurre da 10 a 4 mesi la squalifica dell’allenatore della Juventus. "Essendo noto solo il dispositivo, non posso fare commenti sull'entità della riduzione, attendiamo il testo integrale per capire quale ragionamento ha fatto il collegio giudicante - queste le parole di Medugno a Sky Sport -. La determinazione della sanzione dipende dalla sensibilità di chi giudica e una diversità di valutazione è fisiologica, lo si era visto anche tra Commissione disciplinare e Corte di giustizia federale", aggiunge riferendosi alla sentenza di secondo grado che aveva confermato i 10 mesi seppur archiviando l’omessa denuncia per Novara-Siena. "La Federazione è comunque soddisfatta del fatto che sia stata ribadita l’affermazione di responsabilità, era questo il nostro obiettivo anche per superare certe polemiche che si erano sviluppate in estate", aggiunge il legale della Federcalcio che ipotizza come il Tnas abbia probabilmente valutato a favore della difesa il caso Mastronunzio, optando per uno sconto della pena.  

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Commenti all'articolo

  • lapolide

    06 Ottobre 2012 - 19:07

    Come Cittadino libero, mi permetto di consigliarti, caro Conte, una sola cosa, dicendoti: << Provaci ancora Antonio.....(You remember il film ?) >>; conviene, se poi ti fanno lo sconto pilotato( o dovuto ?) E questa sarebbe la moralizzazione del calcio con la fresca benedizione del Primo Cittadino Italiano ? AhAhAh....e Bravo Presidente dell'Ermo Colle; le Sue parole, testè consegnate all'aere attonito e muto, hanno fatto certamente scuola e passeranno alla storia dei tempi. L'Italia per risorgere dal fango dei Fiorito &co. ha bisogno anche di questi esempi illuminanti di moralità. Un bravo anche all'Agnelli stordito Presidente per...l'appoggio e l'incitamento che avrà profuso per il bene della sua Squadra. Però, sai che scompisciate dal ridere faremo se dal rientro di Conte, la Juventus cominciasse a perdere colpi ? Malatempora currunt.... Statevi accuort'e guagliò di bella e mala vita. lapolide. 1.

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  • ludvig53

    06 Ottobre 2012 - 08:08

    i punti sono due : o almeno uno dei giudici ha sbagliato mestiere,oppure conte deve chiedere i danni economici e d'immagine. (penso valida la prima)

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  • Borgofosco

    05 Ottobre 2012 - 23:11

    Dai, picchia e mena ci sono riusciti a far crollare anche quel briciolo di credibilità che era rimasto nel mondo pallonaro! Sempre loro, ancora loro, quelli che da sempre 'inquinano il pallone' e lo fanno rotolare, come diceva Rivera, sempre dalla loro parte. Non li riguardava, si trattava di vicende sporche, di presunti traffici illeciti di valuta e di 'scommesse sicure' fatte da amici ed amici degli amici. Carobbio aveva fatto precise e circostanziate denunce. I risultati concordati si erano verificati così come erano stati pattuiti. Ma l'ex giocatore di molte squadre non è stato ritenuto credibile come invece lo furono un ristoratore ed un fruttivendolo. Carlo Petrini si rivolta nella tomba! Lo sport calcio può morire e chissà se questa volta due feriti cancelleranno il delitto!

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  • liberoblog

    05 Ottobre 2012 - 22:10

    Albinoleffe... non era Mondonico alla guida della squadra bergamasca a quel tempo? Conte non poteva non sapere, mentre Mondonico, come pure Giuliano Amato, poteva invece non sapere. Qui siamo nella sezione "due pesi e due misure".

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